Cosentino indagato per associazione camorristica

Inviata alle camere la richiesta di arresto da parte della procura di Napoli. Altolà di Fini sulla candidatura in Campania. Ma Cosentino replica:«Sono vittima di una macelleria senza precedenti»

di Nicola Gilardi

Nicola Cosentino

Altra tegola nel Pdl. Il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, è stato indagato per presunti rapporti con il clan dei Casalesi. Il Gip Raffaele Piccirillo ha inoltrato, alla giunta delle Camere, il fascicolo relativo alla richiesta di arresto avanzata dai sostituti procuratori Giuseppe Narducci e Alessandro Milita.

Il politico napoletano, capogruppo del Pdl in Campania e  recente candidato per le regionali sarebbe accusato di associazione camorristica. Alcuni pentiti, infatti, lo accusano di essere il referente politico dei clan di Casal di Principe in relazione allo smaltimento illecito di rifiuti.

Già nel 2008 la procura aveva avanzato nei confronti di Cosentino una richiesta di arresto, ma il Gip in quell’occasione la negò. Da quel momento in poi però, con il proseguio delle indagini, sei pentiti iniziarono a fare il suo nome.

Le reazioni politiche sono state forti. Niccolò Ghedini, esponente del Pdl difende il politico napoletano dichiarando:«Le accuse mosse sembrano inutili e inconsistenti». Gianfranco Fini invece sembra essere più cauto. Il presidente della Camera, infatti, in un’intervista a Sky tg24, ha dichiarato:«Su Cosentino valga la presunzione di innocenza, ma la sua candidatura non è più nel novero delle cose possibili».

«Sono vittima di una macelleria senza precedenti» ha dichiarato Cosentino in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno il 7 Novembre scorso. «Tutto questo solo perché ho avanzato la proposta di candidarmi alle regionali» e sul futuro dice:«No, io non mollo».

Anche Roberto Saviano in passato aveva accostato la figura del politico partenopeo ai clan dei Casalesi, ma lo stesso politico ha spesso dichiarato di stare «dalla stessa parte di Saviano e di don Peppe Diana». Lo scrittore però ad un’intervita di Radio Capital ha detto:«La cosa dolorosa è che Nicola Cosentino è stato per anni una colonna portante del centro destra in Campania e soltanto ora ci si accorge che aveva legami con il clan dei casalesi. Come è possibile questo ritardo?».

Per ora non è chiaro se il Parlamento accoglierà la richiesta di arresto della procura napoletana, ma la candidatura alla regione Campania sembra essere definitivamente sfumata.

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