Una cultura 21 capitali, Košice e l’essenza post-industriale

Roma  – Una cultura 21 capitali ci ha permesso di fare un bel cammino per tutta Italia: da Nord a Sud sono state raccontate le esperienze di 21 potenziali capitali che si sono sfidate attraverso le proprie proposte e la loro voglia di rinascere, in un periodo non certo felice per il Bel Paese tutto. In attesa della scelta finale da parte del ministero, arricchiamo il nostro viaggio andando a vedere cosa è accaduto nei luoghi che hanno già rappresentato la Capitale della cultura UE nel passato ed in particolare nel 2013. La scorsa settimana abbiamo raccontato della rinascita di Marsiglia; quest’oggi scriviamo invece di Košice.

Cattedrale di Santa Elisabetta - Kosice (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Kosice)

Cattedrale di Santa Elisabetta – Kosice (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Kosice)

 

LA SLOVACCHIA ED UNO STATO GIOVANE – In uno Stato che esiste da soli 21 anni, dove l’influenza dell’URSS prima e di Praga poi ne hanno fatto la storia, la parola integrazione sembra quasi una necessità. Košice, la seconda cittadina slovacca per popolazione (240.000), è abitata in maggioranza da slovacchi. La sua posizione di frontiera tra Polonia, Ucraina ed Ungheria fa si che varie minoranze convivano pacificamente in città, tra le quali cechi, rom, ungheresi, ucraini e tedeschi; prima della seconda guerra mondiale anche una folta comunità di ebrei popolava la cittadina.

KOSICE TRA IL PASSATO UNGHERESE E IL FUTURO INTERNAZIONALE – Košice o Cassovia, come talvolta è stata denominata in italiano, ha un passato ungherese oltre che sovietico che è ancora molto presente nelle architetture cittadine. La candidatura a Capitale della cultura UE è stata dettata dalla volontà di cambiamento, di andare oltre la propria realtà principalmente industriale per dare una policromia di attività ad una città che stagnava più sul bianco e nero.

KOSICE CAPITALE –  Danza, film, fotografia, musica, letteratura, arte contemporanea, attività multi-genere sono stati i temi scelti dalla città slovacca come simbolo del proprio anno da capitale. Essendo la Slovacchia un Paese che soffre forti differenze di sviluppo rispetto ai più moderni stati UE, le attività di Košice capitale sono state finanziate per l’85% dai fondi regionali UE e solo per il 10% da fondi nazionali; situazione dunque finanziariamente molto diversa da Marsiglia.

PASSATO, PRESENTE, FUTURO -  Come per Marsiglia e la Provenza che hanno dedicato molte attività al nuovo, senza dimenticare il passato dalle nuove architetture alla letteratura, Košice dopo un anno da capitale è una città completamente rinnovata e progetta i prossimi 5 anni da protagonista culturale, così almeno secondo Ján Sudzina, direttore dell’organizzazione no profit Košice 2013. Nelle dichiarazioni rilasciate a latere della cerimonia conclusiva dell’anno da capitale, svoltasi dall’11 al 14 dicembre 2013, la responsabile afferma che Kosice “ha vissuto un grande boom dal punto di vista delle trasformazioni delle proprie infrastrutture culturali; sono state create infrastrutture completamente nuove come Kunsthalle/Hall of Art, il Barracks/Culture Park e SPOTs, così come sono stati ricostruiti i servizi culturali tradizionali.” Quest’ultima frase riguarda la valorizzazione della più grande cattedrale slovacca, la Cattedrale di Sant’Elisabetta e la riapertura di Spišska Kapitula nel quale i Gesuiti nel 1666 ricostruirono il quartiere di Gerusalemme del Santo Sepolcro e del Calvario.

EVENTI DI RILANCIO – Tra le migliaia di eventi culturali che hanno caratterizzato questo intenso anno passato di Košice, possiamo ricordare i più importanti come  la Notte della letteratura, in cui l’intera città è stata palcoscenico per la rievocazione delle più belle opere di letteratura europea; Use the city, ovvero la possibilità per gli artisti di usare la città per i loro attacchi d’arte;  il Poke Festival che attraverso la drammaturgia contemporanea ha visto rinascere un antico sito industriale; il Festival della cultura ebraica, il Jazz d’Ottobre ed ancora How we are, celebrazione della cultura cittadina.

Kosice - Visuale aerea (http://www.tafter.it/)

Kosice – Visuale aerea (http://www.tafter.it/)

 

COSA APPRENDERE – L’esperienza di Košice, così come quella di Marsiglia sono sicuramente confortanti e danno ulteriore forza ai comitati delle sei città italiane finaliste per il 2019. Volendo fare una comparazione, se Marsiglia era accostabile a Ravenna, la città che potrebbe per determinate caratteristiche avvicinarsi a Košice, tra le finaliste italiane, è Perugia. La dimensione cittadina è simile, così come la collocazione geografica lontana dal mare. Come ad Assisi inoltre, Košice è famosa per un evento in onore della pace, la Maratona internazionale della pace, una delle più importanti d’Europa. A parte le similitudini con le città italiane, entrambe le capitali del 2013 hanno saputo fare sistema anche tra di loro, innescando processi di gemellaggio culturale tra due città, ma soprattutto tra due Paesi e culture molto diverse fra loro. Italia e Bulgaria nel 2019 avranno la stessa opportunità; puntare anche sulla collaborazione con la capitale sorella è un consiglio, oltre che un auspicio, che noi rivolgiamo alle finaliste italiane così come a quelle bulgare; e che vinca il migliore.

Domenico Pellitteri

Foto // it.wikipedia.org/wiki/File:Kosice,  www.tafter.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews