Corruzione e raccomandazioni, arriva il monito di Papa Francesco

Papa Francesco (giulianoguzzo.com)

Papa Francesco (giulianoguzzo.com)

Città del Vaticano - Gli psicologi lo hanno sempre sostenuto: quando si ha un problema, per affrontarlo, il primo passo è ammetterlo. L’Italia ha un problema endemico probabilmente dalla sua fondazione che si chiama corruzione. Ebbene si, il 2016 è partito con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che a sorpresa ha citato il grande male e sulla stessa scia sono arrivate le dichiarazioni di oggi di un altro grande saggio: Papa Francesco. 

IL MONITO - Di corruzione in Italia si parla, ma la si stigmatizza anche molto, dando colpa alla casta, cioè ad un circolo ristretto. Se il problema esiste invece non è solo colpa di qualcuno, corrotto o corruttore, ma anche di chi assiste al tutto senza dire una parola. Francesco è un Papa diverso dagli altri, non solo perché sta lottando per fare pulizia nella Chiesa, ma anche per il suo modo pragmatico di osservare la realtà. Oggi davanti ai 20 mila membri del Movimento cristiano dei lavoratori, Francesco ha affermato con tranquillità che «nel mondo del lavoro, ma in ogni ambiente, è urgente educare a percorrere la strada luminosa e impegnativa dell’onestà, fuggendo le scorciatoie dei favoritismi e delle raccomandazioni.» Il Papa vuole essere chiaro, non ci gira intorno e cita il famoso male, quasi mai citato per esempio dal Presidente del Consiglio: «Qui sotto c’è la corruzione. Ci sono sempre queste tentazioni, piccole o grandi, ma si tratta sempre di ‘compravendite morali’, indegne dell’uomo: vanno respinte, abituando il cuore a rimanere libero. »

DISCRIMINAZIONI E DIGNITÀ - Se, come afferma Papa Francesco, «l’illegalità è come una piovra che non si vede: sta nascosta, sommersa, ma con i suoi tentacoli afferra e avvelena, inquinando e facendo tanto male», è vero anche che spesso l’illegalità non si ammette nei palazzi del potere, dove invece la si conosce benissimo e la si contempla o supporta. Il Papa ricorda la dignità fornita dal lavoro e le discriminazioni indegne contro le donne. L’omelia affronta il tema dei giovani, definiti come «i nuovi esclusi del nostro tempo».

UMANESIMO DEL LAVORO - Il Papa parla di un necessario “umanesimo del lavoro”, una nuova epoca in cui l’uomo torni al centro sostituendo il profitto e l’economia torni a servizio dell’uomo. Francesco sostiene che «il lavoro dovrebbe unire le persone, non allontanarle, rendendole chiuse e distanti.» La corruzione esposta come male maggiore, discriminazioni e sfruttamento come conseguenze. Ancora una volta parole che pesano come pietre arrivano dal Vaticano, con la speranza che facciano breccia nei protagonisti di questo sistema che rende la società così ingiusta e diseguale.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews