Come funziona la truffa dell’899: 15 euro per 5 secondi di chiamata

Gli utenti continuano a essere vittime di frodi telefoniche. Come funziona e chi si nasconde dietro alla truffa dell’899?

Centinaia di utenti hanno segnalato di essere state vittime della truffa dell’899, l’ultima del suo genere che addebita ingenti cifre sul traffico telefonico di chi digita sul cellulare le fatidiche tre cifre. Una truffa ben architettata a cinque zeri che ha ingrassato le tasche di alcune società, finite sotto accusa e processate in primo grado lo scorso ottobre 2015.

LA TRUFFA DELL’899: COME FUNZIONA - La truffa dell’899 funzionava in maniera celere e l’utente, in pochi secondi, vedeva il proprio traffico telefonico scalare di quindici euro. Chiamando l’899, infatti, in soli cinque secondi venivano scalati 15 euro di traffico: con questo stratagemma, le società sotto accusa avevano guadagnato circa 350.000 euro in pochi mesi.

Solitamente la truffa partiva con un messaggio per l’utente che lo invitava a contattare urgentemente un numero che iniziava con l’899. Una volta connessa la telefonata, partiva celermente l’addebito, fino a 15 euro in cinque secondi di chiamata.

GLI OPERATORI ERANO COMPLICI? - Una truffa che include una fitta rete di società e persone, considerato il fatto che le numerazioni a valore aggiunto concesse dal Ministero delle Comunicazioni – come 899, 199 o 895 – passino dapprima di mano agli operatori telefonici che a loro volta le rivendono ai Centri servizi, anche se poi i contenuti sono gestiti da specifici fornitori.

I Centri Servizi utilizzano esclusivamente il diritto alla numerazione, mentre i contenuti  - che comprendono audio, musica o chiamate – sono totalmente strutturati dai Fornitori di contenuti. Le numerazioni a valore aggiunto alimentano un business di truffe telefoniche pari a 600 milioni di euro annuali. Sulla truffa dell’899 il Corriere della Sera ha da poco diffuso un articolo di inchiesta che ha indagato molto a fondo sulla questione, riflettendo anche sull’implicazione degli operatori telefonici nelle frodi.

IMPLICATA ANCHE TELECOM – Al momento, gli operatori hanno dichiarato di essere estranei ai fatti, nonostante abbiano necessariamente stretto rapporti economici con i fornitori di contenuti e i centri servizi. Quando viene scalato il credito dal traffico dell’utente, le cifre arrivano prima agli operatori telefonici che poi le dividono con i Centri servizi. Questi ultimi poi trasferiscono parte dei guadagni ai Fornitori di contenuti. Risulta quindi molto improbabile che la truffa non fosse a conoscenza di tutte e tre le parti.

Inoltre, quando viene segnalata una frode per una specifica numerazione, il numero viene bloccato senza che si risalga subitamente all’architetto della truffa, il quale ha qualche mese di tempo per cambiare numerazione ingannando le autorità.

L’AgCom sta indagando anche sui business degli operatori telefonici per scoprire quanto siano implicati nelle truffe dei numeri a pagamento

IMPLICATA ANCHE TELECOM - La AgCom dal 2011 sta controllando con oculatezza i movimenti delle compagnie telefoniche. Negli ultimi quattro anni gli operatori sono stati sanzionati con 10 milioni di euro, imputati per mancata vigilanza dei movimenti fraudolenti dei Centri Servizi e dei Fornitori. Stando alle dichiarazioni di  Severino Astore – delegato del  Centro Servizi Gestel, collaboratore di Telecom – al Corriere, anche la Telecom sarebbe implicata nella truffa in maniera considerevole.

Pare infatti che la Telecom, nel caso fosse stata bloccata una numerazione per frode, procedesse ad attivare altre numerazioni per non perdere i soldi della truffa. In due anni la Telecom avrebbe guadagnato con questo stratagemma circa un milione di euro, sempre secondo le dichiarazioni di Astore. La Telecom, in ogni caso, si è dichiarata parte lesa al processo per la truffa dell’899.

ATTENZIONE AL CLICK JACKING - Oltre alle truffe telefoniche, con l’avvento degli smartphone sono notevolmente aumentate le trappole per scalare credito agli utenti durante la navigazione internet. Tra le truffe che attaccano gli smartphone la più frequente è la click jacking, una tecnica molto difficile da eludere per i non esperti. Può capitare infatti che, durante la navigazione internet con il proprio smartphone, si aprano più pagine contemporaneamente. In una di queste, la più esterna, è nascosta una pagina di sottoscrizione di un abbonamento. L’utente, credendo di chiuderle, può accidentalmente cliccare sulla pagina e trovarsi prosciugato il proprio traffico telefonico, senza capirne il perché.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

 

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2 Risponde a Come funziona la truffa dell’899: 15 euro per 5 secondi di chiamata

  1. avatar
    max 27/11/2015 a 14:16

    Articolo di una inesattezza unica. Questa non è informazione ma disinformazione allo stato puro.

    Rispondi
  2. avatar
    Rachele Sorrentino 27/11/2015 a 15:14

    Gentile lettore,
    ci spiace se l’articolo le sembra inesatto. Come sopra specificato, ci siamo rapportati alle altre fonti italiane sulla notizia. Se lei volesse fornirci dettagli più accurati sull’argomento, saremmo ben lieti di accoglierli.
    Cordialmente,
    RS

    Rispondi

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