Colpo grosso a Genova. Il Napoli espugna Marassi ed è secondo

Marek Hamsik festeggia il goal vittoria

Genova – Il Napoli di Mazzarri supera la prova di maturità espugnando ‘Marassi’, portandosi momentaneamente in seconda posizione. Partita vivace e di grande agonismo, decisa dal colpo di testa di Marek Hamsik. I partenopei ottengono così la quinta vittoria stagionale fuori dalle mura amiche, mentre per i rossoblu si tratta del quarto ko casalingo. Azzurri che tornano a vincere in casa del Genoa dopo ben nove anni.

La gara - Unite da un destino parallelo negli ultimi anni, oltre che da uno storico gemellaggio, Napoli e Genoa si affrontano per la 100° volta nella storia. Entrambe le compagini vogliono vincere per fare un deciso passo in avanti in classifica. Mazzarri supplisce all’assenza dell’infortunato Lavezzi schierando Zuniga al fianco di Hamsik, entrambi a supporto di Cavani. Mentre Ballardini, in avanti, posiziona Palladino al fianco di Toni.

In avvio è il solito Napoli da trasferta. Maggio e Zuniga fanno il bello e il cattivo tempo sugli out laterali, ma lo spartiacque del match lo segna Hamsik, che infila di testa il portiere avversario Eduardo sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Gargano, sfruttando anche la “leggera” marcatura di Veloso nei suoi riguardi. Gli azzurri difendono con ordine il risultato, grazie all’ottimo lavoro di Cannavaro e Campagnaro. Il Genoa comunque fa troppo poco per meritare il pareggio e torna negli spogliatoi sotto di un gol.

Nella ripresa Ballardini decide di lasciare negli spogliatoi il portoghese Veloso e Palladino, in condizioni fisiche non ottimali, in favore di Mesto e Rudolf. Dopo pochi secondi l’arbitro Brighi sorvola su un tocco con il braccio di Maggio in azione nei propri sedici metri. Il Genoa non è ancora bello ma almeno si fa arrembante e per poco De Sanctis non viene beffato da un tiro a campanile di Milanetto. Al 60’ è uno scambio tra Rudolf e Mesto a far correre qualche brivido lungo la schiena del portiere azzurro, ma il tiro-cross dell’ex reggino percorre tutta l’area piccola terminando la propria corsa sul fondo. Poco dopo è Toni, servito dall’ungherese, a non trovare il colpo vincente da pochi centimetri. Mazzarri si spaventa e prova a mischiare le carte: fuori Zuniga, dentro Yebda. Si vede anche Destro per Kharja. Al 76′ Rossi calcia sull’esterno della rete da posizione favorevolissima. Il Napoli stringe i denti ma regge l’urto delle spallate dei genoani che non riescono a capitalizzare gli sforzi profusi. All’85′ Pazienza rimedia un secondo giallo e lascia in dieci i suoi. Prima del triplice fischio Destro, ben servito da Toni, sfiora il pari con un pallonetto che esce d’un soffio sulla traversa.

Gli azzurri possono tirare un sospiro di sollievo, riuscendo a portare a casa altri 3 punti fondamentali per la caccia alle posizioni di vertice, anche se per la prossima gara, quella contro il Lecce, Mazzarri dovrà inventarsi qualcosa in difesa vista la contemporanea squalifica di Cannavaro, Campagnaro e Aronica. Mentre il Genoa, nonostante l’arrembaggio del secondo tempo verso la porta di De Sanctis, paga ancora una volta la scarsa verve realizzativa di Luca Toni, prelevato in estate proprio per sopperire allo scarso rendimento offensivo dei rossoblu ma che finora non ha soddisfatto appieno il patron Preziosi, mettendo a segno soltanto 3 reti in campionato.

Totò Di Natale, capocannoniere del torneo

Gli altri anticipi- L’Udinese e il Palermo riescono ad avere la meglio su Fiorentina e Parma. Al ‘Friuli’ sono gli ospiti a passare in vantaggio al 31’ con Santana. Nella ripresa l’Udinese riesce a ribaltare le sorti dell’incontro grazie al pareggio di Armero, al 63’, e al goal partita del solito Di Natale, al minuto 80’. Con questo centro, il bomber friulano si porta al comando della classifica cannonieri con 10 reti.

Anche al ‘Barbera’ di Palermo, i padroni di casa sono costretti a rimontare vista la rete del vantaggio dei ducali ad opera di Alessandro Lucarelli, al 7’. Nella seconda frazione i siciliani tirano fuori il carattere e il Parma è costretto ad alzare bandiera bianca sotto i colpi di Pinilla al 51’, di Miccoli al 61’ e all’autorete di Zaccardo nei minuti finali.

Marco Frattino

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Una risposta a Colpo grosso a Genova. Il Napoli espugna Marassi ed è secondo

  1. avatar
    gian 12/12/2010 a 14:35

    senza nulla togliere al Napoli che ha giocato una bellissima partita, il signor brighi si dimostra ancora una volta un arbitro PESSIMO.
    Certi atteggiamenti fanno perdere la voglia di andare allo stadio.
    Preziosi ha tutto il diritto di infuriarsi ma da genoano da sempre quale sono purtroppo so che non servirà a nulla.
    brighi non dovrebbe più arbitrare e basta.

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