Cyber – bullismo, una trappola virtuale

Una nuova minaccia invade il mondo dei giovanissimi: il cyber-bullismo, termine che indica atti di molestia e bullismo effettuati tramite mezzi elettronici. Un vero e proprio atto di vigliaccheria, visto che chi lo pratica si nasconde dietro uno schermo e spesso rimane anonimo. Un pericolo che fa tremare le vittime di questi evanescenti carnefici, perchè oltre a subire violenza, non sanno come difendersi e cadono in reti che risucchiano la loro autostima. Ma un modo per combattere ed abbattere questo fenomeno c’è e deve esserci.

La ricerca Ipsos per “Save the Children” ha constatato che l’83% dei ragazzi afferma che gli episodi di bullismo ‘virtuale’ sono molto più dolorosi di quelli reali. Nel cyber-bullismo, infatti, non ci sono limiti a quello che si può dire e fare e le molestie potrebbero avvenire continuamente, in ogni ora del giorno e della notte, o non finire mai.

In Italia le vittime sono il 28% dei giovani, ma in compenso è alta la conoscenza del fenomeno (il 69% rispetto al 57% nel resto del mondo). Questi sono i dati che emergono da uno studio commissionato da  Microsoft, dati incoraggianti, visto che il primo modo di eliminare il nemico è conoscerlo.

Lo studio dimostra che le femmine sono più responsabili dei maschi, del bullismo online (il 19% rispetto al 12%).  Questo perchè loro sono più inclini alla competizione e vittime dell’invidia molto più degli maschi.

E allora, per sentirsi più “forti” attaccano gli individui più timidi, quelli dall’abbigliamento poco “alla moda” oppure quelli a cui invidiano qualcosa, ad esempio la bellezza.

Ma sotto la superficie, c’è sempre la situazione familiare, soprattutto se si parla di ragazzi. Se si ha una situazione familiare difficile alle spalle, si è incattiviti e si punta qualcuno che invece è circondato dall’affetto della famiglia, perchè è come se strappando un pò di felicità dal cuore di qualcuno si riuscisse a trasportarla nel proprio. Invece accade il contrario, si crea un vortice di infelicità incolmabile, ci si sente vuoti e soli. Così i bulli si uniscono e diventano un ammasso di manichini spogliati e vesititi di un’anima che non riavranno più, venduta al leader di turno.

Nel momento in cui si crea un gruppo di bulli, inizia l’incubo. Si distrugge la privacy della persona presa di mira: rubando e-mail, profili o messaggi privati per poi renderli pubblici, minacciando tramite sms, creando gruppi “contro” su un social network o ancora diffondendo foto e immagini denigratorie o intime.

Si superano i limiti della legalità, del buon senso e addirittura dell’umanità. Un’umanità che viene a mancare, che muore mano mano che avvengono queste violenze mentali.

Ma bisogna lottare contro tutto questo. Bisogna arrestare questo processo di degenerazione dell’animo umano.

I primi che possono fare qualcosa sono i genitori, che non devono correre a lamentarsi con la scuola, cercando di addossare a qualcuno la colpa, ma devono parlare con i propri figli ed insegnargli a districarsi in un mondo scheggiato dalla cattiveria, a difendersi dagli insulti di chi vorrebbe avere qualcuno che lo indirizzasse su qualcosa di così incerto e difficile come la vita.

Anche le scuole hanno un ruolo importante nella lotta al fenomeno, perchè sono il luogo dove i ragazzi passano una gran parte della loro vita. Nelle scuole di Como sono in arrivo dal mese prossimo nuovi corsi gratis sulla sicurezza su internet per gli insegnanti, incontri per studenti sui rischi dei social network e adescamento online. Questa iniziativa dovrebbe estendersi per le scuole di tutta Italia.

In conclusione, è necessario affrontare queste persone che si nascondono dietro lo scudo dell’anonimato per compiere i gesti più crudeli con la speranza di avvertire di meno il peso dell’indifferenza che grava su di loro. Frenare la paura con la sicurezza dell’affetto dei familiari e degli amici, non lasciarsi deteriorare l’autostima da questi mostri virtuali, essere sè stessi sempre e comunque, ignorando l’invidia, sono i passi da compiere per calpestare il bullismo a testa alta.

Claudia Polsinelli

Foto via informazionequotidiana.it; http://www.tomshw.it

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews