Chi dorme non piglia pesci? Finalmente è stato dimostrato il contrario

Uno studio condotto al Walter Reed Army Institute of Research di Silver Spring ha dimostrato che è possibile  immagazzinare le ore extra di sonno per sfruttarle nei momenti critici in cui non si riesce a riposare a sufficienza

di Claudia Vallini

Questa rivelazione farà fare la parte del leone a tutti coloro che al suono della sveglia adorano crogiolarsi sotto le lenzuola ancora per qualche lungo minuto. Dal momento che dormire ci rende più attivi, svegli, pronti e arguti, da oggi sarà più facile lasciarsi andare tra le braccia di Morfeo senza sensi di colpa per eventuali “ritardi” che potrebbero derivarne. Iniziamo quindi ad aprire un conto presso la nostra banca del sonno, o magari per i più tradizionalisti sarà sufficiente conservare queste preziose ore extra di riposo in un bel salvadanaio da rompere quando ce ne sarà bisogno, o, perché no, anche sotto il materasso! Sembrano infatti essere proprio questi i risultati della ricerca pubblicata dal Journal of Sleep Research e condotta da Tracy Rupp su un gruppo di volontari, uomini e donne, alla metà dei quali è stato chiesto di dormire almeno 10 ore per notte rispetto all’altra metà che invece ha continuato a seguire le proprie normali abitudini. Dopo una settimana a tutto il gruppo è  stato domandato di dormire solo 3 ore a notte per 7 giorni, successivamente ai quali sono stati avviati i test per valutare gli effetti della mancanza di adeguato riposo. Ebbene gli effetti negativi sono stati maggiormente registrati nel gruppo che non ha immagazzinato ore extra di sonno, mentre le capacità cognitive dei membri del gruppo che ha avuto modo di risparmiare e accantonare ore extra nel “salvadanaio”  sono risultate di poco inferiori alla norma o addirittura normali.  Non solo, si è riscontrata una maggiore velocità di recupero sempre in chi ha dormito di più. La possibilità di mettere da parte ore di riposo da utilizzare quando ce n’è più bisogno si rivela, quindi, utile non solo per le persone che svolgono lavori pericolosi o fanno lunghi turni ma  anche per tutti coloro che desiderano prepararsi al meglio per un evento importante o una notte in discoteca.  Ecco allora che la “siesta” assume tutto un altro significato ai nostri occhi e chi riposa non dovrebbe più venire considerato solo un pigrone!

Dormire è molto importante per lo stato di salute generale del nostro organismo e di conseguenza l’insonnia e il poco o difficile riposo si ripercuotono in modo negativo sulla nostra salute, creando un malessere che può intaccare la sfera cognitiva, emotiva, affettiva, neurovegetativa e sessuale. Sebbene con l’aumentare dell’età si riducano le ore di sonno necessarie all’organismo, si stima che non si dovrebbe dormire meno di 7 ore per notte (esattamente un terzo della nostra giornata) per evitare effetti negativi sul cervello e sul corpo. Il riposo è, dunque, un bisogno fisiologico dell’uomo: durante il sonno reni e fegato lavorano, espellendo più tossine di quando si è svegli; allo stesso modo il sistema immunitario produce più anticorpi. Non solo, la fase REM (Rapid eye movement), fase di sonno leggero, è importantissima e indispensabile per la memoria e l’apprendimento. Brevi periodi di riposo notturno sono associati ad una ridotta tolleranza al glucosio, considerata un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete mellito di tipo 2. Ed esiste una correlazione tra la riduzione delle ore di sonno e l’aumento della massa corporea, in quanto pare che lo scarso riposo sballi la leptina, l’ormone spezza-fame e porti ad un aumento dell’appetito, diventando un fattore di rischio per l’obesità. Inoltre è stato dimostrato da ulteriori ricerche che la mancanza di sonno adeguato riduce il metabolismo basale, cioè l’energia che viene utilizzata da ogni individuo in condizioni di riposo mentale e fisico e forse è proprio questa la vera causa dell’aumento di peso. Durante il sonno notturno, inoltre, la pelle si rigenera ed è più ricettiva verso creme e trattamenti. Quindi anche le donne che si lamentano di non avere tempo per prendersi cura di sé stesse durante il giorno, la notte non hanno scuse. Eppure la società moderna, frenetica e stressata, tutta presa da mille impegni lavorativi e non, ci induce a considerare il sonno sì indispensabile ma di un’importanza tale da dedicarvisi il meno possibile in quanto corrisponde a tempo sottratto ad altre attività. Si stima che in Italia circa il 16% della popolazione soffra di insonnia, in maggioranza donne, un disturbo che aumenta di pari passo con l’età. L’insonnia è spesso legata a stati d’ansia e di depressione, a preoccupazioni e paure, altre volte a cause oggettive, come alterate condizione di salute (apnee notturne, gravidanza) . Una cosa è certa: se dormire ci fa bene, ci rende più sani, belli, magri, forti, intelligenti, e le ore di sonno extra possono essere conservate nel nostro salvadanaio virtuale, ora non tocca che a noi imparare a rilassarci, a lasciarci andare, eliminando tutti i sensi di colpa legati alle prolungate ore di riposo. Esse non possono che prepararci ad affrontare il domani con grinta e con un sorriso in più.

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