Consumo critico ed etico, per uno stile di vita sostenibile e solidale

Il consumatore critico è attentoal rapporto qualità-prezzo del prodotto, alla sua origine e all'eticità dei sistemi produttivi dell'azienda

Il consumatore critico è attento al rapporto qualità-prezzo del prodotto, alla sua origine e all’eticità dei sistemi produttivi dell’azienda (risparmiosoldi.it)

IL CONSUMATORE CRITICO - Consumare sì, ma in maniera critica ed etica. Il consumatore che decide di abbracciare la filosofia del consumismo critico, fa proprio in realtà un nuovo stile di vita. Si tratta della volontà di non essere passivi di fronte a un sistema consumistico-complulsivo che rende il consumatore un mero ingranaggio di una macchina infernale, portando invece avanti scelte d’acquisto consapevoli, senza per questo privarsi di beni materiali.

Determinate scelte d’acquisto possono infatti influenzare, in maniera più o meno determinante, i comportamenti delle piccole e grandi aziende, inducendo il mercato nella direzione di sistemi di produzione e distribuzione che siano sostenibili, etici e responsabili. Il consumatore critico, a differenza di quello medio, è attento non solo al rapporto qualità-prezzo di un prodotto, ma anche alla sua origine e al comportamento delle aziende che lo producono e lo distribuiscono.

Fattori quali la sostenibilità ambientale del processo produttivo, il rispetto dei diritti dei lavoratori, le attività di lobbyng politica dell’azienda produttrice, determinano le scelte d’acquisto di un consumatore critico, desideroso di premiare i sistemi produttivi etici e responsabili, e scoraggiare, di conseguenza, le politiche consumistiche scorrette.

Il consumo etico e critico non fa riferimento soltanto alla sfera dei beni materiali, ma può riguardare anche il settore dei servizi e delle telecomunicazioni, il consumo energetico, il riuso dei beni, la condivisione e l’auto-produzione di alcuni prodotti. Uno stile di vita, appunto, che abbraccia a 360° la quotidianità, inducendo a scelte consapevoli e responsabili tanto i consumatori quanto le aziende.

COSA SONO I G.A.S? - Da questi presupposti e dalla volontà di «immettere una domanda di eticità nel mercato, per indirizzarlo verso un’economia che metta al centro le persone e le relazioni», nascono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S), reti di persone che decidono di acquistare collettivamente all’ingrosso prodotti alimentari e di uso comune – per poi ridistribuirli con un risparmio finale notevole – guidati sempre da un concetto solidale di base nella scelta dei beni da acquistare: si è solidali con chi produce, con l’ambiente, con il territorio e con gli altri membri del gruppo.

Una rete di 900 g.a.s che abbraccia tutta la Penisola, coordinata per mezzo del portale retegas.org, che funge da raccolta e divulgazione di materiale informativo. Secondo dati del Censis della fine del 2012, sono circa 3 milioni gli italiani che acquistano abitualmente con i g.a.s ed il numero sale progressivamente. Si sta delineando un nuovo profilo di consumatore, più consapevole rispetto al passato e più attento a determinate logiche produttive, spinto sia dalla necessità economica di un rapporto qualità-prezzo vantaggioso, sia da un nuovo imperativo morale e culturale. Così, dai prodotti alimentari – che rimangono comunque dominanti – i gruppi di acquisto si allargano anche ad impianti fotovoltaici, assicurazioni, strumenti finanziari e nuove tecnologie. C’è addirittura un’app chiamata Buycott, disponibile negli store dei principali smartphone, che analizzando i codici a barra dei prodotti è in grado di fornire al consumatore informazioni circa le pratiche commerciali dell’azienda produttrice.

La fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili va in scena ogni anno a Milano, Trento e Palermo

La fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili va in scena ogni anno a Milano, Trento e Palermo (ecoo.it)

FA’ LA COSA GIUSTA! – Fa’ la cosa giusta! è la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, nata nel 2004 a Milano e giunta, il prossimo marzo 2014, alla sua undicesima edizione. L’obiettivo è quello di diffondere a livello nazionale la filosofia e le pratiche del consumo critico e sostenibile, valorizzando le specificità territoriali locali. Tre giornate di esposizioni ed incontri culturali che fanno capo ad undici aree tematiche, dal commercio equo e solidale alla cosmesi naturale e biologica, passando per il critical fashion e la mobilità sostenibile. Il circuito nazionale di Fa’ la cosa giusta comprende anche gli appuntamenti di Trento – la cui nona edizione si è conclusa il 27 ottobre scorso – e della Sicilia, con la seconda edizione della fiera di Palermo che ha avuto luogo dall’8 al 10 novembre 2013.

COME INFORMARSI - Oltre ai g.a.s e alle fiere, i consumatori critici si avvalgono anche di altri strumenti per il reperimento di informazioni riguardanti prodotti ed aziende affidabili. Si tratta di pubblicazioni come Le guide al consumo critico, che analizzano dettagliatamente aziende e gruppi italiani ed esteri, o Le pagine arcobaleno, a carattere regionale e provinciale, contenenti tutti i recapiti dei produttori più virtuosi.

Un consumatore, quello critico, consapevole ed informato con lo sguardo volto verso una società solidale ed eticamente corretta, sotto tutti i punti di vista.

 Cristina Casini

@cristina_casini

Foto: paroladilaura.it

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