Cyberbulli al tappeto: un libro per piccoli lettori 2.0

Cyberbulli al tappeto è un manuale per l'uso consapevole di Internet e dei social dedicato ai piccoli lettori 2.0, ai loro genitori e agli insegnanti

un libro per piccoli lettoriGennaio 2016, Pordenone: una dodicenne si butta dalla finestra del secondo piano di casa sua, tentando il suicidio. Lo fa perché crede di essere una “sfigata”, una a cui i “bulli” della scuola possano sputare addosso il chewingum. Di casi come questo se ne contano a decine, a centinaia, in Italia e nel mondo: i bulli esistono da sempre e da qualche tempo esistono anche i cyberbulli. È per questo che la rubrica mensile di WakeUpNews dedicata ai piccoli lettori propone il libro Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social, scritto da Teo Benedetti e Davide Morosinotto e pubblicato da Editoriale Scienza. «Che cos’è il mondo 2.0?», «La vita virtuale è diversa da quella reale oppure no?»: sono queste le domande cui gli autori di Cyberbulli al tappeto vogliono rispondere. Di sicuro non hanno tutte le risposte, ma una cosa è certa: anche se è piena di ostacoli, di tranelli, di limiti e trabocchetti, la rete è un mondo bellissimo da cui gli adolescenti non devono essere tagliati fuori. Lo scopo del libro, infatti, non è spaventare i ragazzi dall’uso della rete ma promuoverne il suo utilizzo consapevole. Si tratta di un piccolo manuale d’uso per gli adolescenti e i preadolescenti – dai dieci, undici anni – ma è una fonte ricchissima d’informazioni anche per genitori e insegnanti che vogliano trasmettere ai ragazzi alcune regole di base per l’utilizzo di Internet e dei social network.

La copertina di Cyberbulli al tappeto (Fonte foto: www.editorialescienza.it)

La copertina di Cyberbulli al tappeto (Fonte foto: www.editorialescienza.it)

INTERNET SI, INTERNET NO – In rete si può trovare di tutto: è una fonte inesauribile di informazioni, di immagini, di suoni, di filmati, di giochi. È interessante, è divertente. Ma è anche un luogo pericoloso, dove si rischia facilmente di finire nei guai. Benedetti e Morosinotto iniziano la discussione con una semplice constatazione: navigare su Internet è come attraversare la strada. Quando si è piccoli, i genitori insegnano alcune regole fondamentali per attraversare la strada. Lo stesso accade con Internet: bisogna seguire alcune semplici regole per navigare sicuri. E Cyberbulli al tappeto le descrive una per una, con il prezioso aiuto delle immagini e dei fumetti di Jean Claudio Vinci. Innanzitutto viene spiegato che cos’è Internet e quali sono i processi per cui la rete riesce a mettere in contatto tutti i computer, i tablet e gli smartphone del mondo. Con un linguaggio semplice e immediato, che parla direttamente ai ragazzi, Benedetti e Morosinotto spiegano che cos’è un router, un server, un browser; cosa significa l’acronimo www o che cosa sono le e-mail e come funzionano. A proposito delle e-mail si legge:

Non pensare alle e-mail come a lettere sigillate e in busta chiusa, in realtà sono più simili alle cartoline: il postino può leggere quello che scrivi e così anche altre persone. Chi ha bisogno di scrivere dei segreti deve quindi rivolgersi a sistemi diversi dalle e-mail o usare programmi particolari per proteggere i messaggi.

I SOCIAL NETWORK – Dopo aver passato in rassegna i concetti fondamentali su cui si basa Internet, gli autori descrivono i più famosi social network: Facebook, Twitter, Instagram, Ask.fm, cioè quei sistemi che aiutano a incontrare persone nuove e anche quelli che mettono in contatto tra loro persone che già si conoscono: Whatsapp, Skype, Snapchat e altri. Benedetti e Morosinotto descrivono diffusamente l’utilizzo di Facebook, partendo dalla possibilità che il famoso social può essere usato in due diverse modalità: pubblica e privata. Si tratta di una spiegazione molto importante perché

La maggior parte degli errori commessi usando il social network viene dal non aver capito la differenza tra la modalità privata e quella pubblica

A questo punto viene introdotto il concetto di Netiquette, cioè la legge non scritta che vige in rete e a cui gli utenti devono attenersi: si tratta di alcune regole da seguire, tra cui per esempio quella di non scrivere post o messaggi tutti in maiuscolo. La scrittura in maiuscolo, infatti, su Internet è vista come segno di maleducazione perché equivale al parlare gridando.

VIDEOGIOCHI – Il manuale edito da Editoriale Scienza passa in rassegna anche i videogiohi, mettendo in guardia soprattutto dai cosiddetti MMORPG – giochi di ruolo online di massa -, quei giochi online che radunano contemporaneamente migliaia (se non milioni) di giocatori, i quali oltre al gioco vero e proprio possono scambiarsi messaggi o chiamarsi per discutere gli attacchi e le strategie di gioco. È abbastanza ovvio che bisogna stare molto attenti dal momento che i videogiochi online permettono di entrare in contatto con milioni di persone completamente estranee e delle quali non si conoscono né la vera identità né le vere intenzioni.

Bullismo (Fonte foto: www.laprovinciadicomo.it)

Bullismo (Fonte foto: www.laprovinciadicomo.it)

LA PRIVACY – Ed è proprio a questo punto del libro che entra in gioco il concetto di privacy. Gli autori spiegano che cos’è la privacy nella vita di tutti i giorni e poi approfondiscono il discorso collegandola a Internet e ai rischi che si possono correre in materia di privacy anche solo inviando un’ e-mail. «Per questo la regola generale è: pubblica in rete il minor numero di informazioni su di te», e continuano:

Internet è come una gigantesca cantina, un posto dove viene conservato ogni genere di informazioni. Il problema è che tu non hai la chiave della cantina e anche quando credi di aver distrutto qualcosa, non puoi sapere se in realtà altre persone la stanno conservando da qualche altra parte.

Il loro consiglio, quindi, è quello di non scrivere online quello che non si vorrebbe vedere appeso nella piazza della propria città. Prima di condividere un contenuto online bisogna porsi alcune domande: è imbarazzante? È pericolo? Diresti che sei stato tu? Varrà anche per il futuro?

BULLI E CYBERBULLI – Dopo avere rivelato i segreti di Internet e dei social network, quattro capitoli sono dedicati ai bulli e ai cyberbulli e ai metodi di difesa, attivi e passivi, che esistono per combatterli e per non averne paura. Viene descritto il bullo tradizionale, ossia un ragazzo prepotente che si circonda di complici che ridono delle sue battute e lo appoggiano nelle sue prepotenze ai danni di una vittima. Di solito, dicono gli autori, per poter esercitare il bullismo – atti quotidiani di prepotenza – il bullo e i suoi amici devono condividere molto tempo con la vittima, per questo il luogo principe del bullismo è la scuola. Il cyberbullismo, invece, è più subdolo perché può essere esercitato costantemente attraverso i social network, i messaggi e i video. A questo punto Benedetti e Morosinotto passano in rassegna tutti i possibili tipi di cyberbullismo: il flaming, l’harassment, la denigration, l’impersonation, l’outing, il trickery, l’exclusion, il cyberstalking tutti spiegati dettagliatamente con estrema chiarezza -. Secondo gli autori, la regola principale che tutti i ragazzi devono tenere bene a mente è che se si tratta di uno scherzo, questo deve durare poco e poi finire. Se va avanti per giorni, settimane o mesi smette di essere divertente e diventa bullismo (o cyberbullismo) e può ferire in maniera molto grave la vittima.

A questo punto gli autori prendono in considerazione la possibilità che chi legge il libro, anche senza volerlo, si sia per così dire macchiato di atti di bullismo o di cyberbullismo: la linea di confine tra lo scherzo e il bullismo è infatti molto labile e bisogna prestare molta attenzione. In tutto questo giocano un ruolo fondamentale gli amici del bullo o del cyberbullo: sono loro a decretare la sua vittoria assecondandolo nelle sue prepotenze, restando per esempio a guardare quello che succede – in rete o nella realtà – senza dire nulla. Per evitare di diventare un complice dei bulli o dei cyberbulli bisogna applicare queste due semplici regole: uno scherzo è bello e divertente finché dura poco; in uno scherzo ridi con gli altri, non degli altri.

Gli ultimi due capitoli spiegano dettagliatamente ai ragazzi che cosa fare se diventano vittime di bullismo o di cyberbullismo, sia in rete che nella vita reale. Infine, i due autori danno un consiglio a nostro parere fondamentale:

Ricordati di uscire di casa. La rete è divertente, è utile ed è fantastica… ma il mondo esterno lo è ancora di più. E la rete, senza il mondo esterno, sarebbe un guscio vuoto, perché è un archivio di tutte le cose che esistono nel mondo esterno e non viceversa!

Mariangela Campo

@MariCampo81

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