Una cultura 21 capitali, Riga dalla lega anseatica all’Unione Europea

Riga di notte  (wonderful-landscapes.blog.tiscali.it)

Riga di notte (wonderful-landscapes.blog.tiscali.it)

RomaUna cultura 21 capitali continua il suo tour europeo sulle capitali della cultura UE che furono, che sono e che saranno, in attesa del verdetto che la giuria nazionale darà alle sei finaliste italiane che concorrono per l’ambito premio di Capitale UE del 2019. Andiamo oggi a vedere cosa è successo e sta succedendo a Riga, capitale della cultura UE 2014 insieme ad Umea. La capitale della Lettonia è una città che, così come l’intero Paese e tutto l’est europeo ex URSS, sta affrontando un processo di rinnovamento che negli ultimi 25 anni ha cambiato radicalmente il sistema economico e sociale della società lettone. Essere capitale della cultura UE 2014 permetterà a Riga e al Paese tutto di aumentare la propria visibilità europea, sviluppando i tratti distintivi della propria cultura attraverso nuovi incroci con le culture europee.

LETTONIA, CONTESTO IN EVOLUZIONE – Prima di parlare di Riga non possiamo non fare una breve descrizione del Paese di riferimento, la Lettonia. L’economia lettone cresce ininterrottamente dal 2011 a ritmi non forsennati ma costantemente alti, e la previsione del pil 2014 annuncia una crescita annua del 4,5%. I consumi sono in costante aumento da anni (2,82% di aumento medio dal 2010 al 2013) e il debito pubblico è in diminuzione, dal 44,7% del pil nel 2010 al 39,8% del 2013. Anche per Riga l’espansione del vettore Ryanair è stato un incentivo allo sviluppo turistico in entrata e in uscita; sono stati calcolati dal Central Statistical Bureau of Latvia nel 2011, anno di crisi acuta in molti stati UE, un totale di 3.257.000 turisti lettoni che hanno viaggiato all’estero, con un incremento percentuale pari al 5% rispetto al 2010; l’Italia è solo il decimo paese visitato dai lettoni, prima di noi anche Germania, Grecia, Egitto e Spagna. Quasi 700.000 abitanti su 2.252.060 abitano a Riga, la capitale lettone.

RIGA CITTÀ MEDIOEVALE – I dati economici che abbiamo fornito servono a spiegare il grande e continuo cambiamento che il sistema Lettonia con Riga in testa stanno attraversando. Il titolo di capitale europea premia una città che abbia saputo emergere e crescere nel contesto europeo. Riga è la capitale, un antico borgo medievale, fondato nel 1201 dal vescovo tedesco Albrecht von Buxthoeven per evangelizzare la regione baltica della Livonia. Tra primi splendori e successive decadenze la città, appartenente alla lega anseatica, ha subito le dominazioni sveve e russe, mantenendo fino al 1891 la lingua tedesca. Quest’ultima fu soppiantata dal russo prima e dal lettone poi nel 1918, anno in cui avvenne la liberazione dalla Russia, persa durante l’occupazione sovietica e recuperata alla fine dell’URSS, nel 1991.

PATRIMONIO DELL’UMANITÀ – In virtù dei suoi 800 edifici in stile Art Nouveau, il centro storico di Riga è dal 1997 patrimonio dell’umanità UNESCO. Due sono le zone di maggiore interesse artistico architettonico: la prima è sicuramente Vecriga, la zona medievale della città; la seconda è la parte progettata ed edificata tra il XIX ed XX secolo. I monumenti religiosi e civili di maggiore importanza sono: Il Duomo, la basilica medievale più grande dei paesi baltici, la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di San Giacomo, la Casa delle Teste Nere e il Castello di Riga, residenza del Presidente della Repubblica lettone. Da non sottovalutare la bellezza dei centinaia di edifici Art Nouveau, oltre alle altre architetture medievali come la Torre delle Polveri.

Alberta Iela, edificio art nouveau, Riga  (wikipedia.org)

Alberta Iela, edificio art nouveau, Riga (wikipedia.org)

RIGA CAPITALE – Musica, cinema, teatro, letteratura, arte ed ambiente sono le vaste aree tematiche per le quali si svolgeranno durante tutto il 2014 eventi ed iniziative di ogni genere in quel di Riga. La musica corale sarà la specialità musicale più ambita, in quanto Riga ospiterà i World Choir Games, cioè il più grande concorso corale del mondo. Interi quartieri verranno inoltre dedicati all’arte, a tutto ciò che è creativo: da non perdere gli eventi soprattutto dedicati ad un pubblico giovanile, tra le strade Kalnciema e Miera. Non mancheranno le rappresentazioni teatrali come la Lysistrata di Aristofane, interpretata da artisti lettoni e svizzeri, che affronterà il tema delle “donne e la guerra” attraverso una miscela di commedia e tragedia proprio nel centenario di quella che fu la Grande Guerra, la prima che in seguito fu definita mondiale. Nel corso dell’anno non mancheranno le rivisitazioni medievali, che ripercorreranno le più gloriose fasi storiche della cittadina baltica.

UNA CITTÀ DA VIVERE – L’arte, la cultura come simbolo di rinascita, di rinnovamento e di apertura verso un mondo in costante cambiamento e sempre più globalizzato. In questo modo può essere descritta una città come Riga che vuole aprirsi all’Europa dei cittadini, mantenendo e valorizzando il suo patrimonio materiale ed immateriale. Starà alle istituzioni, alle associazioni, agli abitanti ed infine ai tanti cittadini UE che parteciperanno agli eventi celebrativi far si che un sogno, fino a pochi anni fa utopico per questo luogo orientale, possa diventare realtà.

 

Domenico Pelliteri

Foto : wonderful-landscapes.blog.tiscali.it,  wikipedia.org

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