Crollo palazzina a Barletta: quattro arresti

BARLETTA – Dopo due mesi dal crollo di una palazzina a Barletta, a causa del quale persero la vita quattro operaie di un maglificio e la figlia dei titolari dell’attività artigianale, i poliziotti del Commissariato di Barletta e i Carabinieri della Compagnia di Barletta, diretti della Procura della Repubblica di Trani, hanno eseguito quattro ordinanze di arresti domiciliari e un provvedimento interdittivo dell’esercizio di una professione a carico di altrettante persone ritenute responsabili del grave disastro.

Si tratta, nella sostanza, di tre fratelli, ovvero il titolare e di due dipendenti dell’impresa appaltatrice dei lavori di demolizione dell’area confinante con l’edificio crollato in via Roma e del titolare dell’impresa di costruzioni proprietaria dell’area su cui sarebbe dovuto sorgere il nuovo stabile. Il progettista e direttore dei lavori, invece, è il destinatario della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare la professione di architetto.

I destinatari dei provvedimenti dovranno rispondere dei reati di omicidio colposo, lesioni personali colpose plurime, danneggiamento, crollo di costruzioni con l’aggravante del concorso e della continuazione dei delitti.

Gli investigatori hanno accertato l’illegittimità delle opere demolitorie di quanto rimasto del preesistente stabile adiacente a quello crollato a Barletta. Sarebbero stati eseguiti, cioè, lavori non conformi al piano di demolizione elaborato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Barletta (che prevedeva l’utilizzo di mezzi manuali e di piccole dimensioni e i puntellamenti atti a impedire cedimenti o collassi del confinante edificio). In più, sarebbero stati effettuati lavori di demolizione in assenza della dichiarazione di inizio attività che originariamente esisteva ma era diventata inefficace dal 1 febbraio 2011.

I militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Barletta, collaboratori alle indagini, hanno inoltre notificato un invito a rendere interrogatorio davanti al gip per l’eventuale applicazione di successivi provvedimenti interdittivi ai pubblici ufficiali, tra cui anche tecnici, della locale amministrazione comunale che dovranno rispondere, a vario titolo, di eventuali condotte omissive dagli stessi poste in essere in occasione della tragedia.

Redazione

(Foto: leggonline.it / tg24.sky.it)

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews