Chanel N°5, le ultime rivelazioni

Chanel N° 5, eau de parfum

Chanel N° 5, eau de parfum

New York – Sono finite in un libro le ultime rivelazioni scioccanti sul profumo più sofisticato ed etereo di tutti i tempi, Chanel N°5. Il libro si prefigge di raccontare la vera storia dell’eau de parfum di Coco Chanel, svelando alcuni dei segreti meglio custoditi al mondo. L’intenzione originaria di Coco Chanel era quella di creare una fragranza moderna adatta ad una donna elegante, decisa e amante del bel mondo. Coco aveva concepito questo profumo “come una moderna opera d’arte e di astrazione”. Occorre ricordare che agli inizi degli anni ’20, le essenze dei profumi erano basate su due fragranze: la rosa e il gelsomino. La rosa era l’odore tradizionale delle donne per bene, definite “rispettabili” dalla società. Il gelsomino era per le donne di spettacolo. Chanel volle un profumo che fosse una combinazione tra i due, un’essenza artificiale creata su misura per la donna, come un vestito.

Coco era nata sarta nel cuore e grazie al suo estro e genio innato aveva trasformato un piccolo negozio parigino in un impero senza tempo. Tuttavia, per creare un profumo ebbe bisogno dell’aiuto di un esperto nel settore. La sua scelta ricadde su Ernest Beaux che aveva creato un profumo a Mosca nel periodo della rivoluzione bolscevica, si sarebbe chiamato l’eau de Catherine. Ma a causa del periodo storico contingente, difficilmente si sarebbe potuto lanciare un profumo con quel nome. Ed è qui che si inserisce Coco Chanel nella storia. La stilista sfruttò l’intuito geniale di Ernest Beaux, copiò la fragranza russa e con una serie di accorgimenti la ribattezzò Chanel N°5. Voilà il profumo più avant garde di tutti i tempi.

Coco Chanel

Coco Chanel

La leggenda racconta che Ernest Beaux presentò alla stilista ben 10 declinazioni del prodotto e che Chanel fu soddisfatta alla quinta, da quì il nome del noto profumo. Ma c’è anche chi ama legare il nome del prodotto ad storia più personale, un intreccio di amore e morte. Nelle biografie di Coco Chanel si legge infatti che il “5” fosse un numero magico per la stilista, un talismano con cui riusciva a riconnettersi con il suo grande amore morto, Arthur Boy Capel deceduto tragicamente in un incidente.

Sembra dunque che dietro la nota fragranza ci sia un intreccio di amore, guerra e morte. Le attuali rivelazioni sull’eau de parfum più amata dalle donne del tempo privano Coco Chanel della sua creazione più eterea. Perchè Chanel n° 5 non era di Coco Chanel. Era una fragranza russa rivisitata. Nel libro si racconta anche che nel 1924 la stilista vendette il suo profumo agli industriali francesi, Paul e Pierre Wertheiner. Per tutta la vita cercò poi di rientrarne in possesso, ma invano. Gli industriali spostarono la produzione del profumo nel New Jersey e per anni confezionarono il profumo in America, sebbene i signori del bel mondo continuassero a pensare che provenisse da Parigi. L’eau de parfume più in voga sulla Senna fu prodotto dunque sulle rive dell’Hudson. La storia a volte si prende beffa anche delle migliori intenzioni.  Ma aldilà dei segreti svelati su Coco Chanel, a noi resta una creazione senza tempo, un capolavoro indiscusso, un profumo intenso e meraviglioso, sinonimo di stile per le donne di tutto il mondo.

Margherita Kochi


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