Una cultura 21 capitali, Matera e la sua utopia indispensabile

Matera ed il suo centro storico (www.wikipedia.it)

Matera ed il suo centro storico (www.wikipedia.it)

Roma – La prima selezione è stata fatta, non restano che sei città a contendersi il titolo di Capitale della Cultura UE del 2019; tra queste ci sono anche Matera e Cagliari. Due città diverse, due regioni e culture complesse e legate ad un astio verso il cambiamento che negli anni si è trasformato in protezione del patrimonio e cura verso il territorio. Le due città si presentano alla fase finale poco sorprese della scelta della giuria in quanto sembrano essere consapevoli del proprio valore e di quello del proprio progetto. Se di Cagliari abbiamo già parlato, vediamo oggi Matera e la sua proposta di candidatura.

MATERA 2019 E LA VOGLIA DI ESSERE PROTAGONISTA

La storia di Matera e la sua candidatura parte da lontano; la città è stata una delle prime a mostrare interesse verso la manifestazione europea e già nel 2008 è stata fondata da alcuni cittadini l’associazione Matera 2019. La diligenza ha premiato; la città dei sassi è oggi finalista. Il progetto di candidatura si basa su una forte volontà e partecipazione da parte dei cittadini; la valorizzazione della cultura legata al turismo è in fondo una delle attività principali della città, insieme all’agricoltura. Se il pane di Matera rappresenta un IGP, è vero anche che la città poche settimane fa ha compiuto il ventennale della nomina Unesco dei “Sassi” come patrimonio culturale dell’umanità, la prima nel meridione d’Italia.

OLTRE LE BARRIERE TERRITORIALI

Tramite la propria cultura Matera ha guardato e guarda al mondo: un esempio di ciò è il Basilicata Nippon Festival che, realizzato nel 2005, ha permesso di stringere accordi commerciali con il Giappone in termini turistici e commerciali. Superare l’isolamento dato dal territorio, questo è stato uno dei più grandi obiettivi di Matera dal dopoguerra ad oggi. La città, in controtendenza con altre, è oggi in un periodo di lieve crescita demografica. Storicamente punto di transito di differenti culture, la città oggi avrebbe bisogno di nuove infrastrutture che la colleghino alle altre regioni e rendano più agevole raggiungerla. Dal 1986 è in costruzione la linea Ferrandina-Matera delle ferrovie dello Stato e la linea Bari-Matera a scartamento ridotto rimane l’unica soluzione per raggiungere la città via treno. L’autobus rimane ancora il miglior mezzo che i cittadini hanno per spostarsi verso il Centro, il Nord e il Sud d’Italia.

I 5 PASSAGGI PER ESSERE CAPITALE

Palazzo Annunziata-Matera (www.podguidematera.it/)

Palazzo Annunziata-Matera (www.podguidematera.it/)

Matera si presenta all’Europa con un progetto partecipativo che si estende in 5 passaggi: il futuro remoto, cioè la riscoperta delle antiche pratiche naturali ed eco-sostenibili provenienti dalla propria tradizione agricola; le radici e i percorsi che arrivano dalle culture passate utili a riscoprire e valorizzare la Matera di oggi e la propria cultura e promuoversi al mondo; riflessione e connessione, cioè sfruttare in tempo “più lento” che scorre a Matera per ripensare al modello di sviluppo occidentale proponendosi come punto di continuità e rottura; Utopia possibile quindi anzi indispensabile per ripensare al sud del mondo che Matera può e vuole rappresentare in questa Europa che deve essere dei popoli e non dei burocrati.

Domenico Pellitteri

Foto via podguidematera.it; wikipedia.org

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