Chi è la più bella nella Storia della Pittura?

Dalla Svezia l’idea di eleggere “Miss Storia dell’Arte”

di Benedetta Rutigliano

La Venere di Botticelli

E’ il blog svedese The Swedish bed a voler incoronare “Miss Storia dell’Arte”,o meglio, la donna più bella, desiderabile, sexy, “hot”, della storia della pittura.

Nel blog vengono proposti venti ritratti di donne protagoniste di quadri più o meno noti che includono vergini, allegorie e personaggi storici. Il votante può suggerire altri volti rispetto a quelli in lista, ma con precise raccomandazioni: le rappresentazioni devono essere realistiche, “come alcune donne che potrebbero comparire sulle copertine al giorno d’oggi”, cita il blog. Quindi niente cubismo, please! E nessuna speranza per la leonardesca e criptica Monna Lisa: non è considerata abbastanza sexy!

“L’Espresso” è stata la prima testata in Italia a segnalare, una settimana fa, la curiosa notizia: ma già ora, monitorando la situazione sul blog d’interesse, si può notare come siano state estromesse dalla prima lista di “concorrenti” Ritratto di Madame Duvauçay(1807),  di Jean-Auguste-Dominique Ingres, due ritratti di Gustav Klimt (Ritratto di Mäda Primavesi, 1912- Ritratto di signora, 1916) e un Picasso (Ritratto di Olga, 1918).

Rimangono in lizza, allo stato attuale, la Giovane orfana al cimitero di Eugene Delacroix (1824), forse uno studio preparatorio al Massacro di Scio; Testa di Fanciulla di Leonardo da Vinci (1508), nota anche come La scapigliata a causa dei capelli ribelli della giovane; allegorie come L’innocence di Guillaume Seignac (1870-1924), Allegoria della simulazione di Lorenzo Lippi (1640) e Meditazione  di Francesco Hayez (1851).

“La ragazza con l’orecchino di perla” (1665) di Jan Vermeer

Volti meno noti, ma non meno attraenti, sono il Ritratto di M. I. Lopukhina di Vladimir Lukich Borovikovsky (1797), Lady Agnew di John Singer Sargent (1892), Jaroslava di Alphonse Mucha (1920), La Parisienne di Charles Alexandre Giron (1883), Chapeau vert di Lilla Cabot Perry (1913), La Bergere di Amable Lenoir (1900), La Fidanzata esitante di Auguste Toulmouche (1866), Ritratto di Elsa di Sir Frank Bernard Dicksee (1860).
Considerate appealing anche figure appartenenti all’antichità, come Borea, la divinità del vento ritratta in stile preraffaellita da John William Waterhouse (1902); la Giovane romana che porta l’acqua di Diogene Ulysse Napoleon Maillart (1900 circa); la bellissima Ofelia di John Everett Millais (1894), in realtà sposa diciannovenne di un amico del pittore.

Immancabile, in tema mitologico, la Nascita di Venere di Botticelli (1485): la modella è la fiorentina Simonetta Vespucci, emblema della femminilità e della bellezza, trionfo della classicità, considerata dai contemporanei “la più bella donna vivente”.

E ancora, figure velate di religiosa innocenza, come Angelo di Abbot Handerson Thayer (1889) o Madonna col bambino di Marianne Preindelsberger Stokes (1907).

Per finire La ragazza con l’orecchino di perla di Jan Vermeer (1665), quadro divenuto ancor più noto grazie al romanzo ispiratosi a questo, e al film interpretato dalla bellissima Scarlett Johansson.
Sul blog di Yahoo “Answer” si è aperto un intenso dibattito socio-culturale in seguito alla notizia del suddetto concorso: numerosi i commenti e i suggerimenti in merito al più bel volto da eleggere, notevole la conoscenza e la curiosità delle persone in merito a temi generalmente settoriali.

Per una volta, parlando di bellezza, non si tratta di veline; non si scade nella volgarità, citando ammiccanti sguardi dipinti da celebri pennelli.

E così la Rete diviene occasione di confronto popolare, strumento di conoscenza universale, anche per una disciplina da sempre considerata elitaria come l’Arte, in realtà espressione dell’uomo, patrimonio di tutti.

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