Dente e Guido Catalano contemporaneamente insieme a teatro

La locandina dello spettacolo Contemporaneamente insieme (source: www.guidocatalano.it)

La locandina dello spettacolo Contemporaneamente insieme (source: www.guidocatalano.it)

Al di là delle sue applicazioni fisiche, quello per cui “il tutto è maggiore della somma delle parti” è ormai un ritornello noto, arcinoto e – spesso – abusato negli articoli di giornale. Ma siamo pronti ad una piccola eccezione, laddove le due parti, disposte a sommarsi, sono Dente e Guido Catalano. Il primo, cantautore della scena indie italiana, inizia come chitarrista fino al 2006, quando decide di intraprendere la  carriera da solista, esordendo con il disco Anice in bocca; a questo primo lavoro seguono Non c’è due senza te (2007), L’amore non è bello (2009) – vincitore del Premio Italiano della Musica Indipendente per il miglior album – Io tra di noi (2011) e Almanacco del giorno prima (2014). Il secondo è Guido Catalano, scrittore e poeta italiano, che scrive per Il Fatto Quotidiano, collabora con Smemoranda, e partecipare con la sua rubrica settimanale alla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2. Il ring, su cui i due proveranno a dare un risultato maggiore della somma delle singole parti, è quello del Teatro Puccini di Firenze, sabato 17 marzo 2018,  con lo spettacolo Contemporaneamente insieme.

UN INCONTRO FONDATO SULL’ AUTOIRONIA

“L’idea – racconta Catalano – è nata perché ci siamo conosciuti un paio di anni fa: io sono andato a vedere un suo concerto a Torino, lui è venuto a vedere un mio reading, poi non si è presentato perché è un timidone. Io chiaramente lo conoscevo come cantautore, mi piacevano le sue canzoni. Una volta che io ho fatto un reading e lui alla fine si è presentato ci siamo conosciuti meglio, e oltre al fatto che ci siamo stati simpatici è successo che abbiamo parlato di fare una cosa insieme che fosse una specie di spettacolo. Inizialmente pensavamo semplicemente di dividere il palco in due facendo prima il mio reading poi il suo concerto. Una seconda fase è stata quando lui è venuto ospite a un mio reading all’Alcatraz, io sono stato ospite suo al Carroponte e lì abbiamo continuato questi rapporti conoscendoci sempre meglio, ci siamo stati molto simpatici ed è venuta abbastanza naturale l’idea di provare a fare qualcosa di più complesso, anche perché mi sono reso conto, ascoltandolo prima di conoscerlo e probabilmente lui leggendomi prima di conoscermi, che abbiamo delle cose in comune, delle tematiche e un modo anche di affrontarle, in particolare l’amore, molto simile, con ironia e autoironia un po’ surreale a volte”.

Il cantautore Dente ed il poeta Guido Catalano (source: www.guidocatalano.it)

Il cantautore Dente ed il poeta Guido Catalano (source: www.guidocatalano.it)

UNO SPETTACOLO ALLA RICERCA DI UNA SUA DEFINIZIONE

“Non un reading, non un concerto, non una commedia dialettale e nemmeno uno spettacolo circense, un balletto, un workshop, uno spogliarello burlesco o una dimostrazione di prodotti di bellezza o aspirapolvere”, recita la presentazione ufficiale. Ma allora cos’è questo progetto? “Al centro c’è soprattutto l’amore, il tema dei temi, raccontato a modo nostro, con ironia e comicità. Anzi, sarà quasi un vilipendio dell’amore”, spiegano il cantante ed il poeta in un quello che sembra già un anticipo dello spettacolo che porteranno sul palcoscenico. “Alla base – dicono – i nostri repertori, con qualche inedito”. Come la canzone nata dalla poesia C’era un volta una storia o il decalogo Poeti. “Di loro parliamo malissimo – precisa Catalano – Perché i poeti in realtà non esistono, quindi quando uno ti dice che è un poeta non è vero. Prenderemo di mira soprattutto quelli che vanno ai Festival di poesia per mangiare gratis alla faccia dei Comuni”.

VERSI, NOTE, CITAZIONI E IMPROVVISAZIONE

Tra versi e note, molte “citazioni spinte dei cantautori italiani da Vasco Rossi a Battiato, Guccini. Li abbiamo scelti tutti vivi – precisano – in modo che ci possano querelare”. E poi l’invenzione drammaturgica del regista Guenzi, che ha montato insieme i video delle prove dello spettacolo e ciò che uno ha detto dell’altro. “Per me è una novità – commenta Dente – Non sono abituato a mettere così in scena la parte più intima di me. Cosa diciamo l’uno dell’altro? Io che Guido è gentilissimo”. “Io che Dente è estremamente ansioso – ribatte Catalano – Anche io lo sono, ma mai avrei pensato che un tale livello di ansia fosse sopportabile da un corpo umano”. E ci sarà spazio anche per l’improvvisazione. “Abbiamo scoperto – dicono – che i nostri pubblici sono simili. Eppure, quando ci incontrano per strada, o conoscono me o lui. La speranza è che mettendoci insieme la nostra platea raddoppi. E’ un mero calcolo commerciale”. Terapeutico per i protagonisti e  catartico per il pubblico.

Antonio Giordano

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews