Concerto per l’Emilia, Vasco dice no: ‘Poco costoso e poco faticoso’

Vasco Rossi: un 'no' secco alla sua presenza ad Emilia:Live (ondarock.it)

Diretto e discutibile. In poche parole, alla sua maniera. Mentre decine di artisti famosi si rincorrono tra comunicati più o meno ufficiali e proposte pubbliche via Twitter (vedere lo scambio di battute di oggi tra Francesco Di Gesù alias Frankie Hi-NRG e Fiorella Mannoia), qualcuno preferisce spiattellare subito un bel no al maxi-concerto di beneficenza. E quel qualcuno è Vasco Rossi.

Questo l’inequivocabile status pubblicato poco fa dal Blasco sulla sua pagina Facebook: «No. Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità. V.R.»

Una dichiarazione che lascia poco spazio alle repliche, ma molto alle interpretazioni. Per l’evento annunciato nelle prossime settimane allo stadio Dall’Ara di Bologna, il cui nome dovrebbe essere Emilia:Live, si sta mobilitando infatti tutto il gotha della musica italiana, con riferimento particolare agli artisti emiliani, la cui quantità e qualità costituisce un fronte di prima scelta nel panorama nazionale.

Proprio Fiorella Mannoia, attiva in prima linea nell’organizzazione, aveva esplicitamente confermato via Twitter che stava lavorando per avere sullo stesso palco Ligabue e Vasco, rocker di Correggio e Zocca, cittadine non danneggiate dal sisma ma molto vicine geograficamente ed affettivamente alle popolazioni colpite. La dichiarazione di Vasco, ancora in cura dopo l’infezione che lo ha costretto ad annullare buona parte del tour 2011, ha però stroncato sul nascere qualsiasi prospettiva di rivedere il Komandante su un palco, sia pure per beneficenza.

Dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 ci furono due grandi eventi per raccogliere fondi per i terremotati: Amiche per l’Abruzzo e Corale per il popolo d’Abruzzo, tenutisi rispettivamente a san Siro e all’Olimpico con grande partecipazione di pubblico. Un modo per unire gli appassionati anche di generi musicali diversi sotto il minimo comune denominatore dell’arte e della beneficenza. Un’occasione per catalizzare incassi e partecipazione con la presenza a costo zero di personaggi famosi. Un’occasione che Vasco ha preferito declinare, apertamente.

Ma è quel «poco costoso e poco faticoso» a lasciare onestamente perplessi. Nessuno vieta di certo ad un artista di contribuire di tasca propria e con iniziative personali ad una tragedia come quella del sisma, a prescindere dal “concertone”. Non per questo un evento organizzato da altri deve essere etichettato come “poco faticoso” (forse per chi sale sul palco, ma non per chi si impegna in prima persona).

Poco da dire, se non che, anche per queste cose, “c’è chi dice no”.

Francesco Guarino

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