Chi è il vero personaggio dell’anno?

Ha solo 26 anni il personaggio dell’anno 2010 secondo Time: Mark Zuckerberg, la mente che ha immaginato e creato Facebook, è finito sulla copertina del primo numero di dicembre del prestigioso settimanale, dove ogni anno ritroviamo il volto della personalità più importante degli ultimi dodici mesi.

È invece Steve Jobs, fondatore e amministratore delegato di Apple Inc, l’uomo dell’anno secondo il Financial Times, il quotidiano economico-finanziario di Londra, che ha premiato “il visionario della Silicon Valley che con il suo sogno del piccolo schermo ha riportato Apple in vetta”.

Per il francese Le Monde è Julian Assange il personaggio emblematico dell’anno appena terminato, l’uomo di Wikileaks e di una nuova libertà di stampa, una voce ironica e talentuosa che si è dedicata completamente alla realizzazione di un progetto rivoluzionario.

Quale che sia l’opinione a cui ciascun lettore deciderà di attribuire maggior peso, non passa inosservato come tutti e tre i personaggi provengano dal medesimo mondo: quello della tecnologia, di internet e dei social network, sintomo di come la realtà sia definitivamente plasmata dai nuovi fenomeni della comunicazione.

Secondo il direttore di Time, Richard Stengel, Zuckerberg e Assange «sono due facce della stessa medaglia, entrambi esprimono un desiderio di trasparenza. Ma mentre Wikileaks attacca le grandi istituzioni attraverso una trasparenza involontaria con l’obiettivo di depotenziarli, Facebook dà la possibilità agli individui di condividere volontariamente informazione. Con l’idea di dare loro più potere» e con queste parole ha risposto alle polemiche nate intorno alla scelta del giovane miliardario americano: la maggior parte dei lettori di Time chiamati ad esprimere la propria opinione avevano scelto Julian Assange, a quanto pare il lato troppo oscuro della luna.

Diversa la scelta caduta su Jobs, fatta alla luce di fattori economici e finanziari e simbolo di una tecnologia sempre pronta a rinnovarsi e a rinnovare la società: l’iPhone ha cambiato il modo di vivere di molte persone che hanno adottato un nuovo modo di gestire il proprio lavoro, di godersi il tempo libero, di mettersi in contatto con il mondo intero.

Difficile prendere una posizione chiara  e definitiva, ma di certo la scelta fatta da Time nel 2006 – il magazine andò in edicola con in copertina uno specchietto con sotto la parola You, tu, riferito a tutti gli internauti del mondo – sembra sempre più azzeccata, visto il vissuto dei nuovi potenti.

Francesca Penza

www.tecnocino.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews