Tuesday, September 7, 2010

Una parola è poco, due sono troppe per descrivere Cape Town. Un consiglio: andateci… Non vorrete più tornare a casa!

di Chiara Albricci

Cape Town

Cape Town

Il fiore all’occhiello, sinonimo per eccellenza di Sud Africa: Cape Town. Siete pronti a vivere un’esperienza davvero indimenticabile? Chiudete gli occhi e immaginate cosa vorreste fare, vedere, sperimentare in questa città! Esagerate pure, perché qui la realtà supera di gran lunga la fantasia. Bene, allacciate le cinture! Si parte!

 Cosmopolita ed eccitante, frenetica e rilassata, Cape Town ha uno stile unico e vive ad un ritmo tutto suo. La Città Madre, come è conosciuta in tutto il mondo, è una città per tutti i gusti. Terra del Vino, della Garden Route, della splendida West Coast e del semideserto Karoo. Attrazioni naturali, cultura, storia, sport estremi, spiagge, balene, squali e struzzi, panorami mozzafiato e prelibata gastronomia. Non manca proprio nulla all’appello!

La  più antica città del Sudafrica, possiede un ricchissimo passato artefice di un’affascinante cultura multietnica. Iniziate la visita dall’edificio più vecchio, il castello di Buona Speranza, fortezza eretta dai primi coloni olandesi. Inoltratevi poi nei Company Gardens e lungo Government Avenue lastricata di cubetti di pietra e affiancata da edifici storici come il  De Tuynhuis, l’ufficio del Presidente e il Museo sudafricano con mostre sui primi abitanti del Capo, i san e i khoikhoi. Il Museo Bo-Kaap, nell’omonimo quartiere alle pendici terrazzate di Signal Hill, ospita testimonianze degli schiavi provenienti dall’Asia sudorientale.

Robben Island

Robben Island

Nel District Six Museum si ripercorre la storia della cacciata dei residenti di quel quartiere misto e molto creativo. E infine Robben Island, a suo tempo prigione e oggi simbolo del trionfo sulle avversità. Un giro dell’isola in autobus, sostando alla moschea, al cimitero dei lebbrosi e alla cava di calcare e poi, con la guida di un ex carcerato, alla Prigione di Massima Sicurezza, per vedere di persona la cella di Mandela. Un’esperienza che lascia il segno.

A fare da sfondo alla città è la Montagna della Tavola, Table Mountain National Park. Un’icona per gli abitanti e non solo. Colorata nelle sfumature dell’arcobaleno, dal verde al rosso fuoco, coperta da una nuvola che ricorda una tovaglia o avvolta da una densa cortina di nebbia, è’ sempre magnifica. Quale modo migliore per ammirare dall’alto il panorama, se non camminando lungo i sentieri che portano alla cima o passeggiando sulle pendici orientali nei lussureggianti Giardini Botanici nazionali di Kirstenbosch (Kirstenbosch National Botanical Garden). Un po’ pigri? Niente paura! Col bel tempo potete approfittare delle cabine ruotanti a forma di gondola della funivia. La vista da lì è impareggiabile.

Una tappa da non perdere proprio in occasione dei mondiali di calcio è senza dubbio lo stadio. Situato fra i due sobborghi di Green Point e Sea Point con la sua  imponente struttura architettonica, ha già trasformato il profilo urbanistico della città.

Innumerevoli le attività che la città ha da offrire: dal Two Oceans Aquarium ove ammirare circa 3000 creature marine e immergersi all’interno di una gabbia per osservare da vicino gli squali, allo shopping al V&A Waterfront V&A Waterfront tra negozi di abbigliamento, profumerie, bancarelle di artigianato e molto altro. Anche di notte il divertimento non manca:  jazz al Green Dolphin o al Mannenberg’s Jazz Café, commedie, musical e spettacoli di prosa al The Baxter, Artscape e Theatre on the Bay. Ma anche feste e clubbing a Green Point o a  Long Street, la via dei party di Cape Town.

E ora si mangia! Un barbecue delle township o chisa-nyama al Mzoli’s Place è quello che ci vuole. Oppure cucina malese nel quartiere di Bo-Kaap come l’ agnello al curry stufato con chiodi di garofano e buccia d’arancia al Noon Gun. Altri ristoranti? C’è l’imbarazzo della scelta: da quelli specializzati in gastronomia molecolare come Nova a quelli francesi come il classico Bon Appétit.

Il Sand Board

Il Sand Board

Se sentite il bisogno di un po’ di attività fisica ecco qualche suggerimento. La più alta discesa a corda doppia del mondo dalla Montagna della Tavola o l’immersione in gabbia per osservare gli squali da vicino Shark cage-diving sono solo alcune delle proposte. Appena fuori città, si apre un ventaglio di altre possibilità di sport estremo. Il torrentismo ovvero un mix di discesa a corda doppia, scalata, nuoto e salto da pareti rocciose da 3 a 20 m  nelle acque di fiumi o piccoli bacini;  il sandboard, una specie di snowboard sulla sabbia delle dune; il kite surf. E poi escursioni a cavallo Horse Trail Safariskayak, arrampicate Rock climbing, mountain bike, salti nel vuoto dall’aereo Skydive Cape Town, parapendio, volo in ultraleggero

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Diplomazia e ufficialità, Spontaneità e divertimento: un equilibrio perfetto tra forma e sostanza per una città che non ha nulla da invidiare alle più grandi metropoli del mondo

di Chiara Albricci

Iniaziamo con qualche notizia storico culturale.

The Union Buildings - General View of Tshwane/Pretoria, South Africa ©Gavin Barker/Backpagepix

Pretoria è la capitale diplomatica del Sudafrica, conosciuta anche con il soprannome di Città degli jacaranda. Capitale della vecchia repubblica boera indipendente del Transvaal (fondata da afrikaner di origine olandese che desideravano l’indipendenza dall’Inghilterra), dopo la guerra sudafricana è diventata parte del Sudafrica.

Considerata questa sua prerogativa, il giro turistico della città non può far altro che partire da una escursione in funivia per ammirare a 360° il panorama, per poi passare ai quartieri storici, percorrendo per prima cosa Pretorius Street fino a Church Square, una delle vie più lunghe del mondo con i suoi 43 km. Uno sguardo agli Union Buildings, ovvero gli edifici governativi, disegnati da Sir Herbert Baker, e alle attrazioni monumentali della piazza come la statua di ‘Oom Paul-Uncle Paul’ cioè lo zio Paul come viene affettuosamente chiamato il presidente dell’ex-Repubblica del Transvaal; al Monumento al Voortrekker (pioniere), al Die Raadsaal, ledificio del Parlamento della Repubblica del Transvaal e il City Hall. Non dimenticate Jacob Mare Street fino alla Melrose House, edificio del 1880 progettato dall’eclettico architetto britannico William Vale.

Ci sono musei dedicati all’arte, alla storia, ai trasporti, alla tecnologia e a molti altri temi. Il Museo del Transvaal nella Paul Kruger Street raccoglie testimonianze relative alla storia naturale della regione. Gli appassionati di arte sudafricana devono assolutamente visitare il Pretoria Art Museum nel quartiere di Arcadia. L’Università di Pretoria ospita un’eccellente raccolta di opere d’arte mentre il Museo nazionale di Storia culturale è specializzato in arte rupestre, pitture murali ndebele e vari oggetti e decorazioni d’oro e d’argento. Imperdibile è Freedom Park, il complesso costruito sulla cima della collina per testimoniare la lotta di liberazione e la consapevolezza storica del Sudafrica.

Pretoria Art Museum, replica of Colossal Olmec head

Pretoria non solo la città di musei, ambasciate, uffici e università. Si distingue anche e soprattutto per gli alberi di jacaranda allineati lungo le vie importati da Rio de Janeiro nel 1888, per i suoi giardini pubblici perfettamente curati, come il Giardino Botanico nazionale e per lo zoo, classificato fra i 10 migliori del mondo.

L’altro volto di una città così formalmente connotata, con basi milit

ari dell’esercito e dell’aviazione, centri di addestramento sportivo, 2 università e un collegio della polizia è naturalmente il divertimento! Caffè e  ristoranti non mancano e gli spettacoli si trovano in ogni dove: dallo State Theatre con i suoi 5 teatri, ai teatri più piccoli come il Breytenbach. Ma ogni strada si trasforma in palcoscenico dove si esibiscono cantanti di strada, cabarettisti, cori etnici, danzatori e percussionisti. Hatfield e Lynnwood sono i quartieri dei locali: il Trademarx, il DropZone frequentato soprattutto da studenti, il Presley’s, il Cool Runnings dall’atmosfera giamaicana, il Club 84, il Cuban Café, dedicato ai fumatori di sigaro, il Zeplin’s, con le sue 5 sale da ballo e 7 bar, il T

ings ‘n Times e il News Café, dall’atmosfera eccitante e dinamica.

Capitolo a parte è lo shopping! Gioielli, moda, souvenir, articoli di arredamento, spacci aziendali o mercatini delle pulci come Hatfield flea market e Irene Market: c’è l’imbarazzo della scelta! Menlyn Park in Atterbury Road il più lussuoso centro commerciale di Pretoria, seguito a ruota da The Kolonade, Woodlands Boulevard, Hatfield Plaza, Brooklyn Malls e Centurion Malls.

L’atmosfera godereccia della capitale diplomatica si esprime anche attraverso i numerosi ristoranti multietnici: curry bhindi goshi e naan paratha all’Oriental Palace, cucina tradizionale afrikaans al Monument Restaurant all’interno del Monumento al Voortrekker, agnello stufato con gnocchi amadombolo, moatwana (stufato di zampe di pollo) o trippa mala mogodu con birra mageu mqombothi al Janicky’s nella townshi

p di Atteridgeville, breakfast in pompa magna al Carlton Café, cucina molecolare al rinomato La Madeleine, pia

tti mediterraneei al Ritrovo Ristorante, stufato di antilope con salsa di cuori di palma della tradizione congolese al Zemara.

Freedom Park - ©Gavin Barker/Backpagepix

Attorno a Pretoria si trovano numerose dighe, i cui bacini artificiali sono attrezzati per lo sport e il tempo libero. Questa è la città dei fuoristrada 4×4 – Hennops, nell’area dei Magaliesberg, Magaliesburg – Adventure ha due piste dedicate a guidatori provetti o famiglie – ma anche del  dirt biking, ovvero escursioni con robuste motoci

clette adatte a terreni difficili. Safari a bordo di una mongolfiera nei dintorni della diga Hartbeespoort, salti nel vuoto dall’aereo, voli in parapendio e deltaplano e skydiving: esperienze assolutamente da fare! (Aero Club South Africa)

Dopo tanta attività, un po’ di meritato relax con trattamenti olistici e terapie curative Life Spa, Kievits Kroon Country Estate Health Spa, Vusalela Day Spa, Hoogland Health Hydro, e i particolarissimi Gecko Glen e Zau Spa, nella vecchia cittadina minera

ria di Cullinan, sono solo alcuni dei centri dove farsi coccolare sorseggiando roiboos, la tisana nazionale sudafricana. (Health Spas Guide)

Pretoria è una base ideale per esplorare le attrazioni naturali dei dintorni. A circa 40 km nordovest dalla città, all’interno della Riserva naturale Tswaing si apre il Cratere Tswaing creato

dalla caduta di un gigantesco meteorite oltre 200 000 anni fa. (Tshwane Tourism Association e City of Tshwane – Tourism)

La Riserva naturale Rietvlei, con la diga Rietvlei, la Riserva naturale Wonderboom, la Riserva naturale Groenkloof, la Riserva naturale Fountains Valley e il santuario degli uccelli Austin Roberts, meritano certo una visita.  Le riserve naturali della diga Bronkhorstspruit e della diga Roodeplaat offrono eccellenti opportunità per chi ama la pesca, la vela e le imbarcazioni. Poco oltre si apre l’ampio bacino della diga Hartbeespoort, principale centro per gli sport acquatici e il tempo libero delle province del Gauteng e del North West. L’area protetta Dinokeng ‘luogo dei fiumi’, nei pressi della città mineraria di Cullinan Cullinan Meander, ospita una grande varietà di fattorie e villaggi storici a testimonianza del ritrovamento del diamante più grande: il diamante Cullinan. Dinokeng che si estende dai confini nordorientali di Pretoria alla provincia del Limpopo è chiamata  l‘Africa in un solo giorno’ per la sua mescolanza di culture tswana, pedi, afrikaans, ndebele, inglese e tsonga. A qualche chilometro si trova la riserva faunistica Kwalata, dove si può provare l’ebbrezza di un safari a dorso di elefante.  A 70 km nordovest di

National Zoological Gardens & Pretoria Zoo - Photo by 2010 FIFA World Cup Organising Committee South Africa

National Zoological Gardens & Pretoria Zoo - Photo by 2010 FIFA World Cup Organising Committee South Africa

Pretoria si trova l’area dei Magaliesberg, attraversata a zigzag dal Magaliesburg Meander, un itinerario che tocca numerosi locali, laboratori, di artigiani e fattorie.

Una visita al Villaggio culturale ndebele è utile per cogliere appieno il simbolismo di abbigliamento e utensili della tribù. Se la tradizione e le leggende locali sono il vostro maggiore interesse, non perdetevi il villaggio culturale ndebele Sizanamivisit Sizanani a Bronkhorstpruit, e lo Shebeen and Cultural tour che parte dal Kwalata Game Lodge nel tardo pomeriggio, dove assisterete alla ‘gumboot dance’, la danza guerriera in costume e consulterete un sangoma, il guaritore e indovino locale. Di tutt’altro genere è il Museo Sammy Marks, lussuosa residenza vittoriana di un ricco imprenditore dell’Europa orientale che fece fortuna con le miniere e l’agricoltura.

Vale la pena, se si ha del tempo a disposizione, di fare un salto alle riserve  Kamberg o Giant’s Castle nei monti Drakensberg (montagne dei draghi), a quella che è considerata la Las Vegas sudafricana, ovvero Sun City, a un’ora di distanza da Pretoria, ma anche al Parco nazionale Pilanesberg, al villaggio culturale Lesedi, situato tra Pretoria e Johannesburg, al Pilgrim’s Rest o  di fare una sosta ad Hazyview, prima di entrare al Parco nazionale Kruger.

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Per antonomasia la città dell’accoglienza e dell’ospitalità. Tutto quello che si può desiderare qui c’è. Sole, mare, sport, natura, cultura, avventura…

di Chiara Albricci

Situata in una delle coste più belle del Sudafrica, nell’area della Nelson Mandela Bay (Nelson Mandela Bay Tourism), Port Elizabeth è tutto fuorché un semplice porto. L’Oceano è il centro attorno al quale ruota la vita cittadina, in ogni stagione. Il lungomare brulica di gente, dal tramonto all’alba. Da Bluewater Bay a Sardinia Bay spiagge premiate con la Bandiera Blu (Blue Flag Beaches) per la qualità dei servizi e non solo si susseguono senza soluzione di continuità. King’s Beach, dotata di chioschi, ristoranti, minigolf e piste di go-kart; Wells Estate Beach e il suo lungo pontile sopra le dune con scivoli d’acqua e piscina; Hobie Beach ottima per il windsurf; Humewood Beach tranquilla e ombreggiata. Pollock Beach è la migliore per la pesca e il surf, ma senza dubbio la spiaggia più bella è quella di Sardinia Bay, situata all’interno di una riserva marina, con dune che si stendono a perdita d’occhio davanti a un oceano senza fine. Non c’è rischio di annoiarsi…e se sole, tuffi, nuotate non bastano perche non provare l’esperienza di un’escursione in battello per osservare le balene australi, foche del Capo, pinguini e delfini. O partire alla caccia dei relitti come l’Haerlem, naufragata nel 1987, che forma oggi una barriera artificiale, e la Pati, un vascello cipriota naufragato nel 1976, vittime dei forti venti e delle coste insidiose dell’Eastern Cape (Port Elizabeth – Coastal and Beaches).

Ma anche sulla terraferma le possibilità sono infinite! Partendo dal Seaview Game & Lion Park e nel Bayworld con il suo acquario oceanico (Oceanarium), il museo, il rettilario e gli spettacoli di foche e delfini. O per i cultori di storia locale un interessante tour dei principali edifici e monumenti storici cittadini (Donkin Heritage Trail) con tappa al Teatro dell’Opera uno degli edifici più antichi del paese. Il South African Airforce Museum e il Croix Motor Museum con la collezione di modelli classici di automobili sono meta prediletta degli appassionati di motori. Oltre ai musei, teatri, mercati e biblioteche, da non perdere un’escursione in treno nei dintorni della città con l’Apple Express, un treno che percorre il più alto ponte ferroviario a scartamento ridotto del mondo, il ponte Van Stadens alto 77 m.

Di giorno e di notte le opportunità non mancano! Pub, ristoranti, locali al Brookes Hill Pavillion, shopping al Boardwalk Casino and Entertainment World, a Walmer Park, Bridge Shopping & Entertainment Centre e il Greenacres Shopping Centre. Durante i fine settimana, da non perdere Art in the Park, mercato all’aperto dell’artigianato locale. Per gli appassionati del cricket e golf must sono rispettivamente  il St George’s Park e il Humewood Links.

Naturalmente non possono mancare all’appello i safari alla scoperta dei Big Five: la Riserva faunistica Shamwari, il Parco faunistico Kragga Kamma, la Riserva naturale Cape Recife che offre un percorso a piedi nella natura di 9 km, che attraversa dune e spiagge costellate di massi.

Praticare sport estremi qui è praticamente un obbligo!  (Port Elizabeth – Adventure and Sport) Immergetevi nella gabbia al Oceanarium di Bayworld per osservare da vicino gli squali o alle isole St Croix, a 20 km dal porto di Port Elizabeth per ammirare pinguini e di cormorani. Cavalcare le onde è lo sport cittadino! Andate a Jeffrey’s Bay (Jeffrey’s Bay Tourism) per credere!

Per chi ama le due ruote, imperdibili le due piste per mountain bike del fiume Baakans, di 23 km,  e quella circolare che si snoda nella Riserva naturale della valle Swartkops.

Il territorio circostante Port Elizabeth, oltre alle spiagge incontaminate, ai fiumi e alla natura allo stato selvaggio, offre ampie possibilità di escursioni in fuoristrada, quad, surf sulla sabbia, cavalcate sulla spiaggia o nelle riserve, discese a corda doppia, deltaplano, canoa e kayak. Parlando di sport come non citare lo stadio della Nelson Mandela Bay, con la sua forma che ricorda un girasole oppure una corona: una grande costruzione affacciata sul North End Lake dalla straordinaria struttura architettonica.

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Cultura e tradizione da toccare con mano, nelle abitudini, nell’abbigliamento, nei riti e nelle danze delle comunità locali

di Chiara Albricci

A Rustenberg, a soli 115 km da Johannesburg, si respira un’altra aria. L‘atmosfera placida e rilassata della provincia non a caso le vale il soprannome di “città del riposo”. Una delle più antiche del paese, con viali fioriti di jacaranda, ibisco e bougainville, praterie cespugliose costellate di campi coltivati e fattorie, miniere di platino e tanto altro. L’area North West del Sudafrica  (Tourism North West Province) ha molto da offrire!

Rustenberg è sovrastata da una delle più panoramiche catene montuose del Sudafrica, i monti Magaliesberg, lunga 196 km, fra cascate, specchi d’acqua, panorama mozzafiato che si aprono davanti agli occhi, rocce e sentieri da percorrere a piedi, a cavallo o mountain bike. Una meraviglia naturale tutta da esplorare. Perché non provare l’esperienza di una escursione in mongolfiera o in ultraleggero per ammirare il paesaggio dall’alto? Un suggerimento per i più intrepidi e “fan di Tarzan”: non perdetevi il Magaliesberg Canopy Tour, due ore e mezza di adrenalina a mille, lanciandosi da un albero all’altro su carrucole e cavi d’acciaio e librandosi sul vallone Ysterhout kloff per volare al fianco di uccelli di ogni specie. Nel villaggio di Magaliesburg si trovano romantici alberghi e residenze turistiche, giardini del tè, laboratori di artigiani e artisti, fattorie dove degustare i prodotti locali come i formaggi tradizionali o il famoso formaggio alle ortiche del caseificio Van Gaalen o perché no acquistare mobili da campagna  e souvenirs al Western Cane Trading.

A pochi minuti da Rustenberg si trova la Riserva naturale Kgaswane: oribi, cudù e cervicapre, ma anche incontri ravvicinati con  il leopardo o lo sciacallo. Parlando di parchi, è d’obbligo una visita al Paul Kruger Country Museum intitolato a Kruger, Presidente della Repubblica sudafricana negli anni Ottanta dell’Ottocento; ma anche il parco paul Bodenstein e le due riserve naturali appena fuori i confini urbani: il Mountain Sanctuary Park, e la diga Olifantsnek. Pilanesberg Pilanesberg Game Reserve, è una riserva faunistica a 90 km da Marico, situata all’interno di un vulcano spento, dove potrete ammirare i Big Five mentre a  Madikwe si trovano 70 diverse specie di mammiferi inclusi i Big Five leone, leopardo, elefante, rinoceronte e bufalo. Non perdete il Centro di riabilitazione dei ghepardi De Wildt.

Rustenburg si trova al centro di un’area costellata di miniere di platino, come quella di Phokeng. L’area è abitata da una delle principali comunità indigene della regione, i Royal Bafokeng, spazzati via dalla furia del guerriero zulu Mzilikazi, la cui tomba si trova appunto a Phokeng. Non fatevi mancare il pranzo in uno shebeen locale (taverna): pap, una specie di polenta tradizionale, stufato di carne e morogo (cipolle e verdure) e umqombothi, birra fatta in casa.

Cercate di arrivare al Villaggio culturale Lesedi prima delle 16,30 per non favi sfuggire lo spettacolo nel boma, il recinto di canne nel quale si esibiscono danzatori e suonatori tradizionali. Lasciatevi travolgere dal ritmo,dai canti, dai balli!

Un altro appuntamento da segnare in agenda è alla diga Hartbeespoort. Qui protagonisti sono gli elefanti. Al Plumari Game Lodge o alle 8 all’Elephant Sanctuary è anche possibile cavalcare i pachiderma e poi osservarli mentre mangiano o sguazzano in acqua. Un’alternativa è una breve escursione in funivia per ammirare la diga dall’alto a 360°.

Alle 11, i pellicani e i pinguini danno spettacolo nell’Acquario di Hartbeespoort, mentre a mezzogiorno potete ammirare lo spettacolo di foche e serpenti nel Parco dei serpenti e degli animali di Hartbeespoort. Se avvertite un languorino, recatevi al  Silver Orange Bistro: anatra con fichi, malva pudding (torta di albicocche) con frammenti di morbidi toffee, sorbetto di kumquat, sono alcune delle specialità servite.

Dopo tutti questi spettacoli, serve un momento di pausa! Un braai (barbecue sudafricano) a bordo di un battello che attraversa il lago artificiale della diga, shopping al mercato di Welwitschia Country o nel Chameleon Village o una degustazione  di distillati  d’agrumi nelle cantine di Monate Struiskelders.

A soli 84 km da Rustenburg eccovi a Groot Marico: sosta d’obbligo all’Information Centre per assaggiare il mampoer, potente distillato di frutta; Attenzione! Con un contenuto alcolico del 64%, prende fuoco non appena vi si avvicina un fiammifero acceso. Al River Still Farm rifocillatevi con un pasto in tradizionale stile boerekos (cioè di campagna) e rilassatevi ascoltando la lettura di un breve racconto dello scrittore sudafricano Herman Charles Bosman. Non trascurate la visita del cosiddetto Occhio di Marico (Eye of Marico), una sorgente profonda 17 m da cui sgorga un’acqua purissima.

Vredefort Dome

A due ore d’auto da Rustenburg si apre il Vredefort Dome, sito dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità (Tourism North West – Cultural Heritage). Un meteorite delle dimensioni della Montagna della Tavola caduto circa 2000 milioni di anni ha scavato un cratere del diametro di 40 km. L’area protetta chiamata Vredefort Dome Conservancy è luogo ideale per praticare sport acquatici e non solo: rafting, canoa, discesa a corda doppia e  arrampicate su roccia. Un altro sito Patrimonio dell’Umanità è  Taung (Taung Heritage Site) ove fu ritrovato il cranio fossilizzato di un bambino risalente a 2 milioni di anni fa, un’altra tessera fondamentale al mosaico di ipotesi sulle origini dell’uomo, confermando ancora  una volta che l’Africa è la culla del genere umano. A sudest di Rustenburg, si trova quello che è senza dubbio il più importante sito paleontologico al mondo – le caverne di Sterkfontein con la grotta sotterranea dove furono rinvenuti due celebri fossili di ominidi –Mrs Ples e Little Foot. Dall’altro lato della valle, si visita Maropeng, la cui fama è dovuta all’insolito edificio a forma di tumulo e alle affascinanti e divertenti installazioni che illustrano la storia e la sociologia del genere umano; merita una visita anche la vicina Wonder Cave (grotta delle meraviglie), che risale a 2200 milioni di anni fa.

Menzione a parte merita  Sun City Sun City Resort, una sorta di Las Vegas africana a soli 50 km da Rustenburg. La città sinonimo di divertimento offre attrazioni di ogni tipo: allevamenti di coccodrilli, uccelliere, onde e spiagge artificiali come la Valle delle Onde, sport acquatici, golf, visita a villaggi culturali, centri commerciale e alberghi si lusso come  Palace of the Lost City (Palazzo della Città perduta). E per la sera, ristoranti eleganti del calibro del The Famous Butcher’s Grill o del Villa del Palazzo, spettacoli di rivista, cinema e casinò.

Foto: www.worldcup2010southafrika.com; www.conference-venues.co.za; www.tourismnorthwest.co.za; www.greatarchaeology.com

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Capitale del Limpopo, Polokwane è una terra di leggende. Lussureggiante, magica e affascinante. Lasciatevi incantare

di Chiara Albricci

Non si può nascondere che scrivere questo articolo a pochi giorni dalla cocente sconfitta degli Azzurri, suscita un qualche sussulto di coscienza. Ma tant’è. Polokwane merita certo la visita! Cancellate spiacevoli ricordi scoprendo i segreti che questa città nasconde, lasciatevi conquistare dai suoi abitanti, dalla sua atmosfera accogliente e festosa.

Questa volta si comincia in modo diverso.

Per liberare mente e corpo dai brutti pensieri del mondiale, non c’è di meglio che rifugiarsi in una elegante SPA, tra bagni di vapore, terme romane e spettacolari paesaggi montuosi dell’ Agatha Spa Coach House Hotel o farsi coccolare al centro benessere della Riserva faunistica Witwater o ancora al Garonga Safari Camp. Se siete fortunati potreste capitare al momento giusto al villaggio di Haenertsburg e vivere un’esperienza insolita alla fiera olistica, tra guaritori alternativi, massaggi reiki e riflessologia. (African Wellness Health Spas, Health and Beauty Finder)

Ancora una piccola concessione, questa volta alla gola, per completare l’opera!

Centro regionale della buona tavola, Polokwane vanta ristoranti e locali di grande pregio. Primo fra tutti il Mawetse Fine Dining, con il suo famoso filetto al bacon e i piatti a base di gamberetti. Particolare è invece il barbecue, o meglio il chisa nyama del Thabang Butchery, un ristorante tipico della township di Seshego. La carne si sceglie direttamente alla macelleria annessa al ristorante e il cuoco la cucina per voi. Un altro ristorante consigliato di Seshego è la Lerato’s Tavern, ma anche l’Old Joe’s Bar Lounge e il Basil’s at the Ranch del Ranch Hotel, a 30 km da Polokwane. Caratteristico il Farm Yard Trading Post, insuperabile negli sformati di carne e funghi.

La “terapia d’urto” continua con un po’ di sano shopping! Un’attività rigenerante per signore e non solo. Insuperabile l’artigianato locale del Gemco Arts & Crafts e soprattutto il Savannah Mall dove si trovano articoli in pelle, gioielleria, oro, oggetti d’artigianato e souvenir.

Il centro cittadino ospita negozi, pub, centri commerciali, gallerie d’arte e musei, come il museo d’arte di Polokwane testimone della vita artistica del paese. Vale un salto anche il Museo della fotografia Hugh Exton o  l’Irish House, un edificio di epoca vittoriana. Non mancate di visitare la distilleria del leggendario liquore Amarula o perche no, il maestoso Meropa Casino & Entertainment World.

Riposati e  rifocillati potete ora spendere tutte le energie che avete recuperato sfidando la natura e le sue leggi, gravità compresa! Un volo in ultraleggero, un’arrampicata su roccia nelle montagne della regione del Magoebaskloof, escursioni nella valle incontaminata del Mohalapetsi, discesa a corda doppia, torrentismo (kloofing) o gite nel cuore selvaggio del Limpopo (Limpopo Tourism and Leisure), provincia di cui Polokwane è capitale. (Tzaneen – Adventure Activities). In alternativa si possono percorrere i sentieri dei monti Drakensberg, tra gole, foreste e corsi d’acqua spettacolari, o salire il picco più elevato del Limpopo, Iron Crown, che da il nome all’omonimo pub e sovrasta il villaggio di Haenertsburg, famoso per le cascate e la pesca alle trote. Una passeggiata alla diga Ebenezer e poi al passo Magoebaskloof, tra le strette curve a Tzaneen, fino all’ eucalipto più grande del paese con i suoi 82 m di altezza.

Polokwane, tra Johannesburg e il Parco Kruger, è la terra della leggendaria Regina della Pioggia. Si narra che perfino un guerriero coraggioso come il re zulu Shaka tremava di paura alla sola menzione del nome di Modjadji, la regina che lasciò lo Zimbabwe agli inizi dell’Ottocento portando con  sé la potente ‘magia della pioggia’ che qui al villaggio di Modjadji si stabilì in un lussureggiante bosco di cicadacee e diede inizio a una tribù matriarcale –i Lobedu.

L’area Venda (Limpopo – Venda), a nord-est di Polokwane, nell’area del Soutpansberg, ospita artisti e artigiani, antiche rovine archeologiche ed è permeata di una magica atmosfera mitologica. Da visitare il  lago Fundudzi, luogo di nascita e di creazione, e la sacra foresta di Thathe Vondo, sede degli spiriti ancestrali e dei luoghi di sepoltura reale, protetti da Nathathe, un leone dai poteri soprannaturali.Per scoprire l’artigianato e le leggende di questa tribù, percorrete Ribolla Art Route at Shiluvari Lakeside Lodge, che conduce all’area subtropicale attorno a Makhado. Qui lungo si possono visitare laboratori e assistere a spettacoli di danza tradizionale, acquistare sculture e oggetti intagliati, ceramiche, cesti, recipienti in argilla, ricami e molto altro.

Nei pressi della cittadina di Modjadjiskloof si può ammirare il più grande baobab del mondo: il Sunland Baobab con 6000 anni di età e più di 40 m di circonferenza la cui cavità ospita nientemeno che …un pub! A Mokopane si trovano invece Il Museo Arend Dieperink che illustra la vita dei pionieri Voortrekker e il sito archeologico della valle di Makapan. Affascinanti sono anche le antiche rovine della perdita città dell’oro di Mapungubwe, Patrimonio dell’Umanità, capitale di un regno dell’età del ferro.

Le città di Hoedspruit e Phalaborwa sono il cuore di un’area geografica ricca di riserve faunistiche di alto livello tra cui Klaserie, Thornybush, Kapama, Garonga, ma prima fra tutte il parco nazionale Kruger. La sezione del Limpopo del famoso parco è assai diversa da quella meridionale che fa parte dello Mpumalanga, qui si scoprono baobab, grandi mandrie di bufali e branchi di elefanti ed  è inoltre costellata di tracce di antiche civiltà africane.

I panorami dall’alto di Pekoe View, che domina le piantagioni di tè sono spettacolari e se tra una vista e l’altra avvertire un certo languorino, andate alla Coach House, dove si produce, incredibile ma vero, un famoso torrone!

Un’altra area da visitare è il Waterberg, con il parco nazionale Marakele, i lussuosi lodge o gli accampamenti tendati in riva al fiume come quelli dell’area selvaggia di Lapalala. Nella regione del Waterberg, ha sede il Legend Golf and Safari Resort, raggiungibile solo in elicottero, che vanta la prima 19.ma buca (che vale un milione di dollari) in cima a una montagna. Un Eldorado per i golfisti!

In ultimo l African Ivory Route (o strada dell’avorio africano): un percorso di 200 km che segue i confini con lo Zimbabwe, il Mozambico, il Botswana e include le parti più remote del parco Kruger settentrionale. Una sorpresa ad ogni chilometro!

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Le città dei mondiali: Johannesburg

Post di chia.jappo On giugno - 21 - 2010 AGGIUNGI COMMENTO

Johannesburg la città che non dorme mai! Elettrizzante, tutta da vivere; una metropoli dai mille volti e dall’anima multietnica. Impossibile fare confronti, non esiste uguale al mondo

di Chiara Albricci

Museo Apartheid

Sfogliando un intero dizionario non si trova una sola parola che racchiuda l’essenza di Johannesburg (Joburg.co.za) capoluogo del Guateng (Gauteng Tourism Authority) e capitale finanziaria ed economica del Sudafrica. Una complessità che si tocca con mano e si avverte camminando per le strade, per i quartieri cosi differenti tra loro, osservando le persone che si incrociano nei negozi, nei locali, per la via. Jo’burg, Ngoli o Jozi, come affettuosamente la chiamano i suoi abitanti, emoziona sin dal primo incontro.

Di giorno e di notte, la vita non si ferma mai!

Fondata nel 1886 sull’onda della scoperta dell’oro -  da qui prendono il nome  la Città dell’Oro e il parco di divertimenti a tema Gold Reef City – Johannesburg ha un’affascinante e controversa storia di lotte per la libertà come testimoniato al Museo dell’Apartheid e come recita la frase di Nelson Mandela riportata all’ingresso:  “To be free is not merely to cast off one’s chains, but to live in a  way that respects and enhances the freedom of others

Non si può comprendere davvero la città e il Sudafrica in generale senza averlo visitato.

Il passato turbolento è ben rintracciabile in luoghi come Newtown (Newtown), Constitution HillSoweto. Cuore pulsante del centro storico, Newtown ospita il MuseuMAfrica, il Museo Bensusan di Fotografia e il Market Theatre ricavato all’interno dell’edificio del Mercato di frutta e verdura, il Workers Museum all’interno del complesso del Dipartimento dell’Energia elettrica e il Mondo della Birra, oltre a numerose gallerie d’arte, negozi di artigianato e ristoranti.

I residenti neri cacciati dalle baracche di Newton, si sono trasferiti in un’area conosciuta oggi come Soweto – Southern West Township – (Soweto), la township più famosa di Johannesburg. Qui si trovano il quartiere di Kliptown, dove nel 1955 fu firmata la Carta della Libertà, e il Museo Mandela recentemente riaperto. A Constitution Hill, nel quartiere di Hillbrow, in mezzo ai resti ben conservati dell’infame prigione dell’Old Fort dove Mandela e molti dei ragazzi che parteciparono alla rivolta di Soweto del 1976 furono incarcerati, sorge oggi la nuova Corte Costituzionale. Da non perdere  Braamfontein, uno splendido edificio moderno ove ha sede il Centro delle Origini (Origins Centre), un itinerario alla scoperta delle origini e dello sviluppo dell’essere umano in Africa (Johannesburg Tourism Company). Se cercate qualcosa di più eccitante, aspettate il venerdì notte e salite a bordo dell’ autobus dei fantasmi, un tour per le strade della città alla ricerca di spiriti, come la celebre avvelenatrice Daisy de Melcker, il cui spettro infesta  il reparto 7 dell’ex ospedale dei bambini situato proprio in questo quartiere.

Rosebank

Loveday Street, tra Commissioner e Fox Street, è tappa d’obbligo prima di passare a Vilakazi Street, ove nel giugno 1976 scoppiò la famosa rivolta di Soweto. All’angolo tra Simmons e President Street si trova la  Biblioteca pubblica di Johannesburg mentre in Rissik Street il vecchio Ufficio Postale e il Municipio di Johannesburg in, alcuni dei migliori esempi di architettura coloniale monumentale in città. Dopo queste visite culturali un po’ di sano shopping al mercato coperto di Rosebank, ogni domenica al piano superiore del Mall di Rosebank. Qui si trova artigianato di ogni tipo, collane, ciabatte, vassoi e tazze di latta, animali di perline di ogni dimensione,…medicine tradizionali si trovano invece al mercato Mai Mai all’angolo tra Anderson e Berea Street e nel mercato Faraday situato in  Eloff Street. Non osate snobbare l’Oriental Plaza sulla Main Road di Fordsburg, o ve ne pentirete!

Johannesburg vanta la  più grande foresta al mondo mai piantata dall’uomo. Sono oltre 600 gli spazi aperti e i parchi che costellano la città. Per farsene un’idea basta passeggiare attorno al lago dello Zoo a Jan Smuts Avenue nel quartiere di Parkview, o lungo uno dei molti percorsi del Braamfontein Spruit (ruscello di Braamfontein), che a partire dalla diga Westdene si snoda per 25 km scorrendo fra boschetti e rocce all’interno del più vasto parco del Sudafrica. Il Walter Sisulu National Botanical Garden a Kloofendal con i suoi più di 120 specie di uccelli, e i Giardini Botanici di Johannesburg nelle vicinanze della Thomas Bowler Avenue nel quartiere di Emmarentia, famosi per il giardino delle Rose e gli uccelli acquatici sono una delle attrazione di Johannesburg, come il Santuario degli Uccelli di Melrose, nella Riserva naturale Kloofendal, il Parco Herman Ecksteen il Santuario degli Uccelli Florence Bloom nel Parco Delta.

L’appetito vien …camminando! E proprio camminando lungo Vilakazi Street, potete trovare piatti e specialità tradizionali per soddisfare quel languorino come l’umngqusho (a base di fagioli e mais) e l’idombolo (pane fatto in casa) nei ristoranti Nambitha e Sakhumzi. Un’alternativa è il celebre Wandies nel quartiere di Orlando West dove è facile captare l’umore della township sorseggiando un buon bicchiere di birra. Grande varietà di popolazione  significa anche grande varietà di cibi: etiope, cinese, italiana, …Tra 4th Avenue a Parkhurst, Derick Avenue, Chinatown, Cyrildene, Nelson Mandela Square e Sandton la selezione è presso che infinita.

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Nelspruit è una città vibrante di energia, una metropoli dinamica e viva, una miscela esplosiva di  storia passata e recente, cultura, natura, sport e  relax

di Chiara Albricci

Riprendiamo il nostro percorso alla scoperta delle città che ospitano i Mondiali di calcio 2010. E’ la volta di Nelspuit, porta d’accesso del Mpumalanga, una delle regioni più panoramiche del Sudafrica. Iniziamo la visita con uno sguardo alla storia e alla cultura della città. In Mpumalanga si trovano alcuni tra i più autentici villaggi culturali del paese, come Barbeton, sede della borsa del Paese, o  lo Shangana Village Shangana Cultural Village, dove si possono imparare tanti piccoli segreti medicinali del popolo shangaan. In soli 30 Km da Nelspruit, a Pilgrim’s Rest, si copre un salto temporale di secoli, catapultati in un villaggio minerario fatto di vecchi edifici e negozi dell’epoca dei cercatori d’oro. Pilgrim’s Rest è infatti il luogo dove per la prima volta fu scoperto l’oro in Sudafrica.

I “cercatori d’arte”, invece, possono optare per la collezione in mostra alla sede del Parlamento provinciale di Nelspruit, un edificio, ricoperto da una cupola grandiosa e decorato dai migliori esempi di pittura, scultura, tessitura e ceramica dello Mpumalanga. Ma anche curiosare negli studi degli artisti che vivono in quest’area, acquistare fantastici oggetti creati con materiali di riciclo o pezzi unici come le collane di perline realizzate dalle donne ndebele.

Lasciatevi travolgere dall’atmosfera di Casterbridge Farm, a White River: in origine una piantagione di mango, oggi ospita gallerie d’arte e negozi vari, un Internet café, un museo di auto d’epoca, caffè, un birrificio chiamato Home Bru e il principale teatro della provincia, allestito in un capannone rurale. Dall’altro lato della strada sorge il Bagdad Centre con i ristoranti, negozi di specialità alimentari e mobili fabbricati a mano, ma anche intagli in legno, ceramiche e terrecotte, articoli in cuoio, bigiotterie e gioielli e cosmetici a base di avocado. Due ottimi empori per acquisti di qualità sono Perry’s Bridge a Hazyview e Delagoa Trading nella vicina Graskop.

Un po’ di musica non guasta mai, dai cori a cappella ai rave di kwaito, dal jazz ai festival rock in località rurali, a Nelspruit non manca nulla. Nemmeno i teatri, anfiteatri naturali ricavati nelle formazioni di  granito e nei valloni dello Mpumalanga.

Se vi sentite particolarmente fortunati, visitate l’Emnotweni Sun, un moderno casinò in stile belle époque, dove sfidare la sorte ai dadi o alla roulette. Per i più romantici meglio il Giardino botanico, popolarissimo non solo per le piante e aiuole ma anche per i concerti di musica classica, gli ecofestival e le mostre d’arte.

Superior Garden

Piccantissimi fegatini di pollo piri-piri (Costa do Sol), bocconcini di carne con gamberetti (Rock Cod and Rump), anatra caramellata con composta di cipolla (Orange Restaurant), sono solo alcune delle specialità che si possono assaggiare qui. La gastronomia locale, influenzata dal paradiso culinario afro-lusitano del Mozambico, non ammette paragoni. Dalla cucina francese servita sulla terrazza del Chez Vincent al menu pantagruelico del pub Jock and Java, dalla ciabatta farcita del Cavalieri Cheese and Wine nel parco industriale di Riverside, ai piatti cinesi del  Ku’s Family Restaurant. E se non vi siete abbuffati abbastanza, fate una sosta alla Loerie’s Call Guest House, appena fuori Nelspruit, in vista della valle del fiume Crocodile, o un salto nel vicino Mozambico per assaggiare i prodotti organici del Old Joe’s Kaia o il curry indiano dell’Arabian Night Guesthouse. Attenzione alle porzioni! Uomo avvisato…!

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Ricette del Sudafrica – Pap in Salsa Chakalaka

Post di chia.jappo On giugno - 16 - 2010 1 COMMENTO

di Chiara Albricci

Il Pap è una sorta di porridge di farina di mais, simile alla polenta. Molto diffuso in Sudafrica, rappresenta l’alimento base per il 90% della popolazione. La salsa Chakalaka viene spesso accompagnata al Pap, questo piatto viene poi proposto in diverse varianti e viene servito soprattutto in occasione del braai. Una ricetta semplice e sostanziosa che può fare da piatto unico, antipasto o secondo e che testimonia il gusto unico della nazione arcobaleno!

Ingredienti

Pap

250 g di farina di mais

2 cucchiaini di margarina

Mezzo litro di acqua calda

Sale qb

Salsa Chakalaka

2 cucchiai di olio di girasole

1 cipolla, finemente tritata

1 spicchio d’aglio, tritato

1 peperone verde, tagliato a piccoli pezzetti

Mezzo cavolo, tagliuzzato (potrete prendere la varietà cavolo verza)

Mezzo cavolfiore, tagliato a piccoli pezzetti

3 carote, grattugiate o tagliate a julienne

2-3 peperoncini

2 pomodori, tagliati a piccoli cubetti

410 g di fagioli stufati in concentrato di pomodoro (facoltativo)

Sale qb

Preparazione

Pap

In una pentola versare l’acqua e aggiungere la farina di mais con la margarina. Coprire la pentola e cuocere a fuoco lento per 5 minuti. Togliere il coperchio e mescolare fino a che il composto non risulterà cotto e ben omogeneo.

Salsa Chakalaka

In una padella antiaderente friggere la cipolla, l’aglio e il peperone nell’olio di girasole. Aggiungere il cavolo verza, il cavolfiore e le carote e cuocere finché le verdure non risulteranno ammorbidite. Aggiungere il resto degli ingredienti e continuare a cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti.

Foto | via http://facebook.com

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Un altro luogo da visitare in questo viaggio virtuale tra le città del prossimo Campionato del mondo. Un’ altra tappa alla scoperta di una realtà così lontana e al contempo così vicina a noi

di Chiara Albricci

Durban è la porta d’ingresso della provincia del KwaZulu-Natal, patria dei potenti zulu, lambita da calde acque subtropicali e dalle vette di oltre 3000 m della catena dei monti uKhahlamba-Drakensberg. Facile intuire perché è definita un “paradiso”.

Sole, oceano e chilometri di impalpabile sabbia: tre ottime ragioni per visitare Durban, la città del divertimento. Considerata la Miami sudafricana, è la meta ideale per le vacanze, tra nuotate in acque calde 320 giorni l’anno, spettacolari onde per il surf, cocktails, ristoranti e una vita notturna che non ha nulla da invidiare alla “alter ego” americana. A Durban non ci si annoia mai, non se ne ha il tempo!

Durbs, Surf City o eThekwini (che significa “mare” in lingua isiZulu), come la chiamano i suoi abitanti, ha tantissimo da offrire, sia d’estate che d’inverno: vita da spiaggia, montagne innevate, riserve faunistiche, ma anche  itinerari urbani alla scoperta di design, musica, arte e gastronomia.

Cosa fare a Durban? C’è solo l’imbarazzo della scelta! Ma prima di tutto…via l’orologio. L’imperativo qui è relax!

Potete cominciare da una passeggiata sul favoloso lunghissimo lungomare, il Golden Mile con i mercatini di souvenir, i risciò, i surfisti o noleggiare un battello da pesca oceanica, regalarvi una romantica crociera al tramonto o imbarcarvi per un’escursione in mare aperto con lo Sharks Board per dare uno sguardo alle reti di protezione anti-squali. Spostatevi a North Beach e South Beach, per provare qualche sport acquatico, come il boogie boarding o ad Addington Beach, situata all’entrata del porto, ideale per il imparare il surf. I professionisti si danno appuntamento ad Anstey’s Beach, con le sue gigantesche mareggiate. La spiaggia principale (Main beach) di Umhlanga Rocks, a circa 15 minuti d’auto da Durban, è la più effervescente e vitale mentre se cercate un po’ di quiete meglio andare a Bronze Beach, più tranquilla e meno affollata. (KwaZulu-Natal Coast)

Golden Mile

Dopo un pò di mare, ops…di oceano, non c’è di meglio che un bel tuffo dagli scivoli acquatici del Water World, o una salita in funivia al Funworld per guardare il brulichio di persone che si affollano alla Marine Parade. O perchè no, un salto all’acquario Ushaka Marine World o al Umgeni River Bird Park, il parco degli uccelli sul fiume Umageni, con la sua ferrovia a vapore. (Kwa-Zulu Natal Tourism Authority – Durban)

Se invece siete è alla ricerca di qualcosa di più avventuroso, qui troverete pane per i vostri denti! In cielo, in terra, in acqua…ce n’è per tutti i gusti e pompare l’adrenalina a mille!

Prima tappa è il nuovo stadio di Durban…sentite già le urla dei tifosi? Conosciuta come Moses Mabhiba Stadium, l’arena con il suo maestoso arco lungo 350 m e alto 106 è addirittura attrezzata con una  funivia che trasporta i visitatori alla piattaforma aerea con vista a 360° sull’oceano e la città. Soffrite di vertigini? Allora optate per il percorso a piedi…ben 500 gradini. Provate a contarli!

E ora diamoci dentro…

Il Gateway Theatre of Shopping (Gateway Theatre of Shopping) presso il La Lucia Ridge è  un buon posto dove incominciare: potenti onde artificiali al coperto, una parete da scalare di 23 m,  la più alta al mondo tra quelle indoor, un parco per pattinare, velocissimi go-kart e fuoristrada. All’ uShaka Marine World, (uShaka Marine World) potete immergervi in una gabbia protetta per ammirare gli squali da vicino. I più temerari possono immergersi anche senza gabbia sia al Aliwal Shoal (Aliwal Shoal), uno dei 10 principali siti per immersioni al mondo che al Protea Banks.

Bisogno di tirare il fiato? Rilassatevi con una passeggiata a cavallo sulla spiaggia di Ballito….poi di nuovo in sella…ma di quad o montain bike, attraverso la natura selvaggia superando corsi d’acqua e pendici rocciose.

Moses Mabhiba Stadium

Le sfide non sono finite: La diga Shongweni propone la scalata di roccia della parete rocciosa  più impegnativa del KwaZulu-Natal, classificata con un punteggio di 5,13 negli USA e di 8 in Francia. Se vi appassionano i salti bungee, scegliete la gola Oribi, (Oribi Gorge Swing) a un’ora d’auto a Durban, dove vi attendono un salto di 100 m e poi una discesa a corda doppia seguita da una spedizione di rafting. Ora rallentate un po’ il ritmo con una sosta sul lungomare di Umhlanga Rocks, (sulla North Coast) Dolphin Coast (North Coast) dove si possono avvistare branchi di delfini che giocano fra le onde non lontano dalla costa. Un po’ più a nord, nella Thomson’s Bay si può attraversare il grande buco nella roccia e raggiungere piccole baie nascoste. Nelle vicinanze della città c’è il Il Giardino Botanico, Durban Botanic Gardens risalente al 1849. La Riserva naturale Kenneth Stainbank offre invece ottime occasioni di birdwatching ed escursioni nella natura, così come  la Riserva naturale The Bluff nella parte meridionale del porto. Se amate il golf, troverete numerosi campi di livello internazionale. Oltre alle gare di surf e i festival di football sulla spiaggia di North Beach, Il primo sabato di luglio, nell’ippodromo di Greyville, ha luogo il Durban July Handicap Vodacom Durban July della Vodacom, la principale corsa di cavalli del Sudafrica.

Non puo’ mancare un po’ di storia raccontata dai musei cittadini Durban – Museums, come il Museo Marittimo Il Geology Display Centre (Centro mostre di geologia) dell’Università del Natal o il Museo di Scienze Naturali all’interno del Municipio; l’Old House Museum di St Andrew’s Street nell’Albert Park che illustra la vita dei coloni dell’Ottocento a Durban, o il museo militare Warrior’s Gate MOTH Museum (Museo MOTH all’Arco del Guerriero). Tra le numerose gallerie d’arte spiccano la Durban Art Gallery Durban – Art Galleries situata all’interno del Municipio; la NSA Gallery di Bulwer Park e infine il BAT Centre, sede di laboratori di artisti locali, gallerie d’arte e gruppi di danza.

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