Una cultura, 21 capitali: la rivalsa della colonia, Cagliari sfida Pisa

Cagliari 2019 logo ufficiale

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Roma- Manca ancora tanto al 20 di giugno, ma la sfida è ufficialmente partita e le città mettono le proprie carte in tavola per poter diventare la Capitale europea della cultura del 2019. Approfondiamo quindi le offerte culturali ed infrastrutturali promosse dalle città candidate, partendo da due città diverse ma con un passato in comune: Cagliari e Pisa.

Le due città appartengono a regioni con culture, lingue e storie diverse e attraversano, oggi come nel medioevo, un periodo storico in comune, prima unite sotto Pisa ed oggi sotto Roma. Le due città hanno due profili e un’importanza diversa in ambito regionale e nazionale. Mentre Pisa è da sempre una delle più classiche mete turistiche degli stranieri che visitano la penisola, grazie soprattutto alla sua torre di fama mondiale, Cagliari ha una grande importanza regionale in quanto sede del potere, ma non può vantare la stessa risonanza nazionale ed internazionale.

“Il capoluogo sardo ha presentato la sua candidatura in base ad una forte convinzione di poter cambiare il volto socio culturale della città in un processo di trasformazione lungo cinque anni. Un cammino che intende procedere disegnando un nuovo paesaggio culturale di Cagliari e del sud della Sardegna”. A spiegarlo è spiegato Enrica Puggioni, assessore alla cultura del capoluogo sardo, nella conferenza stampa di presentazione della pre – candidatura avvenuta ieri all’interno del Teatro Massimo. L’idea è quella di rilanciare Casteddu, nome sardo della città, dal punto di vista socio – culturale con una serie di iniziative che coinvolgano tutti i cagliaritani attraverso l’appoggio dal basso di reti di associazioni, enti e cittadini. Il piano può essere considerato esaustivo nella sua semplicità e si estende in sei punti chiave: riscrittura del territorio su base culturale; partecipazione attiva della cittadinanza; trasformazione della città in un laboratorio di sperimentazione dei linguaggi dell’arte, della scienza e della tecnologia; aumento dei collegamenti culturali e strutturali tra Cagliari e l’Europa; innalzamento della qualità artistica e culturale; messa in rete dei saperi.

L’idea è quella di far riscoprire ai cittadini il proprio territorio cercando di ricucire il rapporto attraverso una migliore qualità della vita e iniziative culturali di ampio respiro europeo. Uno dei progetti più interessanti che il comune intende mettere in atto si chiama Eucho European Culture Home; attraverso quest’iniziativa si creeranno veri e propri laboratori d’arte nei quali artisti, urbanisti e scienziati europei porteranno avanti progetti di ricerca per almeno 12 mesi nei quali gli artisti si occuperanno di Europa e del territorio, creando così un ponte immaginario che renderà per 5 anni Cagliari una galleria a cielo aperto.

Pisa 2019 logo ufficiale

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Spostandoci di 512 km dalla Sardegna si passa a Pisa, ex dominatrice della città sarda nel medioevo ed oggi tra le 21 candidate al titolo di Capitale. La candidatura della città della torre pendente è stata in dubbio fino agli ultimi istanti per via della concorrenza con Siena, unica città sulla quale la Regione Toscana voleva puntare. Alla fine però ha prevalso la buona volontà dell’amministrazione locale convinta che una delle città italiane più famose al mondo per l’arte e la cultura non potesse esimersi dal partecipare alla competizione. Nonostante i vantaggi in termini di fama e patrimonio culturale, Pisa potrebbe partire con un passo indietro rispetto alle altre. L’indecisione che ha caratterizzato la fase antecedente alla candidatura potrebbe portare ad un progetto più debole rispetto alle altre candidate. I partner che appoggiano l’iniziativa hanno comunque una grossa rilevanza nazionale, uno fra tutti l’Università e la Scuola Normale Superiore. Anche l’idea di Pisa può essere vista come un puntare al passato per proiettarsi nel futuro; il tema centrale della propria candidatura è la navigazione, dal millenario rapporto con il mare e l’influenza di Pisa nella cultura mediterranea ad internet ed i suoi mondi da esplorare. Proprio dal punto di vista tecnologico la città toscana sembra essere partita con il piede giusto: il sito www.cultura.comune.pisa.it mostra i perché della proposta di candidatura attraverso uno stile moderno e funzionale.

Pisa o Cagliari potrebbero essere scelte come future capitali della cultura Ue o viceversa questo potrebbe non accadere. Quel che conta, però, è che le belle parole e i grandi progetti si realizzino a prescindere dalla competizione e che ritorni in queste come nelle altre città candidate quell’investimento in cultura e quel respiro innovativo ed europeo che l’Italia tramite i suoi comuni ha avuto nel passato e che deve per il bene di tutti avere anche nel futuro. Il risveglio culturale è in sintesi il primo grande miracolo che la competizione sta portando avanti.

            Domenico Pellitteri

Foto // nanopress.it

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