Cina. Manga censurati: troppo violenti e pornografici

xi-jinping_2399584k

Il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping

Pechino – La Cina passa al contrattacco contro la violenza dei manga giapponesi. Alcuni siti di video in streaming noti per divulgare gli anime prodotti dal Sol Levante sono stati invitati dal ministero della Cultura cinese a controllare e censurare le clip ritenute troppe violente secondo il codice di regolamento dell’Authority cinese. In caso di mancata vigilanza, i siti andranno incontro alla dovuta punizione. Questo l’avvertimento del governo di Xi Jinping.

QUESTIONE DI BUON COSTUME IN CINA – La questione pare molto seria. La Cina possiede un codice di controllo dei media e del Web molto rigoroso e da tempo alcune imprese del settore dell’intrattenimento come Net Baidu, Tencent e Youku sono state prese di mira e additate come ‘criminali’ in ragione dei contenuti ritenuti spesso oltraggiosi quando non autentiche incitazioni al terrorismo. Per non parlare dei riferimenti di natura sessuale, troppo espliciti soprattutto quando riferiti a personaggi giovani o giovanissimi.

LA LIBERTA’ NIPPONICA CHE SPAVENTA – Troppa libertà nei manga giapponesi che d’altronde hanno raggiunto fama nel mondo dell’editoria proprio per la spiccata propensione al dissacrante se non al pornografico che, però, la Cina giudica ‘volgare’.

Eroi ed eroine che uccidono, si spogliano, si mostrano sfoggiando violenza e forme procaci è troppo per l’altra sponda del Mar del Giappone la quale dopo aver criticato è passata al contrattacco. BbcNews spiega che le norme di vigilanza cinesi sono divenute più severe per i manga, soprattutto se di origine straniera. I siti di streaming dovranno ora e in futuro chiedere ed ottenere la licenza di pubblicazione dallo State Administration of Press, Publication, Radio, Film e Television (Sapprft) al fine di introdurre nei loro palinsesti prodotti video.

ESEMPI SCONVENIENTI – Tutti le clip non regolarmente registrate dovranno essere rimosse. Un rigore burocratico che certamente scoraggerà molte aziende estere ad investire in Cina. Ma tant’è, e il ministero della Cultura espone anche tre titoli di cattiva produzione animata affinché le aziende imparino ciò che la Cina considera indecente. Riporta BbcNews:

Blood-C, serie animata che racconta le avventure di una giovane donna la quale combatte i mostri che girano per la sua città armata solo di spada. Pare che durante una puntata le scene di sangue fossero così eccessive da aver causato ‘disagio estremo’.

Terror in Resonance vede coinvolti alcuni ragazzi che commettono un attacco definito ‘terroristico’ con armi nucleari. I giovani sono presentati come eroi.

In Highschool of the Dead, invece, si racconta di un gruppo di studenti che lotta per sopravvivere in un mondo popolato da zombie. Il manga è stato accusato di essere al limite del pornografico.

Il ministero della Cultura ha fatto inoltre sapere che ogni violazione al codice di programmazione e buon costume sarà punita anche con l’iscrizione dei rei in una lista nera di contributi proibiti. Il che servirà da monito alle aziende per capire appieno cosa si può e non si può mandare in video.

cina manga censura higschool the dead (nonciclopedia.net)

Clip dalla seria Hig School the Dead (nonciclopedia.net)

LA CINA SI DIVIDE – Epperò… Epperò non tutti in Cina approvano la scelta del governo di Xi Jinping. Il sito di notizie Qianzhan.com, con sede a Shenzhen, non solo si è lamentato di tanto rigore, ma pure ha chiesto perché i contenuti per adulti non potessero semplicemente essere vietati ai minori di 18 anni come accade a Hong Kong e Taiwan. Pechino, da parte sua, propone un sistema di divulgazione di contenuti on line per adulti attraverso il portale noto come Great Firewall of China, ma anche su questo punto montano le critiche. E in prima fila si mettono gli accademici divisi in due fazioni: quelli secondo cui ogni accesso ai video incriminati aumenta il rischio di diffusione del genere e quelli per cui ogni censura è inutile giacché tutti i siti sanno come aggirare qualsiasi regolamentazione. Intanto la censura rimane.

Chantal Cresta

Foto || nonciclopedia.net;

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews