Cina: incendio in allevamento di polli. Quasi 100 morti

incendio

Foto via: adnkronos.com

Pechino – Almeno 93 persone sono morte a causa di un terribile incendio scoppiato in un allevamento di polli nella provincia nord orientale cinese del Jilin. Le autorità locali temono, tuttavia, che il bilancio possa ancora aumentare: al momento dello scoppio dell’incendio erano 300 gli operai che in quel momento stavano lavorando nello stabilimento e non è ancora chiaro quanti siano ancora intrappolati nelle fiamme. Un centinaio di operai sono riusciti a scappare, ma la fuga è stata resa difficoltosa dal cancello di ingresso, in quel momento chiuso a chiave.

Dopo oltre sei ore dallo scoppio dell’incendio, i vigili del fuoco non sono ancora riusciti a mettere sotto controllo le fiamme e la struttura prefabbricata è ancora avviluppata nel fuoco. Gli operai avrebbero sentito un botto, in seguito al quale del fumo nero avrebbe cominciato a sprigionarsi: l’incidente sarebbe stato causato da una fuoriuscita di ammoniaca liquida in seguito alla quale c’è stata l’esplosione.

L’incendio è scoppiato intorno alle 6 (circa mezzanotte in Italia) a Mishazi, nella città di Dehui, all’interno della Jilin Baoyuan Poultry Company, nella provincia nord orientale di Jilin. Le vittime sono tutti operai della struttura. Venerdì un grosso incendio, provocato da un corto circuito, aveva distrutto un grande granaio nella vicina provincia dell’Heilongjiang, senza fare vittime.

In Cina le norme di sicurezza sul lavoro vengono spesso disattese e di frequente le uscite di sicurezza nelle aziende vengono chiuse o bloccate. Le regole vengono spesso aggirate con la complicità di ufficiali di polizia corrotti, con il risultato che spesso banali incidenti sul lavoro risultano mortali proprio a causa delle norme di sicurezza pressoché inesistenti. Nel 2008 un incendio divampato in una discoteca a Shenzhen, appena oltre il confine da Hong Kong, uccise 44 persone e un poliziotto finì in carcere: l’ufficiale di polizia aveva infatti accettato tangenti per far sì che il locale rimanesse aperto pur senza essere in regola. Uno dei peggiori incidenti del genere nel Paese accadde però nel 2000, sempre in una discoteca: si trattava di quella dentro un centro commerciale a Luoyang, morirono in 309.

Alberto Staiz

Foto homepage: attual.it

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