Cina: no a tassa Ue su CO2 per le compagnie aeree

PECHINO - La Cina si è dichiarata “ostile decisione unilaterale” dell’ Unione Europea intenzionata ad imporre alle compagnie aeree in volo sul suo territorio di acquistare una quota delle loro emissioni dei gas inquinanti CO2.

Liu Weimin, il portavoce del ministero degli esteri ha affermato oggi, in una conferenza stampa a Pechino, che la Cina «si augura che l’ Ue agisca con prudenza e prenda una posizione pragmatica in consultazione con la Cina e gli altri partner».

Gli Usa avevano già protestato contro la legislazione, che entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2012.

La decisione dell’ Ue di imporre alle compagnie aree di tutto il mondo di comprare l’ equivalente del 15% delle loro emissioni di CO2 è stata giudicata «conforme alla legislazione internazionale» dalla Corte Europea di giustizia.

Nel mese di settembre Pechino si era già dichiarata contraria alla nuova legge, minacciando ritorsioni contro le compagnie europee e in particolare contro l’ Airbus. Due settimane fa, parlando con la responsabile europea per i cambiamenti climatici Connie Hedegaard, la segretaria di Stato americana Hillary Clinton ha chiesto all’ Ue di “rinunciare” o almeno di “rinviare l’ applicazione” della nuova tassa.

(Foto: ecologiae.com / blog.panorama.it)

Stefano Gallone

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