Costa Concordia: un anno dopo la tragedia

Costa Concordia, un anno dopo la tragedia

Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli

Roma – Era la sera del 13 gennaio 2012: la Costa Concordia si schianta contro gli scogli dell’Isola del Giglio. Unico dato certo il numero delle vittime che sono state 32. Per il resto, dopo un anno da quel tragico evento, restano gli interrogativi soprattutto per quanto riguarda quattro aspetti: il cambio della rotta, l’apertura della porta stagna che peggiorò l’allagamento della nave, il livello di competenza dell’equipaggio di bordo durante l’evacuazione, il ritardo nell’allertare l’unità di crisi della Costa. Proprio oggi potrebbero arrivare dei chiarimenti in merito alla dinamica dell’incidente, grazie ad una delle perizie messe a punto dal professore Bruno Neri, che assiste i naufraghi della Concordia.

A fine febbraio il processo dovrebbe entrare nel vivo, con gli inquirenti di Grosseto che formalizzeranno le richieste di rinvio a giudizio per i 12 indagati. Tra questi c’è Francesco Schettino, su cui pendono diverse accuse: omicidio plurimo colposo, l’abbandono della nave e, perfino, danni ambientali visto che la nave è incagliata in un’area protetta e, a causa dello schianto, lo scoglio de Le Scole si è distaccato dal suo sito naturale.

Il direttore generale di Costa Crociere, Gianni Onorato, in un’intervista rilasciata alla Stampa, spera che entro luglio avvenga il galleggiamento della nave e la successiva rimozione dall’isola. Rimozione i cui costi sembrano aumentare: rispetto al progetto originale, che prevedeva una spesa di circa 300 milioni di dollari, il budget è stato innalzato di altri 100 milioni. Durante l’intervista, Onorato conferma tutti i lati oscuri della vicenda, dichiarando: «È passato un anno dalla tragedia della Concordia, ma ancora non riesco a trovare una risposta a tre domande che da allora mi tormentano fino a togliermi il sonno: perché la nave era là vicina alla riva; perché era là di notte e perché andava a una velocità di 16 nodi».

Nel frattempo ha preso il via stamane la giornata per commemorare le 32 vittime del naufragio, che si concluderà domani. Il programma prevede una messa in suffragio, concerti, targhe, lapidi e il riposizionamento di quella parte degli scogli strappato dalla Costa Concordia durante la collisione e rimasti incastrati nelle ciglia della nave da crociera.  Poi alle 21.45, ora dello schianto, sarà osservato un minuto di silenzio.

Sull’isola del Giglio, per l’occasione, è arrivato anche il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Durante la conferenza stampa Gabrielli ha affermato come l’impatto del naufragio della Costa Concordia sull’ambiente è stato «assolutamente minimale se non inesistente». E per quanto concerne la tempistica delle operazioni di recupero della nave, Gabrielli si ritiene più che soddisfatto. Il capo della Protezione civile ha anche voluto sottolineare la serietà mostrata in questo periodo da Costa Crociere, aggiungendo il progetto di rimozione della nave, affidata a una delle migliori società di consulting mondiale, è stato redatto seguendo tre parametri: «il rispetto dell’ambiente, dell’attività economica dell’isola e che la nave fosse portata via per intero». Gabrielli ha voluto anche ricordare che lo Stato ha preferito affidare, fin da subito, a privati il progetto di rimozione perché, in caso contrario, «avrebbe dovuto dare la disponibilità immediata di 300/400 milioni di euro».

Giorgio Vischetti

@GVischetti

foto|| ispro.it; news.leonardo.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews