Diagnosi precoce? Si grazie

Gli otto sintomi spia per stanare i tumori

di Monica Pedrola

Li chiamano red flags (bandierine rosse): sono i sintomi che dovrebbero fare da campanello d’allarme per una possibile presenza di tumori. E indurre i pazienti a consultare immediatamente il proprio medico di famiglia. A identificarli sono stati gli studiosi inglesi della Keele University sotto la guida del dottor Mark Shapley. La ricerca è stata pubblicata sul British Journal of General Practice e ha passato in rassegna 25 studi internazionali, esaminando fra i molteplici sintomi oncologici quelli che pare abbiano una probabilità venti volte superiore al normale di essere rivelatori di un cancro.

Vediamoli dunque questi otto segnali: presenza di sangue nelle urine; fuoriuscita di sangue dal retto; anemia; tosse con presenza di sangue; nodulo al seno; difficoltà a deglutire; sanguinamento in post-menopausa e test della prostata anomali.

La ricerca è stata accolta positivamente dalla comunità scientifica; ma nell’associare questi sintomi alla possibile presenza di tumori il condizionale è più che mai d’obbligo. Sono gli stessi autori, infatti, che se da un lato lanciano un “guai ignorare il potenziale segnale di pericolo” – la diagnosi precoce è uno degli alleati più preziosi nella lotta ai tumori – dall’altro raccomandano ai pazienti di non andare nel panico prima di aver consultato un medico ed essersi sottoposti ai necessari esami chiarificatori. Come dire: controlli si, ma niente sindrome da malato immaginario. Perché i sintomi sopra elencati sono occorrenze piuttosto comuni e non necessariamente legate a un problema oncologico.

In questi casi, è l’età uno dei fattori chiave da tenere in considerazione, come ben spiega il Dottor Kevin Barraclough in un editoriale della stessa rivista: «È altamente improbabile che la carenza di ferro in una giovane di 21 anni sia dovuta a un cancro colonrettale; al contrario, i rischi aumentano se si tratta di un uomo di 60 anni». In generale, i sintomi sono preoccupanti se si presentano negli over 50, mentre nei più giovani solo la presenza di masse anormali, come un nodulo al seno o un esame prostatico atipico, dovrebbe essere considerata allarmante.

Voci di cautela si levano in contemporanea dal Cancer Research UK, organizzazione britannica leader in attività di ricerca e iniziative anticancro. «I sintomi messi in luce dallo studio» – afferma la portavoce Jessica Harris – «erano già conosciuti come importanti segni potenziali di cancro, ma ci sono più di 200 diversi tipi di cancro, che causano molti sintomi altrettanto diversi. È quindi molto importante sottoporsi a controlli specifici se si nota qualsiasi cambiamento insolito o persistente nel proprio corpo. Diagnosi precoce significa maggiori probabilità di successo nelle cure».

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