Chi dorme non prende pesci? Non sempre è così

Quattro cose davvero strane che accadono nel sonno e come evitarle

di Chiara Campanella

Chi dorme non prende pesci. Come tutti i proverbi questo è valido fino ad un ad un certo punto. Proprio così, perché durante il sonno si possono fare tantissime cose. Sognare, infatti, è la cosa meno strana che possa capitare mentre dormi. Allora ecco che riposarsi e stare nel letto tranquillo diventa ancora più difficile. C’è chi si lamenta perché è insonne, perché non riesce ad addormentarsi in tempi brevi, perché si sveglia continuamente oppure perché passa tutta la notte in bianco. A volte lo stress gioca brutti scherzi. Tuttavia, c’è anche chi, sempre a causa dello stress o per predisposizione naturale, compie delle azioni molto strane mentre dorme.

Questi comportamenti vengono classificati come disturbi del sonno, ma non sono vere e proprie patologie per le quali preoccuparsi. I comportamenti sono svariati. Tuttavia, i più frequenti sono quattro: sonnambulismo, fame notturna, parlare nel sonno e immobilità notturna.

Probabilmente quest’ultimo è il più ricorrente. Quante volte mentre sogniamo ci è capitato di non poterci muovere? Come se qualcosa o qualcuno ci bloccasse. Essere incapaci di muoversi durante il sonno profondo è normale: il cervello blocca ogni attività motoria per impedire al corpo di alzarsi o di dare corpo ai propri sogni. Tuttavia, in alcuni casi capita di essere parzialmente svegli e di sentirsi come congelati, impossibilitati non solo a muoversi, ma anche a parlare e ad urlare. Generalmente questo capita durante gli incubi. Sebbene possa sembrare imbarazzante parlare di questo problema, gli esperti di medicina del sonno dicono che non c’è nulla di preoccupante. Probabilmente ciò è dovuto alla stanchezza, quando si sta attraversando un periodo di sovraffaticamento. Inoltre, dormire su un fianco facilita questo problema. Come fare per uscire da questa brutta sensazione di paralisi? Semplice. Basta usare il trucco di muovere rapidamente gli occhi avanti e indietro: aiuterà a svegliarsi.

C’è anche chi durante il sonno dice cose che non dovrebbe dire. Parlare mentre si dorme è, infatti, frequente. Spesso, nella fase tra il dormiveglia e il sonno profondo oppure nel passaggio tra le varie fasi del sonno, si può fare qualche mugolio o altri rumori confusi. Altre volte, invece, si può anche parlare nel vero senso della parola dando magari sfogo a ciò che si pensa o a ciò che qualche volta il partner non dovrebbe sentire. Quello che si dice non è di solito collegato ai sogni che si fanno. Parlare nel sonno non provoca danni alla salute, a meno che non si esageri a chiacchierare così tanto che ne risente la qualità del sonno. Come intervenire in questo casi? Cercando di eliminare eventuali fonti di ansia o stress.

Tutti sentiamo parlare di sonnambulismo. Spesso si pensa che camminare nel sonno sia improbabile o che accada sempre a qualcun altro. Non è così. Fino a 10-12 anni non lo è affatto, anzi, è abbastanza frequente. Quando ci addormentiamo, infatti, è come se molti interruttori si spegnessero: quello dei muscoli degli occhi, dell’udito, degli arti, ma non quello del cervello. Così, può capitare che ci si alzi, si cammini, si facciano anche azioni normali per chi è sveglio, ma assolutamente “impossibili” per chi dorme, poi si torni magari a letto come se nulla fosse successo. Quando si tratta di farsi un giretto per casa senza toccare nulla o senza aprire la finestra del balcone (soprattutto per chi abita agli ultimi piani!) non ci sono problemi. Quando, invece, ciò succede, allora ci sono grossi rischi. Allora si può intervenire mettendo fuori portata le chiavi di casa o dell’auto; quindi chiudendo a più mandate la porta d’ingresso o mettendo davanti alle finestre oggetti che, se spostati, facciano rumore e sveglino il sonnambulo.

Infine, c’è la fame notturna. L’origine del problema è la stessa del sonnambulismo, ma l’obiettivo è concentrato sul cibo. La raccomandazione, in questi è… mangiare! Lasciate, infatti, sottomano gli alimenti perché, nel caso in cui dovessero essere messi sotto chiave ci sarebbe il rischio di attaccarsi a detersivi o magari a solventi. Tutto, infatti, avviene in pena incoscienza! Ovviamente è molto meglio togliere dalla cucina tutto quello che può essere pericoloso, coltelli e forbici compresi.
Detto ciò, potete stare tranquilli… sogni d’oro!

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