Craxi: 15 anni fa moriva il simbolo della corruzione italiana

Craxi

Esattamente quindici anni fa moriva ad Hammamet (in Tunisia) all’età di 65 anni Bettino Craxi, assoluto protagonista della cosiddetta Prima Repubblica. Nella sua carriera politica, ha rivestito diverse cariche istituzionali. È stato parlamentare europeo, segretario del Partito Socialista Italiano, ministro del Bilancio e Presidente del Consiglio dei ministri dal 1983 al 1987.

OMAGGI - Qualche giorno fa sono cominciate le cerimonie di commemorazione. Saverio Zavettieri, deputato dal 1983 al 1994, e Lucio Barani, deputata dal 2006 al 2013, sono volati fino in Tunisia per rendere omaggio a Craxi. Il secondo ha anche indossato una maglietta con scritto “Je suis Craxi“. Insieme a loro sono arrivati anche Elisabetta Gardini, parlamentare europea, e il sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze del Governo Monti Gianfranco Polillo. Insomma, se un marziano arrivasse oggi sulla terra e vedesse tutte queste persone andare a rendere omaggio a Craxi, penserebbe che tal Craxi in vita sia stato un genio, uno statista, una sorta di Charles de Gaulle o Winston Churchill italiano. Peccato che le cose non stiano esattamente così.

CURRICULUM - Bettino Craxi è un signore che è stato condannato in via definitiva per corruzione a 5 anni e 6 mesi nel processo Eni-Sai nel 1996 e a 4 anni e 6 mesi per il reato di finanziamento illecito nel 1999. Craxi era imputato era imputato anche in altri processi. Venne condannato in primo grado a 5 anni e 5 mesi per le tangenti sugli appalti Enel. Nell’appello bis del processo Enimont venne condannato a tre anni. Ma questi processi finirono in un nulla di fatto perché Craxi morì prima che si arrivasse alla sentenza definitiva. Insomma, in un paese normale un personaggio politico come Craxi non verrebbe ricordato con piacere se non da parenti e amici.

VERGOGNA PRESIDENZIALE - C’è stato chi ha contribuito a fare confusione sul personaggio Craxi. L’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ad esempio scrisse alla moglie di Craxi: «Ho ritenuto di dover dare al ricordo della figura e dell’ opera di suo marito, punto di riferimento in quegli anni dell’ala migliorista del Pci, un contributo per l’ impronta non cancellabile che ha lasciato, in un complesso intreccio di luci e ombre, nella vita del nostro Stato democratico». Quello che nessuno con un po’ di memoria ha capito, però, è quali siano le luci.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi


foto: lanazione.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews