‘Ceci n’est pas un blasphème’: un furto, le nuove sfide, i conti

ImmaculataConceptioON

È a bocce ferme che si fanno i conti e si gettano le basi per il futuro. Ceci n’est pas un blasphème, il festival per la libertà delle arti contro la censura religiosa che ha animato la città di Napoli con una mostra di grande successo al Pan e una serie di eventi collaterali, ha chiuso i battenti della prima edizione lo scorso 30 settembre, ma la sua scia è ancora ben visibile e persistente.

La coda del 2021, infatti, porterà con sé diverse novità. L’artista di fama internazionale Abel Azcona, dopo la censura subita dalla sua performance finale poiché, di fatto, ne è stato impedito lo svolgimento, realizzerà una mostra online dedicata agli eventi che hanno riguardato lui e la sua opera durante il festival. Nel frattempo, la direzione artistica è stata invitata ad un evento promozionale che si terrà prossimamente a Latina, nel corso del quale alcune delle opere della scorsa esposizione saranno riproposte.

L’organzzazione avrebbe voluto comunicare soltanto buone notizie, e invece è spiacenti di segnalare che, ad un check dei lavori effettuato per decidere cosa portare, si è accorta che Immaculata Conceptio in Vitro dell’artista di subvertising DoubleWhy è stata trafugata. La scatola che la conteneva era stata ricomposta, in modo da sembrare integra. Solo dopo aver strappato via un ulteriore scotch di protezione (che in realtà serviva solo a trattenere sul coperchio una busta contenente adesivi e spillette) ci si è resi conto che in realtà il nastro da imballaggio che sigillava i bordi era stato tagliato con chirurgica precisione lungo tre lati, e che la scatola era di fatto vuota. Restano in possesso soltanto i fiocchi di polistirolo, un’aureola dorata e la targhetta di una delle opere più apprezzate della mostra.

Si ritiene che il furto sia avvenuto nel corso delle operazioni di smontaggio o di trasporto e che si sia trattato di un’operazione mirata, in quanto nessuna altra opera ha subito danni o è stata sottratta, e nessun altro imballo risulta manomesso. Il complesso scultoreo è in resina, realizzato in stampa digitale 3D, montato su una base rotante e sormontato da arco a neon. L’opera ha un diametro di circa 10 cm ed è alta circa 30 cm. Se qualcuno fosse a conoscenza di tentativi di ricettazione o esposizione dell’opera, può segnalare la cosa. Abbiamo è stata sporta denuncia.

Inoltre la direzione artistica ed organizzativa, capitanata da Emanuela Marmo, è in procinto di pubblicare sui canali ufficiali il bilancio della kermesse. Un dovuto atto di trasparenza nei confronti di quanti e quante ne abbiano sostenuto la realizzazione attraverso le donazioni spontanee, la partecipazione alla campagna di crowdfunding e le sottoscrizioni libere nel corso degli appuntamenti.

A fronte di un ingresso totale di circa 5.700 €, al netto delle vive spese di allestimento, stampa, logistica e ospitalità, la cifra restante – oltre 800 € – è stata devoluta in favore di organizzazioni partner che si occupano di difendere, in tutto il mondo, donne e uomini perseguitati per motivi religiosi.

Preme ricordare che tutti i partecipanti al festival, sia del cast artistico che dello staff organizzativo, hanno prestato la loro professionalità gratuitamente, e che unicamente ad alcuni residenti fuori regione Campania è stata offerta l’ospitalità nei giorni necessari alla loro presenza a Napoli.

Non sono mancati, infatti, collaboratori che – sposando pienamente la causa del festival – hanno raggiunto la città di Partenope a proprie spese, accollandosi costi di viaggio e alloggio unicamente per supportare la manifestazione con il loro operato. In particolare, Dirama snc ha sponsorizzato la presenza degli youtuber animatori del canale WannaBeBuddha, provenienti da Milano.

L’organizzazione è decisamente soddisfatta del risultato. La prima edizione di un festival di tale portata, completamente autofinanziato e non beneficiario di alcun patrocinio economico pubblico, si è potuto reggere soltanto grazie all’impegno di quanti hanno deciso di dedicare tempo e risorse alla causa da esso supportati, perché come ben sa chi si occupa di organizzazione eventi, le spese e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e le previsioni saltano con estrema facilità.

Ad esempio, la direzione del Lanificio25 non ha potuto fornire la donazione promessa a suo carico in conferenza stampa ad Atheist Refugees Relief e One Law for All, in quanto – nonostante il sold out dell’evento di stand-up comedy e il buon successo del concerto di Porfirio Rubiros & His Band organizzati presso la sua sede  – ha comunicato come particolarmente onerosa la messa a disposizione dei locali per lo svolgimento degli spettacoli e delle dirette Youtube realizzate oltre gli orari di apertura, ritenendo così assolto il suo contributo al festival. Come riportato all’inizio, si è provveduto autonomamente a garantire in ogni caso tale donazione, e per questo si ringrazia la Ciurma Pastafariana per la sua generosità.

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