Decreto sanità: ecco gli interventi

Roma – “Spendere meno per spendere meglio è il filo conduttore del provvedimento che comincia con il riordino dell’assistenza territoriale e del sistema delle cure primarie”. Parole del ministro della Sanità Balduzzi, in uscita dal Consiglio dei Ministri che ha approvato il decreto sul riordino del sistema sanitario. Nelle scorse settimane s’era assistito a un complesso gioco di opinioni sulle materie del decreto; sei ore di riunione sono però state sufficienti ad appianare le divergenze e a far approvare un testo che continuerà a far discutere.

Il tema portante del provvedimento è la valorizzazione del merito, come ha spiegato lo stesso Monti in conferenza stampa, suggerendo l’intenzione di “allentare la presa che la politica a volte ha assunto troppo forte e impropria su meccanismi che politici non sono”, riferendosi proprio alle materie sanitarie. Le nuove regole per le nomine amministrative e sanitari dovrebbero andare proprio in questa direzione, con maggiori garanzie di imparzialità.

Sarà quindi rivoluzione per i medici di famiglia, con la nascita degli ambulatori aperti 24 ore su 24, in maggior sintonia con gli enti ospedalieri. Si tratterà di centri di riferimento ad ampio spettro, dotati anche di semplici strumenti diagnostici.

Modifiche anche alle regole per le visite private, da ora vietate per i medici ospedalieri al di fuori delle strutture pubbliche: saranno però concesse deroghe in assenza di spazi adeguati a ammesso che non comportino allungamenti delle liste d’attesa.

Importanti novità anche in materia di farmaci: nuova accelerata sull’omeopatia ma anche grandi tagli dal carnet di farmaci rimborsabili. Fuori dalla lista quelli terapeuticamente superati, quelli non efficaci e quelli in congruamente costosi.

Gli interventi non riguarderanno solo la sanità ma anche una serie di attività a essa collaterali. Misure stringenti per le sale da gioco: distanza minima di 200 metri (era 500 metri nella bozza) da scuole, strutture sanitarie, luoghi frequentati da minori e luoghi di culto, divieto di pubblicità di giochi d’azzardo in TV nel pomeriggio e in prossimità di programmi per minori. Inoltre, per contrastare la ludopatia, saranno possibili chiusure temporanee, anche su segnalazione dei sindaci della zona.

Confermate le rinnovate sanzioni per chi vende sigarette ai minori; da 250 a 1000 euro, raddoppiate e con sospensione di tre mesi della licenza in caso di recidiva.

Latte e pesce crudi saranno eliminati dai menù delle mense, mentre la percentuale minima di succo naturale nelle bevande alla frutta sale dal 12% al 20%, nel tentativo di aumentare le entrate dell’agricoltura.

Andrea Bosio

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