De Gregori all’attacco: «La sinistra è ormai persa»

De Gregori non rilasciava un'intervista dal 2007

Roma – «Cos’è oggi la sinistra, in Italia?». La domanda retorica che Francesco De Gregori rivolge ad Aldo Cazzullo, che lo intervista sul Corriere della Sera dopo un silenzio stampa durato sette anni – quando il Partito Democratico era agli albori e Walter Veltroni era ancora un leader potente – è una domanda straordinariamente efficace nella sua semplicità, ma nella capacità, cinica si potrebbe dire, di affondare il coltello nella piaga.

Il cantante, storica figura della sinistra italiana, autore di tante canzoni nelle quali si trova quell’attenzione alle “questioni del popolo”, lancia un affondo molto duro all’«arco cangiante di sindacalismo vecchio stampo incompatibile con la modernità» che è diventata la sua parte politica di riferimento, quella stessa parte che «si commuove per lo slow food e poi magari, en passant, strizza l’occhio ai No Tav per provare a fare scouting con i grillini».

De Gregori ne ha anche per l’attuale compagine governativa, «che non piace a nessuno», ma «ringrazio Dio che non si sia fatto un governo con Grillo e magari un referendum per uscire dall’euro». E poi, il cantautore romano si scaglia contro chi grida perennemente all’inciucio «appena si cerca l’accordo su una riforma. Basta con l’ansia di non avere nemici a sinistra».

Parla poi di Silvio Berlusconi, riconoscendo l’accanimento della sinistra e dei media nella vita privata e nella volontà di «eliminazione per via giudiziaria». «Berlusconi ha fatto politica solo per proteggere i suoi interessi, senza avere nessun senso dello Stato, nessun rispetto per le regole e, credo, con alle spalle una scarsa cultura generale». Una sferzata durissima, che però lascia spazio a una critica per i “suoi”: «Meglio sarebbe stato elaborare un progetto credibile di riforma della società e competere con lui su temi concreti, invece di gingillarsi a chiamarlo Caimano e coltivare l’ossessione di vederlo in galera».

Spara a zero, De Gregori, ma salva Papa Francesco, che a quanto pare riesce a raccogliere consensi a destra e a sinistra, tra credenti e non credenti, e a costituire un inaspettato trait d’union tra visioni contrapposte della vita e della società. «La più bella notizia degli ultimi anni», la definisce il cantante.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

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Una risposta a De Gregori all’attacco: «La sinistra è ormai persa»

  1. avatar
    Billo il Mandrillo 31/07/2013 a 13:03

    Non dovrebbe sparare a zero, ma sparare e basta.

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