Cei: no obbligo di denuncia per casi di pedofilia

monsignor Mariano Crociata

Roma – Nei casi di pedofilia i vescovi non hanno alcun obbligo di denunciare i fatti alle autorità. È quanto emerge dalle nuove “Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici” della Cei (Conferenza episcopale italiana) presentate oggi in Vaticano da monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza episcopale.

«Nell’ordinamento italiano il vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale, né di incaricato di pubblico servizio – ha dichiarato oggi monsignor Crociata – non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti». Linee guida che a seguito della pubblicazione, ufficialmente entrano in vigore oggi.

Pur non sussistendo alcun obbligo di denuncia, da parte del mondo ecclesiastico c’è la piena volontà di cooperare attivamente con l’ordinamento giudiziario italiano, anche alla luce degli scandali degli ultimi scandali. Tra il 2000 e il 2011 sono stati 135 i casi di pedofilia oggetto di accertamenti, altri sarebbero ancora oggetto di verifiche preliminari. Tuttavia nei casi di abusi sessuali, informazioni o atti non potranno essere oggetto di un ordine di esibizione o sequestro, anche se comunque le autorità italiane potranno richiedere informazioni e atti relativi a un procedimento giudiziario canonico.

Inoltre non è in programma alcuna reintegrazione per coloro che in passato si sono resi responsabili di atti tanto gravi ai danni dei minori. «Il reinserimento – ha concluso monsignor Crociata – non è mai ritorno alla pastorale ordinaria, un prete che ha avuto questi problemi non torna ad avere la possibilità di contatti con i minori, assolutamente no».

Angela Piras

 

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Una risposta a Cei: no obbligo di denuncia per casi di pedofilia

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    Robert 22/05/2012 a 17:01

    Finalmente siamo alla resa dei conti: praticamente la Chiesa ha ufficialmente ammesso che i preti e i vescovi pedofili non verranno denunciati. Avete capito? Non hanno l’obbligo giuridico… E l’obbligo morale e etico dove lo mettiamo? Questi sono un’associazione a delinquere bella e buona. E ci sono ancora milioni di fedeli che pendono dalle labbra di sti criminali. Ci vorrebbe una bella retata e un processo alla Chiesa tutta. Truffatori, criminali.

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