Commessa picchiata da Tezenis: arresti domiciliari per Vera Emilio

Arresti domiciliari con l’accusa di estorsione, in attesa del processo. Questa la decisione del gip del Tribunale di Roma emessa nei confronti di Vera Emilio, protagonista di uno degli episodi di violenza sul posto di lavoro più scioccanti degli ultimi mesi.

Sara con la iena Paolo Calabresi (dirittodicritica.com)

La storia era stata raccontata da noi nello scorso mese di aprile : Sara, una delle commesse di Vera Emilio – titolare di un punto vendita Tezenis all’interno del centro commerciale Porta di Roma – fu oggetto di una aggressione prima verbale e poi fisica da parte della sua datrice di lavoro. Il motivo? Ben 50 ore di straordinari non pagati. Dinanzi alle giuste rimostranze della ragazza, la risposta della sorella della signora Emilio fu infatti  “La paga è quella, anche per 1000 ore mensili. Se non ti sta bene puoi firmarmi la lettera di dimissioni anche ora“. Sara però non firmò quella lettera, convinta di dover far valere le sue ragioni. E il risultato fu sconcertante.

La titolare gettò Sara in un camerino per aggredirla. Spintoni, calci e una frase da rabbrividire: «A me neanche i cani fanno compassione, mi inchino solo davanti al Duce». Sara fu letteralmente costretta a firmare le dimissioni, prima di recarsi al pronto soccorso dal quale uscì con un referto di 5 giorni di prognosi per “Trauma contusivo emicostato sinistro e ginocchio sinistro in seguito ad aggressione“, a cui si aggiunsero altri 10 giorni assegnati dall’’INAIL per il persistente dolore alle costole e, come se non bastasse, il referto di un neurochirurgo in cui si parlava di “paura generalizzata, episodi di ansia depressiva con tachicardia e attacchi di panico”

Le Iene riuscirono a sorprendere la titolare sulla porta di casa, scoprendo sul muretto un busto del Duce in bella vista, e a scavare nel suo profilo facebook, ritrovando immagini di svastiche e una orripilante “Dedica al personale di Porta di Roma…” seguita dalla foto di una bocca cucita con una zip.

Un gruppo facebook, Tutti uniti contro Vera Emilio difendiamo Sara, si mise a capo della protesta: un sit-in al Porta di Roma costrinse Calzedonia-Tezenis prima ad abbassare le serrande e poi a licenziare Vera Emilio.

Per l’ex titolare, che poco dopo la denuncia di Sara aveva cercato di far rientrare il tutto con un patteggiamento economico, ora è scattata la detenzione domiciliare cautelativa in attesa di processo.

Francesco Guarino

IL SERVIZIO DELLE IENE SUL CASO DELLA COMMESSA PICCHIATA

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3 Risponde a Commessa picchiata da Tezenis: arresti domiciliari per Vera Emilio

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    Combat Survival 16/06/2012 a 03:43

    Minacce, percosse,sequestro di persona ed estorsione. Non bastasse il bullismo sui figli a scuola,gli stupri,le rapine in villa. Ora anche i luoghi di lavoro non sono sicuri. Attenti caporaletti dei miei stivali ci sono cose che non mettiamo sui curricula perchè non attinenti con la professione svolta e se voltete fare mobbing al dipendente non potete sapere chi avete davanti. Non siamo tutti così sprovveduti… Nessuna pietà per questi ladri esaltati. Inchinati stronza e sii lieta di farti sodomizzare a rate mensili dai “grandi uomini” che tu ammiri. Peccato che la ragazza non ha saputo difendersi. Io per molto meno ti avrei fatto sputare tutti i denti e poi ti avrei fatto ingoiare le budella lasciando quel che resta ai cani da strada.

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    Combat Survival 16/06/2012 a 03:45

    ah la moderazione… va beh capito tutto

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      Laura Dabbene 16/06/2012 a 09:58

      Sì moderazione. La Redazione ha pubblicato il commento, Combat Survival, pur nei toni un po’ forti utilizzati, comprendendo il moto viscerale di reazione per un fatto certo condannabile. Restituire però ai soprusi altri soprusi non è probabilmente la strada giusta, meglio la via della denuncia che porterà, lo speriamo tutti, giustizia alla lavoratrice vittima e a tutti coloro che si trovano in situazioni simili

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