Colosseo: al via la ristrutturazione, pende come la Torre di Pisa

Roma – Da tempo si discute sulla ristrutturazione del Colosseo, l’antico Anfiteatro Flavio, monumento simbolo della Capitale. In questi giorni la tematica è tornata attuale, e sembra che i lavori possano aver inizio a breve.

Una bella notizia per il Colosseo che si prepara così a un restyling completo. Ma non è tutto. I lavori saranno eseguiti in tre diverse fasi e si concluderanno a metà del 2015. Lo ha reso noto l’attuale ministro dei Beni culturali Ornaghi, nel corso di una conferenza stampa di presentazione del progetto alla quale ha preso parte anche Gianni Alemanno, sindaco di Roma, e Diego Della Valle, patron di Tod’s. E sarà proprio quest’ultimo a finanziare il progetto di restauro, opera che prevede l’impiego di 25 milioni di euro.

«Abbiamo preteso che fosse un’operazione per il Paese, senza ritorni economici – ha dichiarato Della Valle -. Spero che il mio esempio sia seguito anche da altri». «Il futuro dell’Italia passa anche dalla gestione dell’arte, della cultura. Abbiamo la leadership mondiale in questo settore – ha proseguito – ma dobbiamo trasformarlo in una macchina che produca lavoro per i giovani e per le piccole realtà. Raccontiamo al mondo cosa stiamo facendo».

Durante tutto il periodo dei lavori, il monumento non sarà chiuso e quindi i turisti potranno continuare a visitarlo. A quanto si apprende il primo intervento, con conclusione prevista nella prossima estate, dovrebbe riguardare il restauro dei prospetti settentrionale e meridionale. Il secondo invece, mira alla creazione di un centro servizi polifunzionale, e infine il terzo ancora in fase di definizione, anche se secondo indiscrezioni dovrebbe riguardare la parte interna del monumento.

Ma di recente si è diffusa anche la notizia che il Colosseo pende, una caratteristica che lo accomunerebbe alla Torre di Pisa. Tra il lato nord e sud dell’anfiteatro ci sarebbero, infatti, 40 centimetri di dislivello. A causare ciò con tutta probabilità una frattura nelle fondamenta o forse le vibrazioni generate dal traffico intenso della Capitale. Una pendenza già nota agli addetti ai lavori, tanto che da qualche tempo si starebbe monitorando la struttura. A ciò partecipano anche l’ Università Sapienza di Roma e il Cnr.

Per scoprire cause e correre ai ripari, la situazione sarà oggetto di un adeguato monitoraggio. Nell’ipotesi in cui i risultati dovessero paventare troppo rischi o pericoli, allora si potrebbe anche pensare di rendere zona pedonale tutta l’area che circonda il Colosseo, ipotesi che incontra il parere favorevole anche di Lagambiente.

Angela Piras

Foto: romatg24.it

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