Crisi. Bundesbank frena Bce: non oltrepassi il suo mandato

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Jens Widmann

Roma  - La Banca centrale europea non deve oltrepassare il proprio mandato. A ribadirlo con forza – secondo l’agenzia Bloomberg, riportato anche dall’Ansa – è il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, il quale osserva che i governi sovrastimano le possibilità dell’Eurotower.

Nella dichiarazione sostenuta, pare, lo scorso 29 giugno ma pubblicata solo oggi sul sito della Bundesbank, Weidmann dice che l’indipendenza della Bce ‹‹richiede rispetto e non superi il proprio mandato››. E avverte: ‹‹Siamo la maggiore e la più importante banca centrale dell’Eurosistema e abbiamo una voce più importante rispetto ad altre banche centrali dell’Eurosistema››. Weidmann spiega poi che la Bundesbank ‹‹dovrà continuare a usare tutte le sue risorse, a tutti i livelli, per affermare le posizioni in cui crede e assicurare che l’unione monetaria rimanga un’unione improntata alla stabilità››. Il banchiere centrale spiega la sua posizione ricordando che è difficile immaginare un’unione politica in Europa nel futuro immediato.

L’intervista di Jens Weidmann è stata pubblicata oggi sul sito della banca centrale tedesca in occasione dei 55 anni dalla sua fondazione. Weidmann avverte l’Eurogruppo anche intorno ad ‹‹una strumentalizzazione (delle banche centrali) per obiettivi di politica fiscale››.

La dichiarazione cade come un fulmine sulla Bce e il suo presidente Mario Draghi che giorni fa aveva ribadito in sede ufficiale come l’istituto fosse pronto a sostenere l’euro con ogni strumento, giurando che i mezzi a disposizione sarebbero stati sufficienti. Pochi giorni e il susseguirsi di commenti a sostegno e contro l’iniziativa sono bastati a innervosire nuovamente i mercati. Stupefacente se si pensa che gli uni e gli altri sono pervenuti dalla stessa Germania, la quale appare confusa nelle proprie dinamiche interne.

Difficile capire fino in fondo l’agire del governo Merkel che si dice solidale con Draghi e di una Bundesbank che allo stesso ricorda i propri limiti statutari, avvalendosi dell’autorità di cui gode. Nervi tesi. E intanto il segretario del Tesoro Usa Tim Geithner, in un’intervista alla Bloomberg, ha chiesto ai leader europei di prendere misure ‹‹per abbassare i tassi d’interesse pagati dai Paesi che stanno facendo riforme››. I Paesi europei facciano ‹‹qualcosa in più per contribuire a sostenere la crescita nel breve termine››.

L’intervista a Geithner è stato prodotta subito dopo il ritorno dello stesso ministro da una missione in Europa nella quale ha avuto modo di incontrare il presidente della Bce Mario Draghi e il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Geithner ha spiegato che i rapporti istituzionali con i due sono intensi: ‹‹parliamo sempre al telefono, ma a volte è preferibile sedersi e vedersi di persona››. Nei colloqui in Europa ‹‹abbiamo affrontati tutti i maggiori problemi e mi hanno messo al corrente dei piani per affrontare questa crisi››. ‹‹Sono impegnati – continua Geithner – a fare il necessario per tenere insieme l’Eurozona›› e in questo ‹‹non stanno solo parlando ma hanno anche i mezzi per farlo››. Per il segretario del Tesoro ‹‹il rischio è che più si aspetta più salgono i costi, e i leader europei lo capiscono››.

Chantal Cresta

foto || ansa.it

 

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