Cuba-Usa: la normalizzazione dei rapporti passa per la Helms-Burton

Il rimpatrio dello statunitense Alan Gross potrebbe riaprire i rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti. Washington sarà disposta a togliere l'embargo?

cuba

Raul Castro, sostenitore della necessità di riaprire i canali diplomatici con Washington (foto: lainfo.es)

Dopo oltre cinquanta anni, gli Stati Uniti e Cuba potrebbero tornare a parlarsi, dando alle relazioni tra i due Paesi una vera e propria svolta storica. Ad alleggerire la situazione, la decisione del governo cubano di far rientrare negli Usa Alan Gross, cittadino statunitense detenuto a Cuba per spionaggio da oltre cinque anni. Ufficialmente autorizzato per motivazioni umanitarie, secondo alcune fonti il rimpatrio di Gross sarebbe inserito in uno scambio di prigionieri, all’interno del quale gli Stati Uniti permetteranno il ritorno a L’Avana di tre cittadini cubani, condannati nel 2001, al termine di un controverso processo, per corruzione e spionaggio.

APERTURA DIPLOMATICA – In attesa di ascoltare le conferenze stampa dei due capi di Stato, fonti statunitensi hanno anticipato alcuni dettagli di quella che la stampa sta già definendo una svolta storica. Una ‘normalizzazione’ dei rapporti, che comporterebbe un alleggerimento dell’embargo statunitense nei confronti di Cuba, facilitando altresì gli scambi economici e i viaggi tra i due Paesi. Inoltre, è in discussione anche l’apertura di un’ambasciata statunitense a L’Avana.

IL CROLLO DEI RAPPORTI – Un conflitto, quello tra gli Stati Uniti e Cuba, che vige in sostanza dal 1959, anno in cui la rivoluzione spodestò il dittatore Fulgencio Batista, inaugurando il socialismo nell’isola. La riforma agraria, avviata nello stesso anno da Fidel Castro, fu fortemente osteggiata dagli Stati Uniti, ai quali il regime precedente permetteva di controllare il petrolio, le miniere, le centrali elettriche, la telefonia e un terzo della produzione dello zucchero di canna. Nei primi anni sessanta i rapporti tra i due Paesi si chiusero definitivamente, sopratutto in seguito al fallito intervento statunitense nella Baia dei Porci e all’applicazione ufficiale dell’embargo su Cuba, datato 1962.

LA LEGGE HELMS-BURTON – Indubbiamente, la normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi non potrà prescindere da una forte revisione del blocco economico e dalla cancellazione della legge Helms-Burton, in vigore negli Stati Uniti dal 1996. Secondo tale norma, gli Stati Uniti sono autorizzati a ritirare i finanziamenti verso tutte le organizzazioni internazionali che violano l’embargo americano contro Cuba, annullando altresì le importazioni dei Paesi che comprano merci da L’Avana. Una legge contraria al diritto internazionale, che viola il principio di autodeterminazione dei popoli, la libertà degli scambi economici ed il divieto di non ingerenza nelle questioni di sovranità interna. Già nel 2009 Barack Obama aveva revocato le restrizioni per le rimesse per i cubano-americani con parenti sull’isola, ma con lo scopo di rendere il popolo cubano «meno dipendente dal regime castrista». Ora però, ha l’occasione di normalizzare veramente i rapporti con Cuba, rendendosi protagonista di una vera svolta storica.

 

Carlo Perigli
@c_perigli

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews