Depenalizzazione droga. Cassazione: pene ridotte per piccolo spaccio

depenalizzazione droga

L’incostituzionalità della Fini-Giovanardi potrebbe far uscire dal carcere centinaia di detenuti (Corriere.it)

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Napoli contro la decisione del tribunale di negare, a un condannato recidivo per piccolo spaccio, il ricalcolo al ribasso della pena, in virtù della sentenza del 2012 della Corte Costituzionale, che giudicò incostituzionale la legge Fini-Giovanardi. Ora migliaia di detenuti potrebbero sfruttare tale decisione per tornare in libertà.

RICORSO ACCETTATO - La legge Fini-Giovanardi vietava ai condannati definitivi per piccolo spaccio di avere attenuanti in caso di recidività. Quando la normativa fu giudicata incostituzionale nel 2012 dalla Consulta, il detenuto in questione aveva chiesto al tribunale di ricalcolare al ribasso la sua pena detentiva. Una richiesta che però fu bocciata e che spinse il detenuto ad avanzare ricorso. E alla fine i giudici della Cassazione, presieduti da Giorgio Santacroce, gli hanno dato ragione.

DEPENALIZZAZIONE DROGA, PIÙ VICINA ALL’EUROPA - La Corte Suprema italiana si è detta soddisfatta per la propria decisione perché ciò avvicina l’Italia alla normativa vigente nella maggior parte dei Paesi europei e regolarizza la posizione del Bel Paese nei confronti della “Carta dei Diritti dell’Uomo”. Adesso tutti i tribunali saranno obbligati a rispettare la sentenza e a ricalcolare le pene dei detenuti per piccolo spaccio basandosi esclusivamente sulla legge Iervolino-Vassalli del 1990 (normativa cui si è ritornati dopo l’incostituzionalità della Fini-Giovanardi), che prevede differenze sostanziali fra droghe leggere e pesanti.

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Il ricalcolo della pena non varrà per i reati legati alla grossa criminalità (Internazionale.it)

MIGLIAIA DI DETENUTI IN LIBERTÀ? - Non è ancora possibile quantificare gli effetti di questa sentenza, ma è probabile che migliaia di detenuti (forse 3mila) torneranno in libertà nel caso i tribunali accolgano le loro richieste di revisione delle sanzioni. Ovviamente, saranno esclusi da questo trattamento tutti i grossi trafficanti appartenenti alla criminalità organizzata, che invece torneranno a essere ben distinti rispetto ai piccoli spacciatori.

FINI-GIOVANARDI: STORIA INFINITA - La legge Fini-Giovanardi del 2006 è stata per anni sotto i riflettori per aver inasprito le pene in tema di sostanze stupefacenti e annullato la differenza fra droghe leggere e pesanti. Questa normativa poneva i piccoli spacciatori sullo stesso piano della criminalità organizzata, producendo così un sistema che, per molti, ha contribuito all’attuale sovraffollamento delle carceri. Nel 2012, la Consulta ha dichiarato incostituzionale la Fini-Giovanardi, una sentenza storica poi seguita dalla decisione della Cassazione (febbraio 2014) di bocciare definitivamente la legge, così da ritornare in automatico alla legge Iervolino-Vassalli del 1990.

Davide Iandiorio
@d_iandi

foto: corriere.it; internazionale.it; euroquotidiano.it

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