Compra carta e distruggi le foreste. L’ultima provocazione di Terra!

di Sergio Baffoni

La denuncia dell’associazione ambientalista: “Anche le aziende italiane usano carta sporca, quella prodotta e lavorata dal colosso Asia Pulp and Paper”

L’ultima bizzarra campagna pubblicitaria delle Cartiere Paolo Pigna? Il gigantesco striscione apparso lunedì in Piazza Venezia a Roma che ha lasciato perplessi i passanti citava: “Per deforestare abbiamo carta bianca, le cartiere Pigna contribuiscono ogni giorno alla distruzione delle foreste secolari. Partecipa ance tu, scegli carta Pigna!”. Ovviamente era una beffa, che ha preso spunto dal rapporto Le Tigri di Carta pubblicato dall’Associazione ambientalista Terra! sulla distruzione delle foreste indonesiane. Secondo Terra! il mercato italiano è sommerso dall’afflusso di carta proveniente dalla deforestazione di quelle foreste. Il punto è che secondo l’associazione, anche le Cartiere Paolo Pigna acquistano carta e prodotti lavorati dal colosso cartario asiatico Asia Pulp and Paper (APP): questo gruppo è l’attore principale della drammatica conversione delle foreste torbiere in piantagioni.

Secondo Terra!, la APP si appresterebbe a conquistare il mercato italiano ed europeo, anche vendendo carta a produttori italiani. L’Italia infatti è divenuta oramai il principale acquirente europeo di carta indonesiana, con importazioni che superano le 77.000 tonnellate tra carta, cartone, cellulosa, per un valore di oltre 40 milioni di euro. Nel 2009 editori, tipografie e rivenditori italiani di carta, ne hanno acquistata oltre 40.000 tonnellate soltanto dalle cartiere indonesiane del gruppo APP. Fonti di Terra! Hanno scoperto che anche le Cartiere Paolo Pigna acquistano prodotti da imprese del gruppo APP per diverse migliaia di euro.

La conversione in piantagioni per l’industria cartaria è tra le prime cause della distruzione delle foreste pluviali torbiere dell’Indonesia e una minaccia per il clima globale. Quando vengono abbattute e drenate, la torba si decompone e fino a 300 tonnellate di carbonio per ettaro tornano in atmosfera, tanto che l’Indonesia è diventata il terzo Paese per emissioni dopo Stati Uniti e Cina.

Secondo calcoli del WWF, dal suo anno di nascita nel 1984, il gruppo APP, avrebbe trasformato in carta un milione di ettari di foreste pluviali nella sola isola di Sumatra, senza risparmiare aree ricche di carbonio con gravi conseguenze sul clima globale. L’azienda è divenuta il principale gruppo cartario indonesiano, ha esteso la propria area di attività al Borneo, e progetta di abbattere le foreste in Papua.

Nei mesi passati una campagna congiunta di Terra! e del Rainforest Action Network ha portato importanti imprese della moda come Gucci, Versace o Ferragamo, a interrompere ogni legame con la APP, proprio a causa delle sue pratiche distruttive.

Foto Terra

Leggi il rapporto Tigri di Carta

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6 Risponde a Compra carta e distruggi le foreste. L’ultima provocazione di Terra!

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    Cartiere Paolo Pigna S.p.A. 11/05/2010 a 15:27

    Informiamo che le Cartiere Paolo Pigna S.p.A. hanno dato mandato al proprio ufficio legale per denunciare, in sede civile e penale, l’associazione Terra! nonchè per richiedere un congruo risarcimento danni proporzionato alla diffusione e alla notorietà del marchio Pigna.
    Cartiere Paolo Pigna S.p.A.

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  2. avatar
    Cartiere Paolo Pigna S.p.A. 11/05/2010 a 19:00

    Spettabile TERRA! Onlus, ci riferiamo alla Vs. incredibile iniziativa di ieri 10 c.m. di affiggere abusivamente sulla facciata di Palazzo Venezia, in Piazza Venezia, a Roma, un gigantesco striscione recante una falsa campagna pubblicitaria attribuita fraudolentemente alla ns. società, con contraffazione del nostro marchio, da Voi realizzata accusando la Cartiere Paolo Pigna di contribuire “ogni giorno alla distruzione delle foreste secolari”. Premesso che la Cartiere Paolo Pigna è un’azienda storica nel panorama cartario italiano, ove è sinonimo di eccellenza, e che il suo marchio è uno dei più affermati e popolari, specie presso il mondo della scuola e dei giovani, non possiamo che definire irresponsabile e illecito il Vostro gesto, il cui obiettivo appare quello di danneggiare la nostra azienda sul piano mediatico e della reputazione morale e commerciale. L’addebito da Voi rivoltoci con modalità tanto eccentriche quanto clamorose, finalizzate appunto alla più ampia risonanza giornalistica, è privo di qualsiasi motivazione e fondamento, risultando un puro atto di gratuita violenza. Vi diffidiamo pertanto, formalmente, dal persistere in tale iniziativa o reiterarla in qualsiasi forma, avvertendoVi che comunque, fin d’ora, Vi riteniamo responsabili dei gravissimi danni provocati con i Vostri atti alla nostra azienda e a quanti in essa e per essa lavorano. In ogni caso ci rivolgeremo anche al magistrato penale per la tutela dei nostri diritti da Voi ingiustamente lesi. Distinti saluti.
    CARTIERE PAOLO PIGNA S.p.A.

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    zeus75 13/05/2010 a 11:32

    Ci aspetteremmo dall’azienda Pigna la quale è – cito – “azienda storica nel panorama cartario italiano, ove è sinonimo di eccellenza, e che il suo marchio è uno dei più affermati e popolari” una risposta adeguata al suo ‘status’ e puntuale verso le accuse mosse dagli ambientalisti e non un comunicato che minaccia azioni legali.

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    Giulia 14/05/2010 a 19:54

    Eh si, tutto questo abbaiare lascia intuire una bella coda di paglia!

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    Sara 19/05/2010 a 23:39

    Si comportano pure loro come i politici… Pigna, un pezzo di storia – e della mia infanzia – che se ne va…

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    Paola 19/06/2010 a 13:08

    Basta con la deforestazione. Pigna, diccelo: smetti o no di comprare carta dall’Indonesia?

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