Dal Giappone all’Italia: il sumo sbarca a Milano

Milano – Una nazione ferita, messa in ginocchio nello stesso istante dal terremoto, dallo tsunami e dall’incubo nucleare. Una nazione che però non ha mai smesso di combattere e che ha sempre dimostrato di sapersi rialzare dopo ogni caduta. Questo è il Giappone, ancora di più oggi nel mezzo di una catastrofe senza precedenti. E forse non è un caso che il suo sport nazionale, il sumo, rappresenti un po’ la sintesi di questo destino: una continua lotta per rimanere in piedi. Una lotta dove i combattenti sono uomini giganti, esattamente come giganti sono le difficoltà di questa nazione che tutto il mondo ammira.

Domenica 20 marzo potremo essere, se possibile, ancora più vicini al Giappone partecipando ad un evento unico nel suo genere, il Sumo Open 2011. Si tratta di un importante torneo internazionale che vedrà sfidarsi al Centro Sportivo Crespi di Milano (via Valvassori Peroni 48, con ingresso libero) alcuni tra i più grandi campioni di sumo sportivo. L’evento, organizzato da ASD Judo Club con il patrocinio della Fijlkam (Federazione Italiana che comprende gli sport olimpici Judo, Lotta, Sumo, Karate, Aikido e Ju Jitsu), punta a migliorare i numeri di partecipazione e adesione ottenuti nella scorsa edizione. Alla nuova kermesse dedicata al Sumo Sport parteciperanno atleti di fama internazionale, maschi e femmine nelle varie categorie di peso e, per la prima volta, ci saranno ance quattro categorie giovanili Under 18.

Ma che cos’è esattamente il sumo? E’ una forma di lotta corpo a corpo nella quale due lottatori si affrontano con lo scopo di atterrare o estromettere l’avversario dalla zona di combattimento detta “dohyo”. Di fatto è la versione orientale della lotta greco-romana: il suo nome deriva infatti dal verbo giapponese “sumai” che significa “lottare”. La cultura del sumo è stata tramandata fino ai giorni nostri e per permettere la pratica a tutti sono state sviluppate delle regole che garantiscono il Sumo come uno sport alla pari di qualsiasi altro. Il sumo sportivo è riconosciuto da Federazioni internazionali (International Sumo Federation) e Federazioni europee (European Federation of Sumo). Tra le curiosità, c’è senza dubbio la caratteristica distintiva dei lottatori di sumo, ovvero il fatto di indossare quale capo di abbigliamento un particolare perizoma detto “mawashi”. Inoltre prima di ogni incontro viene raccolta una manciata di sale da un apposito contenitore che viene lanciata sul dohyo. Tale gesto è propiziatorio ed è finalizzato a proteggere i combattenti da sfortunati scontri, ferite, infortuni e cadute. Con la speranza che sia ben augurante anche per la nazione intera.

Roberto Cassaro

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