Cosa sta succedendo al Teatro dell’Opera di Roma?

Il Teatro dell'Opera di Roma

Il Teatro dell’Opera di Roma (tracciatidarte.wordpress.com)

In questi giorni di varie diatribe, calcistiche e politiche, nessuno o quasi si è occupato in maniera approfondita del Teatro dell’Opera di Roma dove si è avviata una procedura di licenziamento collettivo di orchestra e coro a seguito di una crisi nerissima che aveva visto, il 14 settembre, anche le dimissioni di Riccardo Muti. Il maestro aveva dichiarato: «non ci sono le condizioni per garantire la serenità necessaria». Seguirono le dimissioni del coreografo belga Micha van Hoecke. Tutto a causa dei continui scioperi sindacali della scorsa stagione.

IL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA  – Per comprendere la gravità della situazione è indispensabile conoscere, seppur a grandi linee, la storia del Teatro dell’Opera di Roma. Nato nel 1874 per opera di Domenico Costanzi, un imprenditore umbro,  inizialmente il Teatro dell’Opera di Roma si chiamava proprio Teatro Costanzi. Il figlio dell’imprenditore nel 1907 cedette la gestione a Walter Mocchi, un impresario. Successivamente fu acquistato dal Comune di Roma nel 1926 e cambiò nome per la prima volta in Teatro Reale dell’Opera. Successivamente divenne Teatro dell’Opera, con l’avvento della Repubblica.

ANNI 2000, INIZIANO I PROBLEMI - Nel 2000 viene costituita una Fondazione, soci sono: lo Stato, Il Comune di Roma e la Regione Lazio. Qui iniziano i problemi, debiti su debiti, negli ultimi tre anni circa 25 milioni di euro.  Molto si deve ai tagli per il Fondo unico per lo Spettacolo. Si era tentato di uscire dall’empasse licenziando 150 dipendenti per un risparmio di 10 milioni. Neanche la legge Valore Cultura di Massimo Bray potè molto. Perché? Perché la legge prevedeva di presentare, entro novanta giorni, un piano di risanamento, di ridurre al 50% il personale tecnico e amministrativo e di interrompere i contratti integrativi.

Teatro dell'Opera di Roma

L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal maestro Muti
(tracciatidarte.wordpress.com)

LO SCONTRO TRA SINDACATI E IL LICENZIAMENTO - Il Teatro dell’Opera presentò il suo piano, tagli previsti: una cinquantina di dipendenti (su 430 totali). Avrebbe avuto così 20 milioni di euro di fondi governativi. Il piano proposto fu accettato dai dipendenti iscritti a Cisl e Uil, non fu accettato dai lavoratori della Cgil  e Fials Cisal, sigle minoritarie ma di maggioranza nell’orchestra e nel coro. Il piano non potè essere presentato. A  questo punto la decisione del licenziamento di coro e orchestra è venuta conseguentemente. Carlo Fuortes, sovrintendente, ha spiegato che l’alternativa sarebbe stata solo la chiusura del Teatro. Il sindacato ovviamente non ci sta, Marco Piazzai, primo trombone dell’orchestra e segretario di Fials Cisal del Teatro ha detto che si tratta di un licenziamento ingiustificato chiedendo che i tagli vengano fatti su tecnici e amministrativi (280 persone).

«NON VOGLIAMO LASCIARE A CASA NESSUNO»-  «L’intenzione del Cda è di non lasciare a casa nessuno e l’auspicio per la trattativa è appunto di arrivare a questo obiettivo», queste le ultime parole parole di Carlo Fuortes. L’obiettivo è quello di creare due soggetti autonomi, coro e orchestra, con i quali stipulare dei contratti a quattro anni, anche replicabili, si arriverà in questo modo agli stessi guadagni di oggi. Nel caso non si riuscisse si arriverà massimo al 10% in meno. Certo con questa soluzione, gli orchestrali, per arrivare agli stessi compensi di oggi, dovranno lavorare il 20% in più. Musicisti e Coristi non accettano la situazione e la Cgil ha annunciato una mobilitazione nazionale della capitale nei prossimi giorni. Si riuscirà a salvare la dignità dell’Arte, sempre più bistrattata in Italia, e il Teatro dell’Opera di Roma? Noi ce lo auguriamo, staremo a vedere.

Serena Prati 
@Se_Prati 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews