Chi vince tra Vicolo corto e il joystick?

Tra vecchio e nuovo, tra giochi in scatola e videogame. Capacità, bravura, tattica, ragionamento: dove serve una e dove l’altro?

di Chiara Tavazza

In cantina o in cima a un armadio spesso si nascondono scatole un po’ ingiallite ed ammaccate, piene di scotch a ricordare le numerose partite affrontate negli anni. Sono i giochi con cui gli amici di diverse generazioni si sono sfidati in serate interminabili di battaglie tra continenti o passeggiate per vicolo corto e parco della vittoria. I tempi cambiano, molti giochi finiscono nel dimenticatoio, arrivano quelli legati ai nuovi programmi televisivi e alle novità del momento, le sedie intorno al tavolo cedono spazio al divano e allo schermo del televisore.

Sempre più spesso i dadi e le carte vengono sommersi con bollette e appunti in fondo ai cassetti. Gli studi sociologici e la televisione ci mostrano, infatti, un mondo di giovani che sfidano avversari virtuali in scontri dove l’intelligenza e il ragionamento non sempre servono a vincere una partita. Brandendo senza scrupoli joystick, volanti o spade si vivono avventure appassionanti e si ottengono risultati insperati ma spesso lo si fa “in solitaria”.

Per superare i livelli di gioco, poi, esistono trucchi speciali – spesso ricercati nei forum di appassionati di un determinato gioco – ma non c’è la possibilità di barare, di “provarci”, di ragionare sotto la pressione di un avversario in carne e ossa che, ridendo, ti incalza all’azione come succede nei giochi di società. Emozioni dunque sicuramente diverse da quelle offerte dai più classici giochi in scatola, quelli che ci tengono compagnia in fredde serate invernali in cui il solo nominare Risiko o Monopoli fa sfregare le mani e caricare gli animi.

I ragazzi di oggi (come direbbe Eros Ramazzotti) giocano online a colpi di pugni virtuali, si allenano con le loro squadre per la Champion League comodamente seduti in poltrona senza consumare calorie ed esultano quando vincono, anche se spesso è solo la fortuna a scendere in campo. Le vetuste scatole di giochi, invece, occupano più spazio e richiedono lo sgombro del tavolo per partite che non possono essere sospese. Però che brividi si provano nel diventare miliardario per una sera o nel vedere la propria fortuna investita in alberghi di lusso da gestire con cautela! Volete mettere un tabellone, delle carte, qualcosa di fisico con cui relazionarsi e da far saltare in aria quando si perde?

Foto: www.serenafinatti.com; www.tauzero.files.wordpress.com; www.img.grandeeletro.com.br

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews