Chiusura Megaupload. Benefici o danni all’industria cinematografica?

La storia, o meglio l’epopea, di Megaupload è breve ma intensa. Il sito di file hosting più famoso al mondo, fondato nel 2005 dal tedesco Kim Dotcom (all’anagrafe Kim Schmitz), cresce di anno in anno rappresentando il 4% del traffico internet mondiale. Megaupload riesce quindi, in pochissimo tempo, ad attirare su di sé l’attenzione della Mpaa, la Motion Picture Association of America, riguardo la questione dei diritti d’autore e del presunto danno che il sito procurerebbe agli incassi derivanti dai botteghini cinematografici di tutto il mondo. Poi, la chiusura il 19 gennaio 2012 con relativo sequestro da parte degli organi giudiziari. Fin qui nessuno avrebbe da obiettare sui propositi della Mpaa, se non per il fatto che nuovi studi dimostrerebbero che la chiusura di Megaupload non avrebbe raggiunto i risultati auspicati.

Christian Peukert e Jörg Claussen nel loro Piracy and Movie Revenues: Evidence from Megaupload cercano di analizzare l’andamento del consumo cinematografico legale ed illegale prima e dopo la chiusura del celebre sito – e di Megavideo e Megaporn con esso – arrivando alla conclusione che alcuni film avrebbero avuto benefici sostanziali derivanti dalla pirateria. Lo studio, realizzato su un campione di 1344 film per quarantanove Paesi, dimostra che la chiusura di Megaupload avrebbe avuto insignificanti ripercussioni sugli incassi derivanti dalla fruizione cinematografica e che, anzi, il passaparola derivante dalla visione tramite download o streaming dei film ha, di fatto, avuto una notevole importanza per il successo di alcune opere cinematografiche.

I due ricercatori di Monaco e Copenhagen, sottolineano come il passaparola abbia particolarmente favorito quei film privi di una forte spinta promozionale e distributiva, favorendo il passaggio di informazioni tra «consumatori con un basso interesse all’acquisto (del “bene”) e consumatori con un alto interesse all’acquisto». Discorso diverso per i cosiddetti blockbuster che, secondo gli studiosi, avrebbero avuto giovamento, anche se minimo o insignificante, dalla chiusura del celebre sito di file hosting.

Notizie recenti riportano la prossima riapertura del sito che, nelle parole del suo creatore Kim Dotcom, dovrebbe tornare online il 20 gennaio 2013. La storia di Megaupload non finisce qui.

Emanuel Carlo Micali

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