Conclave, inizia il secondo giorno

conclave extra omnes

Monsignor Marini chiude le porte della Sistina dopo l'ezxtra omnes

Il Conclave è rito, preghiera e politica: dopo la prevedibile fumata nera di ieri sera, i cardinali avranno proseguito i loro incontri e le loro discussioni nella Domus di Santa Marta, dove risiedono tutti assieme. Probabilmente si è trattato di ore di nuove trattative, con un’importante novità rispetto ai discorsi dei giorni precedenti: il risultato della prima votazione.

Le letture più accreditate hanno dipinto un Angelo Scola ampiamente in testa in questo primo voto, forse inseguito da un americano o da un latino; i ticket interni del Collegio non sono stati ben chiariti. Altri nomi continuano a percorrere i sacri palazzi ma dal Conclave non giunge nessuna voce, ogni comunicazione è affidata al comignolo della Sistina.
La fumata nera è prevista per la fine delle operazioni di voto dei due scrutini mattutini, quindi per l’ora di cena, dopo i due scrutini del pomeriggio: avvenuta l’elezione, però, si darà subito la notizia al mondo, quindi l’orario potrebbe essere diverso.

Il meccanismo elettorale prevede un quorum dei 2/3 dei presenti: per essere eletti papa servono 77 dei 115 voti disponibili. Oltre a esserci un quorum per l’elezione, quindi, c’è un quorum per il “blocco”. Se un candidato – o più d’uno – riuscissero a radunare stabilmente 39 voti, nessuno potrebbe essere eletto: quel partito, di fatto, bloccherebbe il Conclave e costringerebbe a cercare nomi nuovi su cui trattare.
La mattinata di oggi sarà decisiva: da una parte potrebbe emergere già un papa, magari con la terza votazione. Dall’altra potrebbero coagularsi due schieramenti contrapposti dietro a due nomi importanti – Scola e Ooelet? – entrambi incapaci di sbloccare i numeri e ottenere i 77 voti. A quel punto, con la pausa pranzo e le nuove trattative, i cardinali potrebbero mischiare le carte e puntare su altri nomi, facendo emergere un outsider, probabilmente un cardinale del continente americano (nord o sud che sia).
Tuttavia nel 2005 fu proprio nel pomeriggio del secondo giorno che il nome di Ratzinger ottenne pieno riconoscimento, con l’arrivo dei voti guidati da Martini su Bergoglio nel primo giorno, quindi tutti i giochi potrebbero essere ancora aperti.

Il mondo osserva quel comignolo in attesa del fumo; bianco o nero che sia, sarà una notizia. Le probabilità che un papa si affacci dalla loggia centrale si fanno più alte di ora in ora, mentre il tempo e il rito del Conclave scorre con le cadenze della secolare tradizione della Chiesa.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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