Chi è Navalny, il blogger oppositore russo che ha ottenuto il rinvio del processo?

Alexey Navalny

Alexey Navalny

Mosca – Il processo per appropriazione indebita contro il 36enne blogger e attivista russo Alexei Navalny è stato rinviato al 24 aprile. Il giudice del tribunale distrettuale di Leninsky di Kirov, Sergei Blinov, ha rinviato il procedimento su richiesta degli avvocati della difesa che hanno dichiarato di aver bisogno di più tempo per studiare il fascicolo: 29 volumi di documenti.

«Sono innocente» ha affermato Navalny ai giornalisti fuori dal tribunale. Poi ha definito il caso contro di lui «un’ invenzione». Il suo avvocato, Olga Mikhailova, nel discorso di apertura in aula ha spiegato come la difesa avesse avuto solo 36 giorni per prendere conoscenza degli atti e aveva chiesto il rinvio di un mese, ma ha ottenuto la concessione di una sola settimana.

Il leader dell’opposizione anti Putin, uscendo dall’aula dopo l’annuncio del rinvio al 24 aprile, ha salutato e ringraziato tutti coloro che sono venuti a sostenerlo e ha detto: «voglio andare al quartier generale e poi tornare in tribunale per esaminare le carte». Poi, con tono ironico, ha chiesto ai suoi sostenitori di non disperdersi, proponendo un’escursione nella città: «I colleghi hanno organizzato, per chi vuole, un programma culturale e un tour della città», ha spiegato. L’azione di protesta è stata battezzata da Navalny su Twitter Agita Kirov”.

Navalny è uno dei più celebri e duri oppositori di Putin ed è stato uno dei principali leader delle proteste scoppiate in Russia in seguito alle elezioni legislative del 4 dicembre 2011. Ora gli inquirenti lo accusano di aver guidato un gruppo criminale che ha sottratto circa 500 mila dollari in una vendita di legname. Navalny e i suoi sostenitori dicono che le accuse sono state fabbricate ad hoc per screditare lui e ostacolare la sua attività politica. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha negato che le accuse contro il blogger siano di ordine politico e ha detto che il presidente non seguirà il processo.

Tra i compagni di protesta che hanno viaggiato sino a Kirov per sostenere Navalny, c’è anche l’ex vice primo ministro Boris Nemtsov. La carriera di oppositore di Navalny è iniziata con il movimento filoccidentale Yabloko, da cui è stato cacciato per le sue posizioni nazionaliste. A partire dal 2008, ha iniziato a raccontare attraverso il suo blog – uno tra i più letti in Russia – le vicende di corruzione in grandi aziende russe a controllo statale. Una delle sue tecniche principali per ottenere informazioni era acquistare piccole quote di società controllate dallo Stato, diventando azionista di minoranza.

Nel luglio del 2012 è stato incriminato per appropriazione indebita. I fatti contestati risalgono al 2009 quando Navalny era consulente del governatore della regione di Kirov, Nikita Belykh. Secondo l’accusa, sfruttando la sua posizione, avrebbe favorito una vendita di legname dalla ditta di proprietà statale a una società gestita da un suo conoscente a un prezzo sfavorevole, appropriandosi di 16 milioni di rubli. Se condannato, rischia tra i 5 e i 10 anni di carcere.

Chiara Piselli

(Foto: thestar.com)

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