Depardieu cittadino russo: lì c’è la democrazia

Gerard Depardieu mostra orgoglioso il passaporto russo

Gerard Depardieu ha scelto la Russia “perché è una democrazia in cui mi riconosco”. Lo ha detto oggi l’attore francese, diventato cittadino russo lo scorso gennaio per motivi fiscali. L’occasione, la presentazione a Mosca, davanti al premier Vladimir Putin del film “Rasputin” di cui Depardieu è protagonista.

L’attore ha iniziato questa personale battaglia contro la politica fiscale della Francia mesi fa, quando di fronte alle stangate proposte ai super ricchi dal governo di Hollande, aveva già fatto rumore la scelta di restituire il passaporto francese e acquistare una villa in Belgio, a qualche chilometro dal confine. In quell’occasione il “Cyrano” aveva già minacciato di cambiare cittadinanza, in favore del vicino Stato. La scelta finale è però, andata sulla Russia, con evidente sorpresa generale.

Depardieu, ha affermato di  essere molto fiero di essere diventato cittadino russo: «Non si può cambiare la propria nazionalità ma si può scegliere uno Stato, una via, una libertà e una democrazia in cui mi riconosco”. Le polemiche seguite a questa decisione non lo turbano o stupiscono. Come lui stesso ha ribadito, “quando parlavo della democrazia in Russia, tutti ridevano, ma qui c’è il 5% di disoccupazione contro il 12% della Francia”

A scatenare questa esterofilia, era stata inizialmente l’introduzione dell’aliquota del 75% sui redditi di alto livello. A nulla è servito la bocciatura dell’imposta da parte della consulta francese e Depardieu ha continuato imperterrito la sua personale battaglia contro il governo del Paese che gli ha dato i natali. A gennaio ha quindi annunciato che sarebbe andato a Mosca per incontrare il premier Medvedev ed il presidente Putin.

«Me ne voglio andare dalla Francia anche perché ho una pessima considerazione di questi governanti – aveva dichiarato – non so come abbiano potuto pensare di imporre una tassa che esce dai parametri costituzionali». Depardieu aveva anche  spiegato che non sarebbe tornato indietro sulla sue decisione di quello che pare un esilio fiscale:  «A Parigi continuerò ad avere un appartamento e a seguire le mie attività, ma mi fermerò come previsto dalla legge non più di sei mesi all’anno».

Dominga D’Alano

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews