‘Cinquanta sfumature di grigio’ acquistato con contributi pubblici

cinquanta sfumature di grigio

foto via: spettacoli.blogosfere.it

Trieste – Prosegue l’indagine del pm Federico Frezza sull’utilizzo improprio di contributi pubblici da parte dei gruppi del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. E la vicenda si arricchisce sempre più di dettagli imbarazzanti riguardo all’uso fatto degli stessi contributi pubblici. Dagli accertamenti della Procura sembrerebbe emergere che nelle spese rendicontate dalla Lega Nord sarebbero finite anche tre copie di Cinquanta sfumature di grigio, il bestseller erotico nato dalla penna della scrittrice britannica E.L. James.

La vicenda è stata raccontata oggi dal quotidiano il Piccolo di Trieste: il quotidiano ironizza sulle spese effettuate dalla Lega, puntualizzando come ben tre copie di Cinquanta sfumature di grigio spicchino tra le spese rendicontate. Il quotidiano prosegue quindi ironizzando sui gusti letterari dei leghisti, che non hanno trascurato i gialli, tra cui L’uomo di paglia di Michael Connelly, e Nebbia rossa di Patricia Cornwell, e i libri di viaggi, nello specifico una guida turistica dedicata alle bellezze naturalistiche del Costa Rica.

Gli investigatori hanno poi scoperto come il gruppo delle camice verdi avesse utilizzato il denaro dello Stato per pagare un soggiorno in un albergo di Milano (in una stanza tripla, per il costo totale di 135 euro) dell’ex consigliere Federico Razzini, della sua convivente brasiliana Sara Cristiane De Ramos e della amica Valcicleide Da Silva. Gli investigatori si sono interrogati a lungo sulla strana gita fuori porta dell’ex consigliere leghista, che vive a Monfalcone.

Ma, dopo qualche controllo, hanno chiarito il mistero, scoprendo che Sara Cristiane De Ramos è la convivente di Razzini e l’altra ragazza brasiliana è una sua amica. La prima ha dichiarato agli investigatori di aver accompagnato l’esponente del Carroccio per aiutarlo, come segretaria, in alcuni incontri istituzionali. L’altra ha spiegato che erano andate a Milano per rinnovare il passaporto brasiliano e che quel giorno si erano alzati alle 4 del mattino per andare a fare la coda al consolato del Brasile.

Alberto Staiz

Foto homepage: www.trentoblog.it

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