VIDEO – Corteo anti-Gelmini a Milano. Grande partecipazione e scontri con la Polizia

Poliziotti alla manifestazione di Milano

Milano – Si è svolta oggi 30 novembre a Milano, come in tutte le altre città d’Italia, una grande manifestazione contro la riforma scolastica e il ddl Gelmini. Da Roma giungono già dal mattino presto le notizie riguardanti il rinvio del disegno di legge, ma ciò non basta a fermare la contestazione dei circa ventimila studenti delle scuole superiori e delle Università meneghine.
Il corteo, partito alle ore 10 circa da Largo Cairoli, si è poi diretto verso Piazzale Cadorna dove si sono verificati i primi momenti di tensione a causa del tentativo di un gruppo di ragazzi, bloccati dalla Polizia, di dirigersi verso il Castello Sforzesco.
Sempre in quelle ore, altri studenti hanno invaso ed occupato per alcune decine di minuti le stazioni ferroviarie di Cadorna e Porta Garibaldi provocando parecchi ritardi e disagi.
La sfilata chiassosa e festosa degli studenti è poi proseguita per tutte le principali aree del centro di Milano, tra musica, balli, cori e tanta voglia da parte degli studenti di far sentire il proprio dissenso verso i pesanti tagli all’istruzione, oggetto del disegno di legge in discussione in queste ore al Parlamento. I ragazzi sentono di essere parte di un movimento più ampio che coinvolge tutte le scuole d’Italia e gli organizzatori non perdono occasione per annunciare con i megafoni in tempo reale ogni nuovo successo raggiunto dagli studenti di qualche altra scuola. Si passeggia per Milano, ma si sa che nelle stesse ore è stata occupata la stazione Termini a Roma, o la stazione centrale a Bologna.
Non vengono risparmiate nemmeno le Università private o paritarie a cui il maxi emendamento alla finanziaria del 12 novembre, ha restituito i 245 milioni di euro tagliati. Secondo i manifestanti garantire fondi ad istituti non statali in un periodo di tagli alla spesa pubblica come quello attuale, è un’eresia. Passando per via Solferino si è assistito, infatti, ad un fitto lancio di uova e petardi contro la facciata della sede distaccata dell’Università Cattolica.

Corteo anti-gelmini Milano

Verso le 11.30, arrivati in via Santa Sofia, gli studenti universitari si sono separati dal corteo autorizzato dei ragazzi delle scuole superiori e hanno dato vita ad un proprio corteo che si è diretto verso Piazza del Duomo e Piazzale Cordusio. Qui, precisamente in via dell’Orso, ci sono state tensioni tra manifestanti e poliziotti. Alcuni studenti hanno cercato di impedire il passaggio delle forze dell’ordine che hanno risposto con la forza caricando i ragazzi delle prime file. Una carica di “alleggerimento”, come viene definita in gergo, ma certamente un atto di violenza assolutamente evitabile.
Altri momenti di tensione si sono registrati in Via Manzoni quando, con il sopraggiungere degli studenti di Milano Bicocca, il cordone della celere si è ritrovato schiacciato tra due cortei.
Nel pomeriggio sono poi continuate le rimostranze studentesche con l’occupazione verso le ore 16 della stazione dei treni di Milano Rogoredo. Gli studenti hanno mostrato la loro intenzione a non voler interrompere la protesta nemmeno in caso di rinvio del disegno di legge e si sono diretti verso altre stazioni ferroviarie. I loro obiettivi non sono circoscritti all’attuale scontro politico sui tagli all’istruzione. Gli studenti vogliono far sentire il proprio dissenso contro lo stato generale dell’Università italiana e alzare la propria voce per riprendersi gli spazi che la Milano di oggi non offre più loro.

di Davide Lopez

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