“C’era una volta in America” di nuovo al cinema

Questa settimana uscirà nei cinema italiani, nella nuova veste restaurata e allungata, il capolavoro di Sergio Leone C’era una volta in America, ultima opera del compianto regista romano. Questa nuova versione è frutto di una notevole e approfondita opera di “archeologia cinematografica” che vede la compartecipazione di diversi soggetti, quali Andrea Leone Films, Regency Enterprises, The Film Foundation – creata da Martin Scorsese a favore della protezione e della conservazione della storia cinematografica mondiale – Gucci e la Fondazione Cineteca di Bologna con i suoi laboratori L’immagine ritrovata.

C’era una volta in America, un magniloquente ma delicato tentativo di raccontare la storia Americana del Ventesimo secolo tramite storie di crimine organizzato, business e politica, sarà una scoperta non solo per chi non ha visto il film, ma anche per chi ha già avuto modo di vederlo. Le novità offerte allo spettatore sono molteplici e interessantissime. Innanzitutto sono state aggiunte sei sequenze che vanno ad ampliare un film che, con una lunghezza già generosa, passa dalle tre ore e quarantanove minuti della versione di Cannes 1984 alle attuali quattro ore e quindici minuti – ovvero il cut che Leone ha sempre sentito suo – l’aggiunta di queste scene ha richiesto un restauro digitale in 4k per dare omogeneità alle parti. Inoltre, la stupenda colonna sonora targata Morricone è stata rimasterizzata e convertita allo stereo 5.1 per favorire quella spazialità ormai divenuta standard per lo spettatore moderno.

Questa nuova e definitiva versione sembra, finalmente, rendere giustizia ad uno dei più grandi registi italiani e ad uno dei film più apprezzati a livello mondiale, un film che Martin Scorsese non ha esitato a definire come «il più bel ritratto cinematografico del Ventesimo secolo». Il consiglio, spassionato e non, è di non esitare a recarsi al cinema più vicino per godere di questa grande opera cinematografica girata in nove mesi di lavoro, uno degli ultimi grandi classici realizzati prima dell’avvento del digitale. Un film dove tutto è vero. Un film che, mettendo in scena i ricordi di Noodle (Robert De Niro), mostra la nostalgia per un tempo che non c’è più. Altrettanto, un film che rappresenta, per molti, la nostalgia per un cinema che non c’è più.


Emanuel Micali

[youtube]http://youtu.be/Qn3mOKMCOzw[/youtube]

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