In Cile Veritas è il nuovo album di Lorenzo Cilembrini

In Cile Veritas

La cover di In Cile Veritas, il nuovo album de Il Cile

Da qualche giorno (il 2 settembre) è uscito In Cile Veritas, il nuovo album di Lorenzo Cilembrini, meglio conosciuto come Il Cile. In Cile Veritas è un disco che va ascoltato, più volte, un disco difficile da raccontare, pieno di testi e di arrangiamenti buoni che a volte, però, non bastano.


IN CILE VERITAS, QUEL CHE C’È DI BUONO –
 Che Lorenzo Cilembrini sia tra i migliori giovani autori del panorama musicale italiano è fuori discussione, che non sia ancora completamente maturo, anche . In Cile Veritas contiene pagine veramente belle che non fanno rimpiangere affatto, come qualcuno sostiene, il primo album Siamo morti a vent’anniSapevi di Me, con quella parte centrale urlata e serratissima, è la più cinematografica. Il brano racconta di un amore, il testo non cade mai nella banalità l’arrangiamento lo asseconda e lo sostiene bene. Il brano migliore però è senza dubbio Ascoltando i tuoi passi. Dietro ogni uomo «c’è il coraggio di una venere che si veste di amianto», una ballad intensa, in perfetto equilibrio tra musica e parole. Le strofe sono capolavori dipinti in quattro pennellate. Buone anche L’amore è un suicidioParlano di teBaron Samedi e Vorrei Chiederti.

In Cile Veritas

Lorenzo Cilembrini, in arte Il Cile

IN CILE VERITAS, QUEL CHE FA PAURA – Sole cuore alta gradazione doveva essere il singolo dell’estate e non lo è stato. Ascoltandolo non è difficile intuire perché. Quanto si rischia nel chiedere ad un cantautore di scrivere un tormentone? Tanto. Viene fuori un testo banale, che non lascia niente, lo spunto è prendere in giro il tormentone estivo ma Lorenzo ci affoga dentro. A tratti è inascoltabile. Fanno un po’ paura anche le banalissime rime di Maryjane, belle le immagini, gli spunti e i suoni, nel complesso, ma il brano diventa una cantilena interminabile: «gassata/risata–occhi/notti–amata/ferita–stelle/belle–distrazione/occasione–Bologna/cicogna–cameretta/fretta». L’album chiude con Un’altra aurora, noiosa in ogni cosa, qui a ‘fare paura’ è l’uso di immagini vecchie e banali:« sei tutto quello che non ho e quello che vorrei /sei la ragione per cui respiro ancora/sei l’universo che si espande/sei la luce del sole/e mi perdo nell’immenso di ogni tuo sorriso».

QUANDO LA TECNICA SUPERA LA PASSIONE –  In sostanza, in alcuni brani, la tecnica ha superato la passione. Sembra quasi che, nella costruzione di alcune canzoni, il modello sia stato il classico brano d’amore all’italiana. Laddove invece ha prevalso l’istintività e quindi anche l’enorme talento di Lorenzo sono venute fuori pagine nuove, pagine belle. Nel complesso l’album è buono, manca però di un filo conduttore, manca di compattezza e in alcuni punti, spiace dirlo, di originalità. Quello che ci auguriamo è che nei prossimi album ci sia più Il Cile e meno tutto il resto che lo circonda. Che Lorenzo non si spaventi davanti alle sue profondità anzi, che continui a raccontarcele con quella passione che lo contraddistingue, con il suo enorme ed indiscutibile talento.

Voto: 6

Serena Prati
@Se_Prati

 

 

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