Come è fatto il calcio? Ve lo spiegano Caressa e la scienza

Un felice binomio tra sport e scienza: Fabio Caressa e il professor Ludwig ci spiegano che non tutto è così facile come sembra nel mondo del calcio. Con delle “cavie” d’eccezione

di Francesco Guarino

Il telecronista Fabio Caressa

Volete tirare il calcio di rigore perfetto? Sorprendere con il dribbling imprendibile? Capire cosa diavolo è l’effetto Magnus? Finalmente è arrivata la risposta ai vostri interrogativi pallonari e, per di più, è una risposta scientifica: è infatti sbarcato su Discovery Channel (canali 401 e 420 di Sky, tutti i giovedì a partire dal 13 maggio) “Come è fatto il calcio”, un viaggio al centro del pallone e delle sue traiettorie ai limiti dell’inverosimile, con il supporto concreto della scienza e della tecnologia.

Andrea Pirlo: calcia le punizioni con "effetto Magnus"

Il volto dominante della campagna pubblicitaria, che ha massicciamente invaso i canali dell’emittente satellitare di Murdoch, è quello del telecronista più adrenalinico d’Italia, Fabio Caressa. Quattro anni fa ci ha fatto chiudere le valigie prima di andare a Berlino, per poi obbligarci piacevolmente ad un interminabile abbraccio dopo il rigore mondiale di Grosso: adesso Caressa scende direttamente in campo, per condurre un appassionante viaggio nei misteri scientifici del calcio. Al suo fianco ci sarà il professore Nicola Ludwig, ordinario di Fisica dei Beni Culturali presso l’Università di Milano, coadiuvato dal suo team di esperti di spettrografia e termografia. Sul prato verde si alterneranno gli ex-campioni di serie A ora passati ai microfoni di Sky (Boban, Bergomi, Vialli), per dare il loro sapiente supporto calcistico ai fenomeni scientifici a cui assisteremo di puntata in puntata. Il supporto tecnologico verrà assicurato dalle speciali telecamere a infrarossi e dalla grafica in 3D, che scandaglieranno la casistica analizzata per fornire una spiegazione attendibile. Non solo: una parte rilevante l’avrà ovviamente anche lo sviluppo dei materiali. Se solo si pensa che i primissimi palloni erano ricavati dalle vesciche dei maiali…

Credevate facile segnare un calcio di punizione di potenza dal limite dell’area? Ebbene, sappiate che per la scienza è impossibile: si può fare gol solo se sbaglia il portiere. Come e dove colpire il pallone, schierare la tattica insuperabile ed eseguire l’acrobazia perfetta: mezz’ora di sorrisi e divertimento, magari con il sogno di ripetere la domenica successiva, su uno sgangherato campetto di periferia, l’imprendibile “maledetta” di Andrea Pirlo. Il risultato non sarà lo stesso, ma vuoi mettere la soddisfazione di avere imparato cos’è l’effetto Magnus?

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2 Risponde a Come è fatto il calcio? Ve lo spiegano Caressa e la scienza

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    Gianluca Guarino 18/05/2010 a 14:41

    Bello bello bello! l’ho visto l’altra sera, argomento punizioni: hanno scientificamente descritto le parabole della “maledetta” di Pirlo, le traiettorie impresse da R. Carlos, oltre al “semplice” calcio ad effetto…anche se..hai voglia di studiare e guardare…se non hai il piedino meglio mettersi sulla fascia!
    cmq nelle esercitazioni viste (non l’ho visto tutto) a mio parere mancava una cosa che nemmeno la scienza può dimostrare…la palla era in area…la barriere bianconera..e un riccioluto n.10, calzoncini bianchi e maglia azzurra, sul pallone. la parabola della sfera disegnò una traiettoria incalcolabile…sinceramente non so se qualcuno è riuscito a ripetere quel calcio…ah…

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    Francesco Guarino 19/05/2010 a 15:39

    Probabilmente la scienza darebbe la sua risposta al perchè di quella traiettoria, ma difficilmente riuscirebbe spiegare il modo. Credo che, assieme al “boomerang” di Roberto Carlos contro la Francia, quella di Maradona alla Juventus sia la punizione più bella mai vista su un campo da calcio.

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