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	<title>Wakeupnews &#187; Basket</title>
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	<description>L&#039;informazione che ti sveglia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 22:07:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Eurolega Top 16: Cantù dà spettacolo, per Milano è quasi il capolinea</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Cantù]]></category>
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		<description><![CDATA[Il PalaDesio al gran completo festeggia la vittoria della Bennet, Siena comanda ancora imbattuta mentre per Milano ormai l'avventura è quasi finita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>BENNET CANTU&#8217; &#8211; MACCABI ELECTRA 82-74</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_72423" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/BasileGianluca2.jpg"><img class="size-medium wp-image-72423" title="BasileGianluca2" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/BasileGianluca2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Gianluca Basile</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo dell&#8217;Eurolega fa tappa a Cantù, con la Bennet pronta a ospitare una delle favorite per il successo finale: il Maccabi presenta in quintetto il nuovo arrivo Demond Mallet, al fianco di Smith e dell&#8217;eterno Papaloukas. L&#8217;avvio è di marca canturina, con Cinciarini in cabina di regia abile a innescare il talento senza età di Denis Marconato: per affrontare Shortsanitis la soluzione migliore è attaccarlo e caricarlo di falli e Marconato lo porta lontano da canestro dove può batterlo con i suoi jumper. Il secondo fallo del veterano azzurro interrompe l&#8217;inerzia e concede agli israeliani l&#8217;opening per rimonta e sorpasso momentaneo: Ohayon è notevolmente più efficace di Mallet e Langford di Smith, così la second unit di coach Blatt mette in difficoltà le rotazioni di Trinchieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Sale in cattedra Vladi Micov, con la squadra caricata sulle spalle: 2 bombe, 17 punti, 9 assist e 7 falli subiti e Cantù va al riposo avanti di 5 lunghezze. Al ritorno in campo continua l&#8217;alternanza di parziali, con Langford che da 3 carica il Maccabi e Basile che prontamente risponde scagliando dalla sua faretra delle frecce di rara precisione nonostante l&#8217;alto coefficiente di difficoltà. Il Baso è il leader morale della squadra, un suo rimbalzo in testa ai lunghi avversari scatena il pubblico per aprire il quarto periodo, il Maccabi ci prova con due triple di Mallet dall&#8217;angolo, ma ben presto si disunisce, permettendo a Cantù con Shermadini di prendere anche il controllo del pitturato. Il margine dilata sino alla doppia cifra e per coach Trinchieri arriva un altro importante successo in Eurolega, costruito sul grandissimo carattere dei propri uomini di esperienza.</p>
<p><strong>UNICAJA MALAGA &#8211; MONTEPASCHI SIENA 68-91</strong></p>
<p>L&#8217;imperativo categorico per Pianigiani è evitare il CSKA nel turno successivo: c&#8217;è da vincere quindi il girone e di conseguenza non c&#8217;è differenza tra turni casalinghi e trasferte. Lo capisce meglio di tutti David Moss, top scorer a quota 20 e primo rimbalzista della squadra con 7: le 4 bombe dell&#8217;ala piccola sono indice di una netta superiorità perimetrale (53% da 3), nonostante qualche black out di troppo di Igor Rakocevic. McCalebb, Andersen, Thornton e Lavrinovic raggiungono la doppia cifra e quando l&#8217;intero quintetto porta punti sul tabellino le fondamenta per una vittoria sono ben solide.</p>
<p style="text-align: justify;">Siena domina ogni singolo parziale, andando nel quarto periodo a piazzare il break di 20-11 che permette di dormire sonni tranquilli anche in ottica differenza canestri: il punteggio finale è 91-68 per i toscani, che insieme a Barcellona, Unics e al sempre più favorito CSKA continuano la loro inesorabile marcia a punteggio pieno.</p>
<p><strong>UNICS KAZAN &#8211; EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 59-44</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_72424" class="wp-caption alignright" style="width: 250px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/MelliNicolo4.jpg"><img class="size-medium wp-image-72424 " title="MelliNicolo4" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/02/MelliNicolo4-300x300.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">17 punti per Niccolò Melli, unica nota positiva di Milano (basketnet.net)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Sembra davvero non finire mai la crisi di Milano in campo europeo: crisi mentale, tecnica e nella serata di Kazan anche di gioco, visto il punteggio a dir poco imbarazzante messo a tabellone. 32% da 2 e 23% dalla lunga distanza sono i numeri impietosi che emettono una pesante sentenza anche nei confronti dello stesso Scariolo: Nicholas, Cook, Bourousis e Gentile (quattro quinti del quintetto teoricamente titolare) steccano in maniera eclatante e l&#8217;unico in doppia cifra finisce per essere quel Niccolò Melli con 17, sempre più punto interrogativo. Perché in campo ci va Radosevic, tecnicamente nemmeno lontano parente dell&#8217;azzurro, mentre Melli langue il più delle volte a fondo panchina?</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 3 quarti, Milano ha raggiunto appena 27 punti, ammontare che solitamente si può raggiungere addirittura nel solo primo quarto di gioco: il Kazan colpisce con Domercant e Lyday e sembra quasi accontentarsi nel finale, tirando il freno a mano forte di una ormai consolidata prima posizione in graduatoria. KO pesantissimo per Milano, cui una vittoria avrebbe fatto davvero bene per dare continuità dopo il successo in campionato contro Pesaro.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
<p><strong>RISULTATI E CLASSIFICA</strong><br />
<strong>GR. E</strong><br />
Olympiacos &#8211; Anadolu Efes 83 &#8211; 65<br />
CSKA Moscow &#8211; GS Medical Park 85 &#8211; 70</p>
<p>CSKA 3-0, GS, Efes e Olympiacos 1-2.</p>
<p><strong>GR. F</strong><br />
Real Madrid &#8211; Gescrap BB 89 &#8211; 73<br />
Unicaja &#8211; <em>Montepaschi Siena</em> 68 &#8211; 91</p>
<p><em>Siena</em> 3-0, Madrid 2-1, Bilbao 1-2, Malaga 0-3</p>
<p><strong>GR. G</strong><br />
Unics &#8211; <em>EA7 Emporio Armani</em> 59 &#8211; 44<br />
Fenerbahce Ulker &#8211; Panathinaikos 56 &#8211; 77</p>
<p>Unics 3-0, Panathinaikos 2-1, Ulker 1-2, <em>Milano</em> 0-3</p>
<p><strong>GR. H</strong><br />
<em>Bennet Cantù</em> &#8211; Maccabi Electra 82 &#8211; 74<br />
FC Barcelona Regal &#8211; Zalgiris Kaunas 94 &#8211; 80</p>
<p>Barcellona 3-0, <em>Cantù 2-1</em>, Maccabi 1-2, Zalgiris 0-3</p>
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		<title>VIDEO &#8211; Blake Griffin, schiacciata dell&#8217;anno contro Kendrick Perkins</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
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		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Impressionante slam dunk di Blake Griffin nella partita tra i suoi Los Angeles Clippers e gli Oklahoma City Thunder. Il web deride la vittima Kendrick Perkins: è stato «posterized»]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_71907" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/act_blake_griffin.jpg"><img class="size-full wp-image-71907 " title="act_blake_griffin" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/act_blake_griffin.jpg" alt="" width="216" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Blake Griffin (nba.com)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il video in questione sta girando su <strong>youtube</strong> con un&#8217;espressione verbale molto indicativa. <em>Blake Griffin posterizes Kendrick Perkins</em>. Il dizionario online Sansoni inglese utilizza un esempio ancora più simbolico per spiegare il significato di quell&#8217;espressione: «The only question is, who will <strong>Micheal Jordan posterize</strong> tonight?» Ossia: l&#8217;unica cosa da chiedersi è chi sarà oggi la vittima di Michael Jordan?.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad essere posterized &#8211; letteralmente, ridotto alla stregua di un poster &#8211;  è stato <strong>Kendrick Perkins</strong>, centro statunitense degli Oklahoma City Thunder di 2 metri e 8 cm per 120 kg. Nel ruolo di affissore abusivo il numero 32 dei Los Angeles Clippers <strong>Blake Griffin</strong>, non ancora 23enne ma già <em>Rookie of the Year</em> della scorsa stagione e vincitore plebiscitario dell&#8217;<strong>NBA Slam Dunk Contest 2011</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul 70-51 per i Clippers, Griffin riceve palla ed accelera per andare a canestro. Tra lui e la retina si frappone Perkins, con i piedi in zona antisfondamento. L&#8217;elevazione e lo stacco di Griffin sono impressionanti: un concentrato di eleganza e potenza che finisce per lasciare di stucco il centro di Oklahoma e rendere vana (oltre che fallosa) la sua opposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">La palla viene letteralmente scagliata nel canestro, quasi senza che Griffin vada a sfiorare il ferro, ricordando a tratti la <strong>Superman Dunk</strong> di <strong>Dwight Howard</strong> nello Slam Dunk Contest 2008. Lì però non c&#8217;era nessuno tra Howard e il canestro, qui c&#8217;era un muro di 120 chili. Al quale l&#8217;impressionante Blake Griffin non ha badato più di tanto.</p>
<p style="text-align: justify;">La partita è terminata 112-100 per i Clippers, ma a rimanere impressa a lungo nella memoria dei tifosi sarà di sicuro la schiacciata di Griffin. <strong>Roba da poster</strong>, decisamente.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Francesco Guarino</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>LA SCHIACCIATA DI BLAKE GRIFFIN CONTRO KENDRICK PERKINS:</strong></p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AbyOevVAYQI?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/AbyOevVAYQI?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Basket Time 19a giornata: Il giro di boa del campionato e i primi bilanci</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/basket-time-19a-giornata-il-giro-di-boa-del-campionato-e-i-primi-bilanci/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[19A GIORNATA]]></category>
		<category><![CDATA[bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda giornata di ritorno ed è tempo di bilanci: squadre in rampa di lancio, grandi delusioni e piccoli miracoli sportivi. I risultati e la classifica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_71658" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/1061627-hackett.jpg"><img class="size-medium wp-image-71658" title="1061627-hackett" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/1061627-hackett-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Hackett, Scavolini Pesaro (ilrestodelcarlino.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>RAPIDA ASCESA -</strong> Chi fotografa meglio il momento del basket azzurro è la Scavolini Pesaro: la squadra di coach Dalmonte sembrava una delle grandi malate del campionato, con un ottimo potenziale offensivo mal sfruttato sul parquet. La classifica piangeva lacrime amare, i tifosi contestavano anche in maniera eufemisticamente poco opportuna e i risultati tardavano ad arrivare: d&#8217;improvviso la svolta, con Hackett, Hickman e James White a trascinare una squadra cui ancora manca un Jumaine Jones continuo al tiro e che aspetta di ritrovare i punti di Cavaliero. È arrivata la sconfitta con Milano, nonostante 25 punti di White, ma la classifica dice ancora terzo posto, alle spalle dell&#8217;altra rivelazione di questa parte di stagione: la Canadian Solar Bologna, reduce da stagioni non esaltanti e alle prese a inizio anno con i problemi di inserimento di Douglas-Roberts (10.8ppg).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ex Nets e Bucks non è il leader realizzativo che ci si aspettava, ma al suo fianco crescono Poeta (10.8+4.2) e Sanikidze (13.4+10.7), con Koponen fondamentale nei momenti decisivi e in cui perfino Luca Vitali, senza una casa a inizio anno, è riuscito a trovare olio per i propri ingranaggi. La squadra di coach Finelli è ora a una sola lunghezza dal Montepaschi, dopo aver schiantato davanti al proprio pubblico la Sidigas Avellino (21 di Green e nulla più): per i campani, consueta prestazione scialba fuori dalle mura amiche.</p>
<p><strong>DELUSIONI -</strong> Milano guida il plotone di squadre deludenti: la vittoria con Pesaro riporta i biancorossi in terza posizione, ma la crisi a livello di gioco e di gerarchie continua a pesare. L&#8217;arrivo di Bremer è poca cosa se pensiamo che manca ancora Malik Hairston e che quando Antonis Fotsis non gira sui binari giusti è l&#8217;intero treno milanese a deragliare: Scariolo non è stato ancora in grado di dare alla squadra un&#8217;identità e una caratura mentale che permetta il salto di qualità, con Bourousis e soprattutto Nicholas grandi punti interrogativi. Nelle ultime uscite, sono stati addirittura Rocca e l&#8217;ultimo arrivato Gentile (11 punti ieri) a portare acqua al mulino di Scariolo, fermo restando che, con un progetto appena agli inizi, la pazienza è senz&#8217;altro una virtù da non dimenticare chiusa in spogliatoio.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguono a ruota, pur per motivazioni diverse, due nobili decadute come Treviso e Roma: per i veneti sono lontani i momenti di &#8220;High Fly&#8221; Henry Williams e di Riccardo Pittis, ora il roster è giovanissimo, in cabina di regia c&#8217;è De Nicolao (&#8217;91) con Becirovic a fargli da chioccia. La classifica dice 12° posto, uno step sopra l&#8217;Acea Roma, che si è liberata in due settimane prima del presidente Toti e ora del coach Lino Lardo: la dimostazione che non bastano i nomi per fare vincente un progetto. L&#8217;arrivo di Clay Tucker dal Madrid ha portato punti (15.6) ma non difesa, Datome e Crosariol fanno avanti e indietro dall&#8217;infermeria, Djedovic e Gordic sembrano sulle montagne russe, con partite da lustrarsi gli occhi e altre da cambiare direttamente canale. Regna la più totale confusione, stagione dopo stagione cambiano troppi giocatori e non si crea nemmeno l&#8217;ombra di una identità di squadra.</p>
<p><strong>SORPRESE -</strong> Chi si aspettava una neopromossa nei piani alti della graduatoria? L&#8217;Umana Venezia non smette di stupire, infliggendo al Montepaschi Siena la quinta sconfitta stagionale: 63-60 con Szewczyk che manda avanti i veneti, Siena che ritorna sotto nel 17-6 del terzo quarto firmato David Andersen (18 a tabellone) ma con il finale che premia Keydren Clark e Alvin Young. Sesto posto, biglietto per la Coppa Italia staccato e tanto entusiasmo da mettere sul parquet: per Venezia potrebbe essere solo l&#8217;inizio, sempre che stanchezza o un piccolo relax mentale vista la salvezza acquisita non giochino qualche brutto tiro.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle spalle dell&#8217;Umana c&#8217;è Sassari, alle prese con grandi problemi a inizio anno &#8211; totale assenza di lunghi e scarso ambientamento degli americani -, ma con la voglia di rischiare per inseguire l&#8217;obiettivo: rivoluzione a stagione in corso, dentro Easley al fianco dei Diener e di Hosley e gli spartiti hanno iniziato a cambiare intonazione. Nella vittoria con Cantù, che paga l&#8217;impegno in Eurolega, 56 dei 74 punti totali per i sardi vengono da Hosley e dai due Diener: la panchina stecca ma quando la difesa tampona il successo è lì a portata di mano.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>RISULTATI</strong></p>
<p>Angelico Biella vs. Acea Roma 81-73<br />
Banco di Sardegna Sassari vs. Bennet Cantù 74-67<br />
Banca Tercas Teramo vs. Benetton Treviso 76-78<br />
Fabi Shoes Montegranaro vs. Cimberio Varese 63-60<br />
EA7 Emporio Armani Milano vs. Scavolini Siviglia Pesaro 81-70<br />
Canadian Solar Bologna vs. Sidigas Avellino 76-56<br />
Vanoli Braga Cremona vs. Novipiù Casale Monferrato 73-74<br />
Umana Venezia vs. Montepaschi Siena 63-60<br />
Otto Caserta Riposa</p>
<p><strong>CLASSIFICA</strong></p>
<p>1. Montepaschi SI 26<br />
2. Canadian Solar BO 24<br />
3. Scavolini Siviglia PS 22<br />
4. Bennet Cantù 22<br />
5. EA7 Emporio Armani MI 22<br />
6. Umana VE 20<br />
7. Sidigas AV 20<br />
8. Banco di Sardegna SS 20<br />
9. Cimberio VA 18<br />
10. Angelico BI 18<br />
11. Otto CE 16<br />
12. Benetton TV 16<br />
13. Acea Roma 14<br />
14. Fabi Shoes MGR 14<br />
15. Banca Tercas TE 12<br />
16. Vanoli Braga CR 10<br />
17. Novipiù Casale Monferrato 10</p>
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		<title>NBA Once a Week: Quando anche gli allenatori contano</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 14:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenatori]]></category>
		<category><![CDATA[bargnani]]></category>
		<category><![CDATA[delusioni]]></category>
		<category><![CDATA[gallinari]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>
		<category><![CDATA[once a week]]></category>

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		<description><![CDATA[Squadre che vincono, squadre che perdono, squadre in via di rifondazione: ma quanto contano gli allenatori? Lasciamo che siano i numeri a spiegarlo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_71565" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/rick-adelman12.jpg"><img class="size-medium wp-image-71565" title="rick-adelman12" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/rick-adelman12-290x300.jpg" alt="" width="290" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Rick Adelman, coach di Minnesota</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>ADELMAN E COLLINS -</strong> Partiamo dai due allenatori sulla cresta dell&#8217;onda: Rick Adelman si conferma una volta di più un mago della panchina, soprattutto quando è chiamato a guidare franchigie prive di veri uomini leader, che devono basare tutto su un sapiente gioco di squadra. I Minnesota T-Wolves erano reduci da intere stagioni di mediocrità (per usare un eufemismo), il dopo-Garnett non aveva portato risultati e i pezzi pregiati che di volta in volta hanno vestito la maglia dei Lupi si erano rivelati un fallimento: Jefferson prima, Randy Foye e Jonny Flynn poi, passando per Corey Brewer e Ramon Sessions. McHale e Rambis non hanno saputo invertire il trend ma è bastato l&#8217;arrivo di Adelman per trasformare la barzelletta della Lega in una squadra che fa gioco, diverte con le giovani leve Rubio e Williams, non trascura la difesa (Rubio primo nei recuperi e 10 punti in meno subiti a sera rispetto alla stagione precedente) e che ha trovato in Kevin Love il faro su cui ricostruire.</p>
<p style="text-align: justify;">Le premesse per diventare una realtà in rapida evoluzione ci sono tutte, sul modello dell&#8217;altra grande rivelazione di stagione: dopo aver concluso alla grande l&#8217;anno 2011, Philadelphia è ripartita ancora meglio, basando tutto sul proprio collettivo. Jrue Holiday è diventato la punta di diamante, ma la mano di Collins si vede nella gestione eccezionale del talento del proprio roster: 6 uomini in doppia cifra di media, 2 (Turner e Meeks) a ridosso e un rendimento difensivo eccellente, con meno di 90 punti di media subiti a sera. Le percentuali di tiro (46%) e i punti realizzati (98) collocano Iguodala e compagni al quarto posto e anche la quota assist (6° posizione nella Lega) è alta nonostante nessuno superi i 5 di media. Per concludere, la bontà del gioco Sixers ha prodotto il miglior rapporto assist/palle perse (solo 11 turnover per gara, nettamente il migliore nella Lega).</p>
<p><strong>BARGNANI E CASEY, GALLINARI E KARL -</strong> Il rendimento dei due italiani di punta è in grande ascesa e parte del merito va senz&#8217;altro ai loro coach: Dwane Casey è passato da Nowitzki a Bargnani e il primo diktat è stato &#8220;Andrea non è un centro, lui d&#8217;ora in poi farà l&#8217;ala grande&#8221;. La frontline di Toronto offre Aaron Gray, Amir Johnson, il deludentissimo Ed Davis e Jamaal Magloire: non proprio la fine del mondo, però lo spostamento di Bargnani ha prodotto un miglioramento sia nei punti, con il Mago stabilmente sopra quota 20, sia nei rimbalzi, tuttora forse unica vera nota dolente (6.4 di media contro i 5.2 della stagione passata). Ma il vero lavoro di Casey si vede, finalmente, nella fase difensiva, con Bargnani non più sperduto nei cervellotici cambi difensivi dopo il pick and roll voluti da Jay Triano: tanti uno contro uno vinti, importanza negli aiuti dal lato debole e anche una ritrovata aggressività fanno del Mago una sorpresa, seppur in fase, diciamo, embrioanle. Perché di strada da fare, da questo punto di vista, ce n&#8217;è ancora tanta.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Mago a Mago, stavolta della panchina: George Karl non sembra voler tramontare mai e con lui splendono più che mai i Denver Nuggets, primi nella lega per punti (105) e assist (24) e secondi per percentuale di tiro (48%) alle spalle solo dei Miami Heat di Wade e James. Quando la squadra gira, girano anche gli ingranaggi: Danilo Gallinari è il primo (18ppg) di 6 uomini oltre la doppia cifra di media, con le migliori percentuali della sua carriera (da 41% del 2011 al 47% attuale), il tutto senza rinunciare alle triple, sua vera specialità, e a qualche assist, anche qui nettamente career high con 2.8 a fronte degli 1.6 nelle stagioni precedenti.</p>
<p><strong>LE DELUSIONI -</strong> Nonostante l&#8217;arrivo di Messina, il coaching staff capitanato da Mike Brown non sta certo facendo mirabilie a Los Angeles: i Lakers giocano male, si appoggiano oramai troppo spesso su Kobe Bryant, leader della lega per tiri tentati (5 in più di media rispetto alla scorsa stagione) e con un minutaggio che cresce in maniera esponenziale nonostante l&#8217;età (dai 33 di media del 2011 ai 38, quarto nella Lega, del 2012). Le statistiche di Gasol e del &#8220;fu&#8221; Artest sono in calo vertiginoso e la panchina non rende come dovrebbe: l&#8217;unica nota positiva, Steve Blake, è ora sidelined per un infortunio. Peggio sta riuscendo a fare il buon Mike D&#8217;Antoni, ormai sulla graticola in quel di New York: il baffo conferma una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, come il suo sistema di gioco risulti un totale fallimento, soprattutto in caso di squadre pronte a puntare a traguardi importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettere insieme giocatori di talento non basta se poi si punta tutto sull&#8217;attacco e si gioca praticamente solo di uno contro tutti: Anthony è alla peggior stagione della carriera per quanto riguarda le % al tiro (39%), lo stesso dicasi per Stoudemire, passato anche dai 25 ppg dello scorso anno ai soli 17 attuali. A parziale discolpa, il fatto che la squadra sia stata evidentemente costruita male: Chandler è un ottimo innesto, ma in tutta la sua carriera ha dimostrato di saper rendere al meglio se innescato da un vero playmaker. E a New York, tra Bibby, Shumpert e Douglas, ancora ne stanno cercando quantomeno mezzo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>LINEUP OF THE WEEK</strong><br />
P &#8211; Russell Westbrook (Kyrie Irving, Mike Conley)<br />
G &#8211; Kobe Bryant (Mo Williams, Kevin Martin)<br />
AP &#8211; LeBron James (Kevin Durant, Paul Pierce)<br />
AG &#8211; Blake Griffin (LaMarcus Aldridge, Paul Millsap)<br />
C &#8211; Kevin Love (Dwight Howard, Roy Hibbert)</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
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		<title>Eurolega Top 16: Sorride Cantù, ma che impresa per Siena!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Montepaschi domina a Madrid, mentre Cantù con fatica prevale al PalaDesio: Milano ci prova, ma arriva il sesto KO consecutivo. I risultati e le classifiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>REAL MADRID &#8211; MONTEPASCHI SIENA 69-88</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_71277" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/mccalebb-montepaschi-siena11.jpg"><img class="size-full wp-image-71277" title="mccalebb-montepaschi-siena11" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/mccalebb-montepaschi-siena11.jpg" alt="" width="250" height="200" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Partita da mattatore per McCalebb (gonews.it)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Se i principali punti interrogativi per Siena erano legati alla condizione fisica di giocatori cardine come Lavrinovic e McCalebb, la partita in terra spagnola contro il Real Madrid ha portato solamente risposte esclamative: 25 punti per McCalebb con 9/10 da due e delle penetrazioni semplicemente meravigliose, 16 per Lavrinovic, letale dalla lunga distanza con 4/6. Su queste premesse, la partita prende subito i binari toscani, con Pianigiani quasi mai costretto ad alzarsi minacciosamente dalla propria panchina e con lo scarto che si dilata via via verso quota 20: le frecce del Madrid non ingranano, Rodriguez e Tomic in particolare sono in versione brutta copia, lo stesso Singler, da molti indicato come possibile sleeper nel draft NBA, non dà segni di vita e se il miglior realizzatore in camiseta blanca è il veterano Felipe Reyes significa che proprio non ci siamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Jaycee Carroll, letale con le sue triple nel girone di qualificazione, si ferma a quota 12 e non appena si apre un mini parziale che riduce il gap fino a +14, McCalebb, Thornton e Rakocevic prontamente riprendono il controllo delle operazioni. Stona il 4/11 complessivo di Andersen, ma dopo aver tirato la carretta per tutto l&#8217;ultimo mese abbondante, in una partita così gli possiamo concedere di tirare leggermente il fiato.</p>
<p><strong>BENNET CANTU&#8217; &#8211; ZALGIRIS KAUNAS 79-78</strong></p>
<p>Contro il probabile fanalino di coda Zalgiris, Cantù deve comunque sudare le proverbiali sette camicie per portare a casa la vittoria: di fronte al pubblico del Pala Desio, infatti, Basile e compagni partono bene ma subiscono il ritorno della compagine lituana, che guidata dai 15 punti di Collins dalla panchina e dai 14 dell&#8217;ex Toronto Raptors Sonny Weems a cavallo tra secondo e terzo periodo operano prima il sorpasso e poi l&#8217;allungo. Come spesso succede alla squadra di Trinchieri, le spalle al muro non significano resa ma pronta riscossa: capitan Mazzarino e l&#8217;eterno Gianluca Basile scrivono dal perimetro (5/7 totale) il ritorno in carreggiata a inizio quarto periodo e con i punti di Shermadini, incisivo e determinante, da -13 il punteggio torna a ridosso dell&#8217;ultimo giro di lancette in perfetta parità.</p>
<p style="text-align: justify;">A decidere è la freddezza e la lucidità: Rakovic spende un evitabilissimo antisportivo per fermare Shermadini, perfetto dalla lunetta, così come il compagno Basile nel possesso seguente. Cantù torna avanti, ma Collins e Weems riportano il punteggio in parità a quota 78: fuori Javtokas, dentro Salenga e Trinchieri indovina cercando Shermadini, che mette il primo e sbaglia il secondo, rendendo in ogni caso vano il tentativo disperato di Popovic. Primo successo per Cantù nelle Top 16, un cammino sempre più ricco di soddisfazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FENERBAHCE ULKER &#8211; EMPORIO ARMANI MILANO 65-63</strong></p>
<p>Per una lombarda che ride, l&#8217;altra piange e da tanto, troppo tempo. Altra sconfitta, la sesta consecutiva tra Campionato ed Eurolega, per Sergio Scariolo e la sua Emporio Armani Milano, che sbanda paurosamente, è capace di riprendersi ma proprio sul più bello fallisce con Antonis Fotsis, forse il migliore dei suoi insieme a Mason Rocca, la tripla della vittoria. Una vittoria che, se fosse maturata in questo rocambolesco ma emozionantissimo modo, avrebbe potuto significare svolta sia dal punto di vista dei risultati che &#8211; soprattutto &#8211; dal punto di vista mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questo infatti Scariolo pare proprio non riuscire a lavorare: la squadra è sempre con una marcia in meno, manca la cattiveria necessaria per stroncare sul nascere i parziali avversari o per portare avanti in maniera gagliarda le proprie iniziative. Nicholas sembra ormai giunto al capolinea, Bourousis è grande e grosso solo sulla carta e Gentile è bello da vedere ma a livello di efficacia il dirimpettaio Bogdanovic è di un altro pianeta: dall&#8217;altra parte, Ukic è incontenibile, con le sue penetrazioni, i suoi arresto e tiro e il suo tandem con Preldzic, capace di far valere i propri centimetri contro il dirimpettaio Omar Cook. Milano nel complesso tira meglio, ma quando c&#8217;è da trovare il canestro che fa male sono sempre i turchi a dire la loro: l&#8217;unica tripla nella partita di Preldzic sembra scrivere la parola fine all&#8217;incontro (+8 Ulker), ma Rocca e Mancinelli la pensano diversamente. Lo splendido gioco a due che porta il nativo dell&#8217;Illinois in layup al ferro regala speranze a Milano, ma il jumper di Ukic dopo qualche ottima giocata di Peker a rimbalzo riporta il Fenerbahce a +6. Pesano gli errori in lunetta di Cook e dello stesso Rocca, ma il playmaker provvede a farsi perdonare con una tripla frontale che significa un possesso di distanza: Scariolo sceglie di difendere e non fare fallo, arriva la shot clock violation e dopo il timeout con la rimessa a metà campo ci sono soltanto 3.8 secondi. La palla arriva tra le mani di Fotsis che trova soltanto il ferro: è vittoria per il Fenerbahce e per Milano sono ancora lacrime amare.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>RISULTATI E CLASSIFICA</strong></p>
<p><strong>GR E</strong><br />
GS Medical Park &#8211; Olympiacos 78-77<br />
CSKA Moscow &#8211; Anadolu Efes 96-68</p>
<p>CSKA 2-0, GS ed Efes 1-1, Olympiacos 0-2.</p>
<p><strong>GR F</strong><br />
Gescrap BB &#8211; Unicaja 85-70<br />
Real Madrid &#8211; <em>Montepaschi Siena</em> 69-88</p>
<p><em>Siena</em> 2-0, Bilbao e Madrid 1-1, Malaga 0-2.</p>
<p><strong>GR G</strong><br />
Panathinaikos &#8211; Unics 83-89<br />
Fenerbahce Ulker &#8211; <em>EA7 Emporio Armani</em> 65-63</p>
<p>Unics 2-0, Ulker e Panathinaikos 1-1, <em>Milano</em> 0-2.</p>
<p><strong>GR H</strong><br />
Maccabi Electra &#8211; FC Barcelona Regal 57-71<br />
<em>Bennet Cantù</em> - Zalgiris Kaunas 79-78</p>
<p>Barcellona 2-0,<em> Cantù</em> e Maccabi 1-1, Kaunas 0-2.</p>
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		<title>Basket Time 18a giornata: Ancora un KO per Milano, crisi senza fine</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[18a giornata]]></category>
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		<description><![CDATA[Rottura prolungata per l'Emporio Armani, distante ora 6 lunghezze dalla capolista Siena e con lo spinoso caso Hairston da risolvere. Risultati e classifica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Cimberio Varese &#8211; EA7 Emporio Armani Milano 74-64</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_70764" class="wp-caption alignleft" style="width: 283px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/HairstonMalik3.jpg"><img class="size-medium wp-image-70764  " title="HairstonMalik3" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/HairstonMalik3-300x300.jpg" alt="" width="273" height="273" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">L&#8217;infortunio di Malik Hairston sta diventando un caso per Milano (basketnet.net)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Non riesce più a riprendersi l&#8217;Armani Milano, costretta al quarto KO consecutivo tra campionato e coppa da una Varese pronta a tappare ogni iniziativa di Cook e compagni. L&#8217;assenza di un affidabile realizzatore continua a farsi sentire, con il recupero di Malik Hairston che ormai è diventato un caso: l&#8217;ala piccola ex Spurs, ai box dopo un intervento al tendine d&#8217;Achille, pare avere una complicazione dietro l&#8217;altra nella sua via verso il ritorno in campo, con i tempi che si dilatano e il futuro in campionato ed Eurolega avvolto sempre più da un alone di mistero. Nell&#8217;attesa di capirci qualcosa, Fotsis e Bourousis provano a suonare la carica, ma Varese rimane agganciata e con 9 punti dell&#8217;ex Ganeto arriva all&#8217;intervallo in scia a -1.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo quarto è il turning point of the match: Milano rimane negli spogliatoi e come troppo spesso succede nemmeno Scariolo riesce a rianimare una squadra inerte e a tratti quasi spaventata. Ne approfittano Yakhouba Diawara e Rok Stipcevic, capaci di innescare un parziale di 18-4 che annichilisce letteralmente l&#8217;Emporio Armani: Nicholas manda a bersaglio un&#8217;unica tripla su 8 tentativi (circolano voci di un tentativo di sondaggio per Luther Head, giocatore per certi versi molto simile all&#8217;ex Pana) e nel quarto periodo non si registra nemmeno un accenno di rimonta. Varese mette in archivio la partita e per Milano ora è paura vera: la classifica dice 20 punti, con Sassari e la stessa Varese pronte a ringhiare per agguantare la zona playoff.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scavolini Pesaro &#8211; Angelico Biella 78-72</strong></p>
<p>La statistica dice che con Coleman sopra i 20 raramente Biella riesce a ottenere dividendi positivi: le giocate dell&#8217;americano sono da spettacolo e applausi quando è libero di sprigionare la sua potenza atletica in campo aperto, ma l&#8217;illusione per Biella si rivela in realtà un boccone davvero amaro da mandare giù. Pesaro parte forte, sorretta dalla fisicità di Hackett, uno dei pochi a potersi opporre con efficacia a Pullen e Coleman, e dalle invenzioni dell&#8217;ottimo Hickman: Lydeka è in campo con un febbrone da cavallo e Jumaine Jones non sembra in grande giornata e appena Cancellieri impone maggiore forcing difensivo Pesaro perde la bussola.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inizio del terzo periodo è infatti la sagra della palla persa, una più banale dell&#8217;altra: James White colleziona falli in attacco e proteste, Hackett si spegne di colpo e le panchine regalano davvero poca cosa (8-6 totale per le rotazioni di Biella). I piemontesi agganciano e sorpassano i rivali, aprendo il quarto periodo con il massimo vantaggio a (54-61): da qui in poi però torna protagonista Daniel Hackett, con 8 punti e 4 rimbalzi senza sbagliare nemmeno una conclusione. Coleman viene disinnescato (3 palle perse) e a Biella non resta che aggrapparsi alla seconda fonte realizzativa: Pullen infatti infiamma il finale con delle conclusioni ad alto coefficiente di difficoltà, ma la bomba di Flamini e 5 punti in fila di Hickman lanciano Pesaro verso il rush finale. Sui due errori da 3 di un pur positivo Soragna, infatti, Biella alza definitivamente bandiera bianca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE ALTRE -</strong> Siena vince facile contro Teramo, boccata d&#8217;ossigeno anche per i minuti di riposo concessi a McCalebb e Andersen, mentre continua a dare spettacolo Bologna, capace di imporsi sull&#8217;ostico parquet di Roma, funestato dall&#8217;annuncio dell&#8217;addio del presidente Toti. Cantù torna al secondo posto con 19 punti di Micov nel successo su Cremona, mentre in chiave salvezza sono fondamentali i 2 punti per Sassari (contro Casale) e Caserta (a Treviso, cui non bastano i 21 punti di Sani Becirovic). Conclude il panorama il consueto show offensivo casalingo della Sidigas Avellino, sempre più prima per punti realizzati: 22 di Dean e 20 di Green nel 93-84 contro Montegranaro.</p>
<p><strong>Andrea Samele</strong></p>
<p><strong>RISULTATI E CLASSIFICA</strong><br />
Scavolini Siviglia Pesaro &#8211; Angelico Biella 78-72<br />
Benetton Treviso &#8211; Otto Caserta 71-73<br />
Acea Roma &#8211; Canadian Solar Bologna 78-82<br />
Sidigas Avellino &#8211; Fabi Shoes Montegranaro 93-84<br />
Montepaschi Siena &#8211; Banca Tercas Teramo 79-58<br />
Cimberio Varese &#8211; EA7 Emporio Armani Milano 74-64<br />
Bennet Cantù &#8211; Vanoli Braga Cremona 87-73<br />
Novipiù Casale Monferrato &#8211; Banco di Sardegna Sassari 75-78</p>
<p>Siena 26, Pesaro, Cantù e Bologna 22, Avellino e Milano 20, Varese, Sassari e Venezia* 18, Biella e Caserta 16, Treviso e Roma 14, Teramo e Montegranaro 12, Cremona 10 e Casale 8. (* una partita in meno)</p>
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		<title>NBA Once a Week: Phila, Minnesota e Indiana, la rivincita della gioventù</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 13:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[heat]]></category>
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		<category><![CDATA[Phila]]></category>
		<category><![CDATA[spurs]]></category>

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		<description><![CDATA[Lakers, Mavs e Spurs non convincono, gli Heat rallentano e diventano protagoniste squadre giovani, che fanno del progetto la loro arma vincente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_70476" class="wp-caption alignleft" style="width: 176px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/243px-Jrue_Holliday_76ers_vs_Wizards.jpg"><img class="size-medium wp-image-70476 " title="243px-Jrue_Holliday_76ers_vs_Wizards" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/243px-Jrue_Holliday_76ers_vs_Wizards-208x300.jpg" alt="Jrue Holiday" width="166" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Jrue Holiday, rivelazione dei Sixers</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>BEATA GIOVENTU&#8217;</strong> &#8211; 11-4 per Philadelphia, 10-4 per Indiana, 7-8 per Minnesota e 12-3 per Oklahoma City: se per l&#8217;ultima non si può certo parlare di sorpresa, per le altre franchigie citate l&#8217;inizio di stagione è stato all&#8217;insegna dei migliori auspici. La crescita verticale di Jrue Holiday ha dato ai Sixers una fonte non solo di gioco ma anche di punti, mentre dalla panchina anche Turner mostra segnali incoraggianti: Spencer Hawes, dopo la titubante stagione passata è ora a ridosso della doppia doppia di media con il 59% al tiro, con Brand e Iguodala perfetti per completare il tutto e con Doug Collins sicuro candidato a Coach of the Year.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante un Granger non certo eccezionale, vanno per la maggiore anche i Pacers, che si fregano le mani per un Roy Hibbert finalmente dominante e che oltre alla freschezza in cabina di regia di Darren Collison, possono anche contare su Paul George e dalla panchina su George Hill e Tyler Hansbrough. Spettacolo a Minnesota, con Rubio portato in quintetto base al fianco di Ridnour e con Randolph e Williams sempre pronti a volare: Wes Johnson stenta ancora, ma la chimica e l&#8217;entusiasmo di squadra crescono partita dopo partita, valorizzando incredibilmente anche Darko Milicic, autore 22 punti nella vittoria nella notte contro i Clippers, sancita da una tripla sulla sirena del solito Kevin Love.</p>
<p><strong>I VECCHI SCRICCHIOLANO -</strong> Con il calendario compresso e tante partite con poco tempo per recuperare, le squadre con un&#8217;età media avanzata stanno faticando oltremisura: i Lakers, sconfitti nella notte dai Magic con l&#8217;ennesima partita con più di 20 punti e 20 rimbalzi per Howard, sono sempre più allo sbando, con i grandi vecchi senza voglia di impegnarsi, Kobe costretto a fare tutto da solo e la panchina che rasenta l&#8217;imbarazzo. Le % di tiro della banda di Mike Brown, soprattutto nel tiro da fuori, sono ampiamente deficitarie e quando Bynum e Gasol non sono in giornata, per Kobe la faccenda si fa davvero grama: in trasferta sono ben 6 le sconfitte in 7 partite, dato allarmante, per quanto la Regular Season conti fino a un certo punto. Non se la passano poi tanto meglio nemmeno Spurs e Mavs, con i primi costretti a fare i conti con gli infortuni di Ginobili (34) e TJ Ford (28) e con Duncan prossimo alle 36 primavere, mentre i secondi, in netta ripresa dopo un inizio shock, rimangono però al momento fuori dalla zona playoff della Western Conference.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza fine la crisi dei Boston Celtics, 5-9 in classifica, obbligati a fare a meno di Rondo dopo un flagrant di Kleiza costato al playmaker un polso sottosopra: Danny Ainge parla di rifondazione, si aspettano offerte per i Big Three per cercare di dare un senso alla stagione, ma per ora la situazione è davvero cupa e nemmeno il ritorno in forma di Pierce è servito a rigirare la medaglia dal lato giusto.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_70477" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/LeBron-James3-539x404.jpg"><img class="size-medium wp-image-70477" title="LeBron-James3-539x404" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/LeBron-James3-539x404-300x224.jpg" alt="LeBron James" width="300" height="224" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">LeBron James</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>LEBRON SOTTO ACCUSA? -</strong> Anche per Miami non è tutto rose e fiori: sono arrivate le prime sconfitte, Wade è ufficialmente &#8220;day to day&#8221; per un problema alla caviglia, ma i &#8220;day&#8221; iniziano a essere parecchi, e soprattutto tornano a serpeggiare mugugni circa l&#8217;effettiva leadership di LeBron James. Dopo i famosi quarti periodi delle scorse serie di playoff, dopo le tante occasioni sciupate anche quando indossava il 23 targato Cleveland, James continua a essere un punto di riferimento&#8230; per gli avversari, quando il gioco si fa duro.</p>
<p style="text-align: justify;">Contro Golden State sono solo 3 i punti tra quarto periodo e overtime, nel parziale di 39-22 in rimonta di Ellis e soci, contro i Clippers stesso copione, con 1/6 al tiro, 3 palle perse, 6/10 in lunetta, compresi i liberi che sarebbero valsi la possibile vittoria e un sanguinoso &#8211; a dir poco &#8211; fallo su un tiro da 3 di Chauncey Billups, con 3/3 di Mr Big Shot: per finire, nella terza L consecutiva, patita contro i Nuggets di Gallinari, James è tra i meno negativi del suo team, con 2 triple che però non fermano il rush finale della franchigia del Colorado. Piccoli indizi, troppo presto &#8211; forse &#8211; per farne una prova.</p>
<p><strong>LINEUP OF THE WEEK </strong><br />
P- Brandon Jennings (Tony Parker, Jrue Holiday)<br />
G- Monta Ellis (Kobe Bryant, Jason Terry)<br />
AP- Kevin Durant (LeBron James, Rudy Gay)<br />
AG- Al Jefferson (LaMarcus Aldridge, Kevin Love)<br />
C -Dwight Howard (Samuel Dalembert, David Lee)</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
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		<item>
		<title>Eurolega Top 16: Sorride solo Siena, che crollo per Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[basile]]></category>
		<category><![CDATA[Cantù]]></category>
		<category><![CDATA[classifiche]]></category>
		<category><![CDATA[eurolega]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[scariolo]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[top 16]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua la crisi dell'EA7, schiantata in casa dal Panathinaikos: Cantù cede nel finale mentre vince Siena contro Bilbao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>EA7 Milano &#8211; Panathinaikos 57-78</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_70366" class="wp-caption alignleft" style="width: 193px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/scariolo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-70366 " title="scariolo1" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/scariolo1-229x300.jpg" alt="" width="183" height="240" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Scariolo non riesce a risollevare Milano (basketcaffe.com)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">La crisi di Milano supera i confini nostrani e approda anche in Eurolega: il Panathinakos ci mette davvero poco a prendere il largo, agevolato da una striscia di errori clamorosi e di palle perse (saranno 24 complessive al termine, 5 per Gentile). L&#8217;MVP della scorsa stagione Dimitris Diamantidis non è nemmeno costretto a fare gli straordinari (5 punti), nel parziale di 24-10 che dà avvio all&#8217;incontro: l&#8217;ex Siena Sato ci mette il fisico sia in attacco che in difesa, mentre l&#8217;unico acuto per Milano è una tripla dall&#8217;angolo di Alessandro Gentile, ai primi punti a referto in una gara di Eurolega. Scariolo prova a rimescolare le carte inserendo anche le seconde linee, ma l&#8217;assenza di Hairston in chiave realizzativa si sente eccome e senza le penetrazioni che creano superiorità è difficile innescare le mani di Fotsis o Nicholas sugli scarichi: il quarto periodo si apre così sul punteggio di 58-33, con tutti gli uomini in maglia verde a referto con almeno un canestro e con Milano che accorcia lievemente il gap con due triple di Filloy e un canestro di Niccolò Melli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cammino in Eurolega è iniziato davvero male per la EA7 e questa volta non ci saranno squadre materasso come lo Spirou o lo stesso rimaneggiatissimo Partizan per tentare un&#8217;incredibile rimonta: o si vince subito, o si torna a casa senza lodi e con tante &#8220;infamie&#8221;.</p>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Montepaschi Siena &#8211; Gescrap BB 81-67</strong></p>
<p>Il segnale più importante, parola di Simone Pianigiani, è vedere McCalebb saltare a rimbalzo sopra i lunghi: recuperare psicologicamente oltre che fisicamente il folletto naturalizzato macedone è infatti fondamentale per una squadra già costretta a fare a meno di Kaukenas e Lavrinovic e con giocatori che non hanno mai riposato dopo le competizioni con le nazionali durante l&#8217;estate. Bilbao è tra le squadre più deboli rimaste in corsa e oppone resistenza solo per la prima metà di gara, con i canestri di Grimau e Vasiliadis: Marko Banic carica di falli uno Stonerook insolitamente puntuale anche in attacco (7 punti per lui che viaggiava con la poco onorevole media di 2.7 ppg nella regular season di Eurolega), ma quando si scatena McCalebb la partita cambia rapidamente, affidandosi alle sapienti mani del Montepaschi.</p>
<p style="text-align: justify;">18 punti di cui 9 nel quarto periodo, ben spalleggiati da un David Andersen ormai diventato leader designato nelle gerarchie di Pianigiani: la crescita dell&#8217;ex NBA è esponenziale e quando è libero di giostrare dal post contro qualsiasi avversario i due punti diventano quasi automatici, tra movimento spalle a canestro o jumper dalla medio-lunga distanza. Mumbru e Banic non riescono a fermare l&#8217;emorragia e alla fine è +14 Siena.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Regal Barcellona &#8211; Bennet Cantù 65-60</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_70367" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/396408_333140876708111_171144562907744_1112470_853952017_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-70367" title="396408_333140876708111_171144562907744_1112470_853952017_n" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/396408_333140876708111_171144562907744_1112470_853952017_n-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Gianluca Basile premiato al suo ritorno a Barcellona</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;orgoglio in certe occasioni davvero non è sufficiente a scrivere le premesse di un successo, ma di sicuro non lascia l&#8217;amaro in bocca a chi fino all&#8217;ultimo ha lottato contro dei veri giganti senza mollare mai la presa. Questa la storia di Barcellona-Cantù, con i quotatissimi spagnoli mai in grado di piazzare un parziale e di lasciare sulle ginocchia gli uomini di Trinchieri: spicca la prestazione dell&#8217;ex di turno, quel Gianluca Basile che sembrava in Spagna un giocatore finito, dopo le stagioni perse per gravi infortuni. 13 punti con 3 bombe a bersaglio: l&#8217;intensità difensiva di Cantù piega le ali ai blaugrana, con Mickael impreciso al tiro e il settore lunghi in cui soltanto Lorbek trova la doppia cifra con un totale di 5/15 dal campo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo quarto parte sul punteggio di 49 pari, con Markoishvili pronto a rispondere a Ingles e Kosta Perovic. Quando però entra in scena Chuck Eidson, l&#8217;inerzia prende le parti dei padroni di casa: liberi e tripla a bersaglio per l&#8217;ex Maccabi, che chiuderà con 15 punti 5 rimbalzi e 5 assist. La giornata no di Shermadini lascia scoperta Cantù sotto i tabelloni e senza un&#8217;alternativa al gioco perimetrale, tutto si decide nella precisione balistica dalla distanza: gli errori di Micov e Mazzarino e i conseguenti appoggi a canestro di Lorbek e Perovic portano il divario sino alla doppia cifra e per Cantù arriva il KO.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
<p><strong><br />
</strong><strong>RISULTATI E CLASSIFICHE</strong><br />
<strong>GR. E</strong><br />
Olympiacos &#8211; CSKA Moscow 78 &#8211; 86<br />
Anadolu Efes &#8211; GS Medical Park 68 &#8211; 62</p>
<p>CSKA ed Efes 1-0, GS e Olympiacos 0-1</p>
<p><strong>GR. F</strong><br />
Montepaschi Siena &#8211; Gescrap BB 81 &#8211; 67<br />
Unicaja &#8211; Real Madrid 80 &#8211; 81</p>
<p><em>Montepaschi</em> e Real 1-0, Unicaja e Bilbao 0-1</p>
<p><strong>GR. G</strong><br />
Unics &#8211; Fenerbahce Ulker 76 &#8211; 71<br />
EA7 Emporio Armani &#8211; Panathinaikos 57 &#8211; 78</p>
<p>Panathinaikos e Unics 1-0, Fenerbahce e <em>Milano</em> 0-1</p>
<p><strong>GR. H</strong><br />
Zalgiris Kaunas &#8211; Maccabi Electra 76 &#8211; 84<br />
FC Barcelona Regal &#8211; Bennet Cantu 65 &#8211; 60</p>
<p>Maccabi e Barcellona 1-0, <em>Cantù</em> e Zalgiris 0-1</p>
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		<item>
		<title>NBA Once a Week: L&#8217;occhio lungo (o corto) degli scout</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/nba-once-a-week-locchio-lungo-o-corto-degli-scout/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 13:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[debuttanti]]></category>
		<category><![CDATA[Kobe Bryant]]></category>
		<category><![CDATA[lineup of the week]]></category>
		<category><![CDATA[marshoon brooks]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>
		<category><![CDATA[once a week]]></category>
		<category><![CDATA[ricky rubio]]></category>
		<category><![CDATA[scout]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Rubio a Irving, passando per Vesely e per alcune sorprese: un primo bilancio sui giovani debuttanti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_69482" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/rickydebut.v1324987463.jpg"><img class="size-medium wp-image-69482" title="rickydebut.v1324987463" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/rickydebut.v1324987463-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Ricky Rubio in maglia Wolves (fcbarcelona.com)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>RUBIO E IRVING, CHE IMPATTO -</strong> Che il talento spagnolo Ricky Rubio fosse adatto alla NBA, tutta spettacolo, gioco in velocità e assist da far perdere la testa alle tifoserie, era cosa abbastanza prevedibile. Che il periodo di ambientamento durasse così poco e che anche dal punto di vista realizzativo il flirt con la doppia cifra di media fosse così immediato, ecco, questa può dirsi una sorpresa. Rubio ha già conquistato Minnesota, guadagnando minuti su minuti e incantando con assist meravigliosi tanto da spingere illustri personaggi come James e Wade a paragonarlo addirittura alla genialità di Steve Nash: 10.2 punti di media con il 46% dal campo e il 47% con i piedi dietro l&#8217;arco, in quello che era il suo vero punto debole in Europa, conditi con 7.9 assist e 3.9 rimbalzi. A contendergli il ruolo di Rookie of the Year ci sta pensando Kyrie Irving, che ai Cavs è diventato partita dopo partita il vero leader: giocare in una squadra senza obiettivi è chiaramente più facile che sgomitare in una contender, ma se Cleveland è intorno al 50% di vittorie, il merito è sicuramente suo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi 17 punti di media con 5 assist, il posto in pianta stabile in quintetto e una sempre crescente precisione al tiro, dopo un inizio un po&#8217; in secondo piano: il percorso inverso rispetto a Tristan Thompson, partito assai bene e in recente fase di involuzione. L&#8217;ala grande è finita in secondo piano nelle gerarchie di coach Scott, complice il grande momento di forma del veterano Antawn Jamison. Derrick Williams è tra color che son sospesi, alternando partite di grande solidità ad altre di totale abulia: la connection con Rubio è spettacolo allo stato puro, ma attualmente la sua vera forza sembra essere la capacità di punire dal perimetro, rendendolo incostante quando le % calano o l&#8217;intensità difensiva avversaria aumenta.</p>
<p><strong>DELUSIONI O POTENZIALE INESPRESSO?</strong> &#8211; Trovare un centro dominante è davvero merce rara in NBA: gli ultimi tentativi prodotti dai draft sono stati nell&#8217;ordine Cousins (il cui carattere rischia di essere un grosso punto interrogativo sui suoi margini di crescita), Thabeet (di cui parleremo in seguito), Kanter e Biyombo. L&#8217;inizio anno di questi ultimi due non è stato certo scintillante: Kanter si trova alle spalle delle Twin Towers Jefferson-Millsap, da cui c&#8217;è sicuramente da imparare, soprattutto dal punto di vista offensivo, ma le % al tiro sono al momento deficitarie (44% scarso al tiro), pur con ampi margini di miglioramento visto lo scarso minutaggio e il buon numero di rimbalzi messi a referto (5.1 in 13 minuti).</p>
<p style="text-align: justify;">Discorso diverso per Biyombo, la versione 2011-2012 di Hasheem Thabeet: totale incapacità offensiva che rasenta, in certi casi, l&#8217;imbarazzo. Uno spilungone dotato di immenso atletismo, di verticalità (5 stoppate in 12 minuti contro Detroit nella notte), ma che dovrà necessariamente imparare movimenti in attacco per evitare di essere un equivoco per i compagni. C&#8217;è chi parla di delusione, chi di tempo per ambientarsi, chi ancora attende che il potenziale fisico/atletico venga disciplinato a dovere: etichetta perfetta per Jan Vesely, con il destino già scritto di nuovo Kirilenko ma con un percorso che &#8211; sinora &#8211; ha riservato solo ostacoli e veramente poche soddisfazioni.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_69487" class="wp-caption alignright" style="width: 213px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/images3.jpg"><img class="size-full wp-image-69487" title="images" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/images3.jpg" alt="" width="203" height="248" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">MarShon Brooks (netsdaily.com)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>UNDRAFTED E SORPRESE: QUANDO SCEGLIERE DOPO CONVIENE! -</strong> Il fascino delle prime scelte spesso porta a commettere errori, inseguendo scommesse alla Thabeet, nella speranza che basti il fisico per compensare le lacune mentali e tecniche: così, sotto traccia, compaiono altri piccoli talenti che in breve tempo soppiantano sulle pagine di internet e stampa i più quotati ex rivali. Parliamo per esempio di MarShon Brooks, talento realizzativo purissimo e cristallino: i Nets inaspettatamente si sono ritrovati un giocatore in grado di colpire da fuori o da sotto, di spezzare raddoppi e giocare spalle a canestro. Un bagaglio tecnico per cui &#8211; con le dovute proporzioni &#8211; si può non a torto parlare di un Kobe Bryant in miniatura: a NJ sognano, nell&#8217;attesa di capire se Howard (recordman di liberi tentati con 39 nella vittoria contro Golden State) accetterà di sbarcare a Newark e nella speranza di convincere Williams a restare.</p>
<p style="text-align: justify;">Miami si frega le mani con Norris Cole, ottimo backup per Chalmers, perfetto per fare da spalla ai Big Three: gli infortuni a ripetizione di Wade gli hanno concesso più minuti del previsto e la risposta sono quasi 10 punti di media a sera per il giocatore scelto alla numero 28 da Chicago e finito a Miami in un giro di scambi. Addirittura finiti al secondo giro e ora in quintetto base, Chandler Parsons di Houston e Jon Leuer di Milwaukee (con Bogut infortunato), mentre non perde la bussola nel circo equestre di New York Josh Harrellson, lungo in grado di fare male con il tiro da fuori, una sorta di Spencer Hawes.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di undrafted, chiudiamo con Wes Matthews, che è riuscito a fare colpo a Utah nel suo anno da rookie, a strappare un contrattone da 6 milioni di dollari e più a Portland e a convincere tutti che alla fine i Blazers hanno davvero fatto la scelta giusta.</p>
<p><strong>VARIE DALLA LEGA -</strong> Se Howard impressiona con i suoi 20+/20+ e con il record di liberi tentati, come non parlare di Kobe Bryant? Con un calendario così compresso e impegni che si succedono rapidamente, il Mamba è alla terza gara di fila sopra quota 40, mentre Miami perde il comando della Eastern in favore di Chicago e i nostri italiani vivono fortune alterne: Bargnani è ai box per un infortunio muscolare al polpaccio, Belinelli convince sempre di più in attesa che torni Eric Gordon (ancora qualche settimana), mentre Gallinari recupera subito da un problema a una caviglia e porta i Nuggets sempre più in alto. Per lui potrebbe arrivare a breve il rinnovo del contratto con la franchigia del Colorado.</p>
<p><strong>LINEUP OF THE WEEK </strong><br />
PM Derrick Rose (Ty Lawson, Brandon Jennings)<br />
G Kobe Bryant (Monta Ellis, Wes Matthews)<br />
AP Kevin Durant (LeBron James, Luol Deng)<br />
AG Andrea Bargnani (Kevin Love, LaMarcus Aldridge)<br />
C Dwight Howard (Roy Hibbert, Greg Monroe)</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Basket Time 16a giornata: Bologna sorprende Siena, Milano cade ancora</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/basket-time-16a-giornata-bologna-sorprende-siena-milano-cade-ancora/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[16a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>

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		<description><![CDATA[Spettacolo a Bologna, con la Virtus che sconfigge il Montepaschi: non ne approfitta Milano, condannata da Nicholas]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>CANADIAN SOLAR BOLOGNA &#8211; MONTEPASCHI SIENA 75-71</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_69232" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/13329.jpg"><img class="size-medium wp-image-69232" title="Olimpia EA7 Milano-Canadian Solar Bologna serie A1" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/13329-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Giuseppe Poeta, Canadian Solar Bologna (datasport.it)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Il turno infrasettimanale non aziona il freno a mano dello spettacolo: Bologna e Siena come Rocky Balboa e Apollo Creed, a scambiarsi colpi su colpi, riprese su riprese fino al gong finale. Parte forte la Canadian, con Douglas Roberts in grande spolvero (3/3 nel primo quarto) e con il solito eccezionale Sanikidze nella lotta sotto i tabelloni: il georgiano alla prima sirena è già a quota 7 rimbalzi (saranno 19 in totale a fine gara) e Siena vacilla, alla ricerca di una fonte realizzativa in grado di fornire continuità. Andersen sembra in folle, McCalebb non è in partita e il solo Rakocevic non basta: Poeta predica basket, lanciando sopra il ferro Angelo Gigli, ma quando Bologna prova a piazzare lo strappo rientra Siena. Andersen fa uscire il genio dalla lampada ed esaudisce ogni desiderio gli venga recapitato tra le mani e con 5 punti di Aradori il tabellone all&#8217;intervallo recita 35-34 per i campioni d&#8217;Italia in carica.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;avvio della seconda metà di gara, Douglas Roberts esce definitivamente di gara con un fallo in attacco, ma la Virtus produce il suo massimo sforzo, annichilendo letteralmente la difesa senese: il pitturato è il punto debole e Poeta è abile a pescare prima Gigli e poi Chris Lang, che con 2 affondate bimani sigilla il parziale che porta Bologna fino alla doppia cifra di vantaggio. Siena è tutta sulle spalle di Andersen, che mette in mostra l&#8217;intero campionario di abilità offensive: gioco in post, fade away, jumper dalla media e triple a ripetizione. Accanto all&#8217;ex NBA c&#8217;è davvero il nulla, con Moss e Rakocevic impalpabili, McCalebb palesemente condizionato dai problemi fisici e le riserve poco incisive sia in attacco che in difesa. Con le spalle al muro (-14), però, la squadra di Pianigiani prova la reazione d&#8217;orgoglio: Bologna si complica la vita con tre sfondamenti commessi su tre possessi, peccando di nervosismo con l&#8217;aumentare del pressing senese. Andersen e Moss aprono il parziale che riporta il Montepaschi fino a -4, con Rakocevic che appoggia al tabellone il pallone.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono i liberi a decidere il finale di gara: Koponen prima e Vitali poi sono solidissimi, mentre dall&#8217;altra parte McCalebb incornicia la sua giornata no con un pesantissimo 1/6 dalla lunetta, per un totale di squadra che raggiunge l&#8217;eloquente cifra del 42.9%. Esulta Bologna, mentre Siena può tirare comunque un sospiro di sollievo, perché la vetta della graduatoria è ancora sua.</p>
<p><strong>LE ALTRE -</strong> Perdono infatti le principali contendenti per le prime posizioni della regular season: Milano è vittima nel bene e nel male delle giocate di Drew Nicholas. L&#8217;ex Panathinaikos è prima fondamentale con le sue tre triple nel piazzare un mini break cui Treviso sembrava non essere in grado di rispondere, ma poi è letale in senso negativo quando i suoi tiri liberi si sono schiantati contro i ferri del canestro veneto. Becirovic (23) ringrazia e a nulla valgono i 14 di Mancinelli e Gentile.</p>
<p style="text-align: justify;">Cede di schianto la Bennet Cantù, incapace di porre un freno ai tiri dalla lunga distanza di Ivan Zoroski (5/7 con i piedi dietro l&#8217;arco): 20 perse sono una condanna, vanificando così i 19 punti di capitan Mazzarino e l&#8217;ottima prestazione da 15 punti e 9 rimbalzi in 17 minuti di Giorgi Shermadini.</p>
<p style="text-align: justify;">22 punti di Diawara arrivano dopo l&#8217;intervallo e Varese vince facile contro Avellino, davvero deludente fuori dalle mura amiche, mentre tutto facile per Venezia e Caserta contro Sassari e Biella. Deve sudare sette camicie invece Pesaro, che ringrazia i suoi due gioielli Hickman e White, capaci con le loro giocate di far passare in secondo piano le 24 palle perse complessive. Nello scontro salvezza, Shakur (18) illude Casale, ma i 23 di Dee Brown e il canestro finale di Cerella permettono a Teramo di proseguire la propria striscia positiva e di abbandonare l&#8217;ultimo posto della classifica: 8+10 in soli 13 minuti per Achille Polonara, già protagonista con la maglia della Under azzurra.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>RISULTATI E CLASSIFICA</strong><br />
EA7 Emporio Armani Milano &#8211; Benetton Treviso 80-81<br />
Canadian Solar Bologna &#8211; Montepaschi Siena 75-71<br />
Otto Caserta &#8211; Angelico Biella 90-76<br />
Novipiù Casale Monferrato &#8211; Banca Tercas Teramo 60-62<br />
Cimberio Varese &#8211; Sidigas Avellino 94-78<br />
Acea Roma &#8211; Scavolini Siviglia Pesaro 73-77<br />
Fabi Shoes Montegranaro &#8211; Bennet Cantù 89-73<br />
Umana Venezia &#8211; Banco di Sardegna Sassari 91-71<br />
Riposa: Vanoli Cremona</p>
<p>Siena 22, Milano e Bologna 20, Pesaro, Venezia e Cantù 18, Varese e Avellino 16, Sassari, Caserta, Biella e Roma* 14, Treviso e Montegranaro 12, Teramo e Cremona 10, Casale 8. (*una partita in più)</p>
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		<title>Basket Time 15a giornata: Teramo sconfigge a sorpresa Milano, Siena ringrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Il testacoda della classifica premia la mai doma Banca Tercas Teramo, con Milano incapace di reagire. Siena ritorna capolista solitaria. Risultati e classifica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>BANCA TERCAS TERAMO &#8211; EA7 MILANO 74-68</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_68840" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/790263-scariolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-68840" title="790263-scariolo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/790263-scariolo-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Niente sorrisi per coach Scariolo contro Teramo (ilgiorno.it)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Turno facile doveva essere e come troppo spesso succede alla Armani Milano ecco arrivare il solito calo di concentrazione: Teramo infatti sembra opporre ben poca resistenza, con una partenza da brivido con 4 palle perse una in fila all&#8217;altra e una confusione totale in cui l&#8217;unico a salvarsi è Brandon Brown. 17-7 il primo parziale, cui fa seguito immediato il secondo, ancora targato Milano per larga parte: Teramo sembra un pugile alle corde e nel canestro della Tercas piovono le triple di Mancinelli, Nicholas e Fotsis. Il solito Brandon Brown è l&#8217;unico argine che coach Ramagli riesce a opporre alla corrente biancorossa, con Cerella e Borisov fuori ritmo, Dee Brown discontinuo e Green e Amoroso fermi a quota virgola. In attesa del nuovo innesto Goods e con l&#8217;altra new entry McGrath a recitare un ruolo da comparsa, Teramo beneficia del passaggio a vuoto di Milano, che nel terzo quarto cede di schianto a livello mentale: uscire dalla partita in termini di tensione e sacrificio a questi livelli significa concedere campo aperto agli avversari che non si fanno certo pregare.</p>
<p style="text-align: justify;">Tre triple di un rivitalizzato Donnie McGrath e il punto numero 21 di Brandon Brown incorniciano un parziale di 22-2 a cavallo tra terzo e quarto periodo, con Scariolo incapace di defibrillare una squadra il cui elettrocardiogramma rimane paurosamente piatto: il quintetto piccolo con Giachetti e Cook insieme e Nicholas spostato in ala piccola produce una mini-rimonta fino al -2, ma nell&#8217;ultimo giro di lancette la mano di Cerella (5 punti consecutivi) e quella di McGrath non tremano e per Teramo si riaprono le speranze di una miracolosa salvezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BENETTON TREVISO &#8211; UMANA VENEZIA 67-68</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Girandola di emozioni nel derby veneto tra due squadre che vivono momenti contrapposti: Venezia è in rampa di lancio, la classifica sorride rispetto alle aspettative di inizio stagione e una ulteriore vittoria significherebbe blindare il posto tra le prime 8, mentre Treviso è in rottura prolungata, con il roster ridotto all&#8217;osso dopo le partenze di Adrien e Moore, destinazione NBA, e di Alessandro Gentile, idolo di casa, approdato alla Emporio Armani di Sergio Scariolo. Jobey Thomas, Ben Ortner, Jeff Viggiano e il prossimo ritorno di Goree sono numericamente sufficienti ma di gran lunga inferiori a livello di talento e impatto sulle partite e il solo Becirovic ormai non basta più.</p>
<p style="text-align: justify;">Il copione torna a ripetersi, con Treviso che parte alla grande, complice una cattiva circolazione offensiva di Venezia (ben 7 perse nel primo quarto), ma che non riesce a tenere in scacco gli avversari: Thomas e Bulleri segnano con continuità, ma Tamar Slay e il gioco corale veneto rispondono colpo su colpo. Treviso è sempre avanti ma il quarto periodo vive tutto su possessi che possono cambiare l&#8217;inerzia della gara: Slay e Young firmano il sorpasso con un 7-0 di parziale, ma Becirovic e Ortner riportano Treviso a -1 con 1 minuto ancora sul cronometro di gara. Rosselli perde palla e Thomas punisce con una tripla che ha il sapore della vittoria: un colpo di spada che trafigge la retina veneziana, ma sul possesso seguente è il polacco Szewzcyk, leader carismatico della squadra, a gonfiare il canestro con una bomba che significa controsorpasso e vittoria sul 68-67.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE ALTRE -</strong> Il passo falso di Milano permette a Siena di lanciarsi solitaria al comando: McCalebb torna a dirigere le operazioni (17 punti), ma sono Moss e Andersen i veri artefici dell&#8217;allungo con 45 punti in due che lasciano sulle ginocchia Sassari. Biella non riesce più a vincere e a beneficiarne è la Bennet Cantù, che raggiunge al terzo posto la Canadian Bologna, sconfitta nel posticipo dalla Scavolini di uno strepitoso Richard Hickman (23 punti). Righetti indisponibile e Charlie Bell è off target (3/13 al tiro): su queste premesse Montegranaro costruisce l&#8217;impresa, espugnando il PalaMaggiò di Caserta, risucchiando i campani nella zona calda, dove fa un grande passo avanti la Vanoli Cremona, capace di superare Varese nonostante l&#8217;ottima serata al tiro di Yakhouba Diawara (21 punti e 7 rimbalzi).</p>
<p style="text-align: justify;">Spettacolo a Casale, con punteggio vicino alla terza cifra: Shakur parte lento ma si accende nel momento decisivo, siglando gli 8 punti (negli ultimi 2 minuti) con cui Casale sorpassa la Acea Roma. Ma nell&#8217;ultimo possesso utile, Clay Tucker infila la bomba del controsorpasso, per un successo che vale davvero oro.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>RISULTATI</strong></p>
<p>Cantù-Biella 66-61<br />
Casale-Roma 92-93<br />
Cremona-Varese 69-61<br />
Caserta-Montegranaro 66-75<br />
Sassari-Siena 75-91<br />
Pesaro-V. Bologna 86-77<br />
Teramo-Milano 74-68<br />
Treviso-Venezia 67-68<br />
Riposa: Avellino</p>
<p style="text-align: left;"><strong>CLASSIFICA</strong></p>
<p style="text-align: left;">Siena 22, Milano 20, Cantù 18, V. Bologna 18, Venezia 16, Avellino 16, Pesaro 16, Sassari 14, Varese 14, Biella 14, Roma 14*, Caserta 12, Montegranaro 10, Treviso 10, Cremona 10*, Casale 8, Teramo 8.<br />
<strong><em>*= una partita in più</em></strong></p>
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		<title>NBA Once a Week: Heat e Thunder, la sfida è già tra loro?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 14:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[toronto]]></category>
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		<description><![CDATA[Torna il nostro appuntamento settimanale con l'NBA: Miami e Oklahoma sono le squadre più in forma del momento, ma è ottima la partenza dei Portland Trail Blazers]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_68509" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/lebron-james-heat-hawks.jpg"><img class="size-medium wp-image-68509 " title="lebron-james-heat-hawks" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/lebron-james-heat-hawks-300x272.jpg" alt="" width="240" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">LeBron James (nbaitalianews.it)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>JAMES E L&#8217;ANELLO -</strong> Il primo anello della stagione, LeBron James pare esserselo già portato a casa: per lui infatti sono prossime le nozze con la compagna storica Savannah Brinson, da cui ha già avuto due figli. Che sia di buon auspicio per coronare con successo la corsa verso il titolo NBA? Di sicuro questo inizio di stagione ci ha consegnato un James tirato a lucido, dopo un&#8217;estate a suon di allenamenti in post per colmare quelle che sono le sue più evidenti lacune.</p>
<p style="text-align: justify;">Se a tradirlo nell&#8217;anno passato erano state l&#8217;incapacità di essere decisivo nei momenti caldi di gara e la scarsa attitudine nel leggere i matchup difensivi scegliendo di volta in volta la soluzione offensiva migliore, stavolta pare che il processo di maturazione di quello che potrebbe davvero diventare un ciclone inarrestabile sia destinato se non altro a regalarci qualche soddisfazione in più. Anche se la corsa all&#8217;anello rimane sempre ricca di ostacoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRIMI VERDETTI -</strong> Con la prima panchina saltata (Westphal lascia il posto ai Kings a Keith Smart), si chiude una settimana concitata ma che ha già saputo emettere i primi verdetti: Oklahoma City e Miami sono le squadre più lanciate nelle rispettive conference, forti di James e Durant in uno stato di grazia tale da cancellare le magagne dei rispettivi colleghi Wade e Westbrook. Privi di Bynum per le prime partite, i Lakers si sono affidati totalmente a Kobe Bryant, che pur dovendo fare i conti con acciacchi vari e con l&#8217;età che avanza, non smette mai di stupire, collocandosi subito alle spalle di James e Anthony nella classifica marcatori (pur con percentuali rivedibili).</p>
<p style="text-align: justify;">Già 4 sconfitte però per il nuovo corso Mike Brown, mentre sono 5 i KO per i campioni in carica di Dallas, alle prese con il tardivo ambientamento di Odom e Carter, fuori forma e in fase evidentemente calante. Meno mediatici, ma certamente efficaci anche i Portland Trail Blazers, che mettono in mostra il duo Aldridge-Wallace in grado di produrre basket di livello sopraffino, e i Chicago Bulls, cui l&#8217;innesto di Hamilton ha giovato nel trovare un&#8217;alternativa realizzativa nel settore guardie al sempre più leader Derrick Rose.</p>
<p><strong></strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_37132" class="wp-caption alignright" style="width: 250px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/03/bargnani9.jpg"><img class="size-full wp-image-37132 " title="bargnani9" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/03/bargnani9.jpg" alt="" width="240" height="184" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Andrea Bargnani, Toronto Raptors (totalsport.it)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>GLI ITALIANI -</strong> Promossi tutti con ampio merito. Il neo coach dei Raptors Dwane Casey ha già speso fior di elogi per il miglior <strong>Andrea Bargnani</strong> mai visto nella NBA: 24 punti di media con il 54% nel tiro dal campo, frutto di una sempre crescente personalità nel pitturato e di un jumper cadendo leggermente indietro immarcabile per molti. Toronto naviga al 50% e il merito è anche della nuova attitudine difensiva del Mago, lodato a più riprese per la capacità di leggere gli aiuti e farsi trovare in posizione: il conto rimbalzi continua a piangere ed è su questo, principalmente, che ci sarà da lavorare.<br />
Le lune buone di <strong>Belinelli</strong> sinora sembrano più numerose di quelle storte, pur senza entusiasmare: complice l&#8217;infortunio di Gordon, il Beli ha iniziato la stagione in quintetto base, ma il calo di % al tiro e di fatturato in termini di punti ha già fatto partire i primi mugugni. Gordon e Jack vanno che è un piacere, con il secondo che sta letteralmente entusiasmando anche i tifosi più preoccupati per il post Chris Paul e per l&#8217;azzurro rischia di essere la classica notte prima degli esami.</p>
<p style="text-align: justify;">Per <strong>Danilo Gallinari</strong> e Nuggets l&#8217;avvio è invece sotto i migliori auspici: una squadra in piena rifondazione e priva di pilastri della stagione passata come Martin, Smith e Chandler, in Cina senza opt out, almeno per ora, che naviga nei quartieri alti della lega con 5 vinte e 2 perse. Parte del merito è sicuramente anche dell&#8217;ex Emporio Armani, che pur litigando con il tiro dalla lunga (14%), la sua antonomastica arma vincente, è lanciatissimo nelle gerarchie di George Karl, che gli sta affidando grandi responsabilità anche nei finali di gara. Croce e delizia contro i Lakers, con layup sbagliato a una manciata di secondi dalla fine che ha significato sconfitta e con immediata rivincita la sera seguente con 20 punti e 5 recuperi.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>LINEUP OF THE WEEK - </strong><br />
PM &#8211; Derrick Rose (Raymond Felton, Jarrett Jack)<br />
G &#8211; Kobe Bryant (James Harden, Monta Ellis)<br />
AP &#8211; LeBron James (Kevin Durant, Gerald Wallace)<br />
AG &#8211; LaMarcus Aldridge (Andrea Bargnani, Blake Griffin)<br />
C &#8211; Dwight Howard (Kevin Love, Spencer Hawes)</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
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		<item>
		<title>Basket Time 14a giornata: Siena sconfitta e raggiunta da Milano</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/basket-time-14a-giornata-siena-sconfitta-e-raggiunta-da-milano/</link>
		<comments>http://www.wakeupnews.eu/basket-time-14a-giornata-siena-sconfitta-e-raggiunta-da-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 13:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[Cade il PalaEstra nel turno infrasettimanale e Milano ne approfitta prontamente: di nuovo un binomio al comando. Bologna ai piedi del podio, Avellino ok sul filo di lana, ma trema per una possibile crisi economica. Risultati e classifica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Montepaschi Siena &#8211; Scavolini Pesaro 75-78</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_68160" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/913641-hick.jpg"><img class="size-medium wp-image-68160" title="913641-hick" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/01/913641-hick-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Ricky Hickman mette ko la capolista (ilrestodelcarlino.it)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Fa scalpore la debacle casalinga del Montepaschi Siena, che senza McCalebb per tutta la ripresa non riesce a mettere la museruola alla Scavolini Pesaro, reduce da una settimana di passione con minacce alla dirigenza e al coach Dalmonte da parte della parte più accesa della tifoseria. 21 punti di White e Pesaro parte forte, con Siena costretta ad inseguire, ma capace di mettere il naso avanti con 4 punti in striscia e schiacciata di Andrea Michelori. Il secondo quarto però è di Hickman e compagni, capaci di vincere il duello sotto i tabelloni, sfruttando l&#8217;intensità di un positivo Lydeka: Hackett e Hickman firmano il massimo vantaggio Pesaro, ma Siena come di consueto non si lascia staccare.</p>
<p style="text-align: justify;">I canestri di Andersen (16) e Zisis aprono le danze a cavallo tra terzo e quarto periodo, mentre nella fase calda dell&#8217;incontro è Igor Rakocevic a prendere il controllo delle operazioni, con la bomba che vale il pareggio a quota 71. Un canestro di Hackett e un libero di White riportano Pesaro avanti di 2 e dopo i due liberi di Rakocevic tocca a Jumaine Jones dare la tanto sospirata gioia a coach Dalmonte e ai tifosi pesaresi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>EA7 Milano &#8211; Acea Roma 83-75</strong></p>
<p>Come di consueto, Milano mette in mostra entrambi i lati della sua medaglia: quello lucente, con gioco in velocità, pressione e contropiedi, invenzioni dei singoli ed esecuzioni perfette di pick and roll e schemi, ma anche quello opaco condito da distrazioni, cali di tensione, palle perse banali e conseguenti rimonte avversarie. Dopo un primo quarto di equilibrio sostanziale, infatti, la squadra di Scariolo, guidata dalle iniziative di un ottimo Alessandro Gentile da 17 punti, diretto con la consueta maestria da Omar Cook, capace non solo di distribuire dai propri polpastrelli 5 assist, ma anche di mandare a referto 18 punti, concludendo da top scorer per l&#8217;Olimpia.</p>
<p style="text-align: justify;">Roma però non demorde e il parziale per i padroni di casa che porta il punteggio sul -18 provoca la reazione d&#8217;orgoglio di Tucker e compagni: l&#8217;ex Real Madrid martella dal post contro avversari meno dotati fisicamente, mentre Slokar, Mordente e Gordic lo accompagnano con punti di fondamentale importanza. Da -18 fino al -2 all&#8217;ultimo giro di lancette dell&#8217;incontro: una striscia di liberi di Tucker riduce di fatto a un possesso le sorti della gara e sull&#8217;errore di Fotsis da 3 Mordente ha palla in mano per la parità. L&#8217;ex di turno però cerca malamente un passaggio schiacciato per un taglio backdoor dalla linea di fondo di Djedovic (15 punti): il risultato è una sanguinosissima palla persa, cui fa seguito l&#8217;altrettanto sciagurato fallo di Crosariol. Bourousis non sbaglia e sulla tripla di Nicholas Milano può gioire per il ritrovato primato in classifica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE ALTRE -</strong> 20 punti di Shakur non bastano a Casale per espugnare il parquet di Bologna: Basket City può esultare sulle ali di un Sanikidze da 19 punti e 14 rimbalzi. Successo fondamentale per Teramo, che riapre la propria stagione e le proprie speranze di salvezza infliggendo una pesante batosta alla Fabi Montegranaro. Continua il momento-no sia per la Benetton Treviso, costretta a cedere il passo alla Cimberio Varese di un ottimo Diawara (25 punti), che per la Angelico Biella, che trova in Sassari e l&#8217;accoppiata Diener-Hosley ostacoli insormontabili. Torna invece a sorridere l&#8217;Umana Venezia, in piena corsa per un posto nelle Final Eight. Altra vittoria in volata per Avellino, con Dean a quota 24 e due triple di Green, vero uomo della provvidenza, a spegnere sulla sirena la rimonta di Cremona e ad infiammare il PalaDelMauro, incandescente per la protesta contro un emendamento votato in Regione Campania che rischia di tagliare le gambe all&#8217;Air, uno dei principali sponsor degli irpini.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Risultati e Classifica:</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong>EA7 Emporio Armani Milano &#8211; Acea Roma 83-75<br />
Cimberio Varese &#8211; Benetton Treviso 96-80<br />
Fabi Shoes Montegranaro &#8211; Banca Tercas Teramo 65-73<br />
Umana Venezia &#8211; Otto Caserta 79-74<br />
Montepaschi Siena &#8211; Scavolini Siviglia Pesaro 75-78<br />
Sidigas Avellino &#8211; Vanoli Braga Cremona 64-62<br />
Canadian Solar Bologna &#8211; Novipiù Casale Monferrato 70-62<br />
Angelico Biella &#8211; Banco di Sardegna Sassari 73-78</p>
<p>Milano e Siena 20, Bologna 18, Cantù e Avellino* 16, Sassari, Pesaro, Venezia, Biella e Varese 14, Caserta e Roma* 12, Treviso 10, Casale, Montegranaro e Cremona* 8, Teramo 6. (* una partita in più)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>WakeUp NBA 2012 – Central Division: Chicago in fuga solitaria</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/wakeup-nba-2012-%e2%80%93-central-division-chicago-in-fuga-solitaria/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 11:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[central division]]></category>
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		<category><![CDATA[CLEVELAND CAVALIERS]]></category>
		<category><![CDATA[derrick rose]]></category>
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		<category><![CDATA[indiana pacers]]></category>
		<category><![CDATA[milwaukee bucks]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>

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		<description><![CDATA[Finisce il nostro viaggio di presentazione delle Division Nba con la più debole di tutte, la Central: non sembrano esserci rivali per l'MVP Derrick Rose e i suoi Chicago Bulls]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>CHICAGO BULLS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Chicago_Bulls_logo.png"><img class="alignright size-full wp-image-26044" style="margin: 5px;" title="Chicago_Bulls_logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Chicago_Bulls_logo.png" alt="" width="140" height="140" /></a>LA STELLA –</strong> Diventando MVP, Derrick Rose ha realizzato soltanto il primo dei suoi grandi sogni: l&#8217;ultimo e il più importante è quello di riportare Chicago in zona titolata dopo l&#8217;era Michael Jordan. Con coach Thibodeau in panchina la difesa ha avuto un netto upgrade, mentre per fare il definitivo salto di qualità serve un maggior apporto di Carlos Boozer.<br />
<strong>LE NOVITA</strong>&#8216; – La principale è l&#8217;arrivo di Rip Hamilton, utile per colmare la lacuna che affliggeva i Bulls nel settore guardie: con Brewer e Watson dalla panchina le forze fresche non mancheranno. Deng continuerà ad essere il vero collante della squadra, per la capacità di fornire il proprio apporto su entrambi i lati del campo: da verificare la sua coesistenza con un altro realizzatore come Hamilton.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI</strong> – Il settore lunghi non è profondissimo: alle spalle di Boozer e Noah, due che l&#8217;anno scorso hanno dovuto guardare partite dalla tribuna per via dei rispettivi infortuni, abbiamo infatti Omer Asik e Taj Gibson, con il rientrante Scalabrine ad andare a caccia delle poche briciole rimaste. Troppo poco, forse, per contrastare squadre che possono contare su Howard, Hibbert, Bogut, Bynum e via dicendo.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Nulla da segnalare, se si considera che eccetto Derrick Rose, il più giovane è Jimmy Butler, un&#8217;ala tiratrice uscita da Marquette il cui ruolo è tutto da definire. Se riuscirà ad avere impatto sin da subito, il posto di vice-Deng potrebbe essere suo.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Primo posto Central Division</p>
<p><strong>INDIANA PACERS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Indiana-Pacers-logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-26043" style="margin: 5px;" title="Indiana-Pacers-logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Indiana-Pacers-logo.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA</strong> – Larry Bird stavolta ha fatto le cose per bene: innesti giusti per dare a Danny Granger valide spalle nel suo ruolo di leader. L&#8217;ala piccola è stata anche la centro di qualche voce di mercato, ma ogni richiesta è stata prontamente rispedita al mittente e per lui l&#8217;avventura in maglia Pacers è tutt&#8217;altro che finita.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> David West è la novità principale a disposizione di coach Frank Vogel: l&#8217;ex Hornets sta ancora recuperando dall&#8217;infortunio che gli è costato l&#8217;intero finale di stagione, ma con i suoi punti e rimbalzi potrà dare l&#8217;appoggio sotto i tabelloni che a Roy Hibbert è sempre mancato. Raddoppiare sul 7 piedi e 2 ora sarà molto più difficile, perché lasciare West aperto dalla media equivale a una sentenza di condanna. Amundson crea profondità nel settore lunghi, mentre George Hill contenderà il ruolo di titolare a Collison.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Tanta gioventù e poca esperienza, soprattutto nei ruoli chiave: l&#8217;asse Collison-Hibbert non è dei più solidi, con il centro che rimane uno dei più grossi equivoci dell&#8217;NBA. Potenziale immenso, fisico perfetto, tecnica più che apprezzabile, risultati senz&#8217;altro da rivedere, per via di un&#8217;intensità emotiva che manca e di una maturazione cestistica da rivedere.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Darren Collison è al turning point of his career: alle spalle di Chris Paul sembrava destinato a grandi cose, nel suo primo anno da playmaker titolare tutto sommato non ha continuato alla medesima velocità. Chi invece procede a vele spiegate è Paul George, il cui minutaggio è destinato ad aumentare: buone notizie arrivano anche da Lance Stephenson.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Secondo posto Central Division</p>
<p><strong>CLEVELAND CAVALIERS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Cleveland_Cavaliers_logo.png"><img class="alignright size-full wp-image-26042" title="Cleveland_Cavaliers_logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Cleveland_Cavaliers_logo.png" alt="" width="140" height="140" /></a>LA STELLA –</strong> Tanti giovani e a far loro da chioccia è rimasto Antawn Jamison: la sua chance titolata è andata miseramente fallita nell&#8217;ultimo anno di LeBron James in Ohio e ora gli è rimasto il ruolo di leader in una franchigia che presumibilmente lotterà per non avere il peggior record della Lega.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> L&#8217;unico volto nuovo è Omri Casspi, l&#8217;ennesimo volto giovane a disposizione di Byron Scott: l&#8217;israeliano si ritroverà più o meno nella stessa situazione vissuta a Sacramento, con massima libertà di attaccare per essere presumibilmente la seconda opzione offensiva dopo Jamison. Un ulteriore fallimento potrebbe significare per lui un definitivo ruolo di secondo piano, senza il salto di qualità.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Nessuna ambizione per i Cavs, che puntano ancora ad assicurarsi qualche pick di rilievo in un draft che proporrà giovani talenti molto interessanti: il roster di Cleveland è, almeno sulla carta, il più debole dell&#8217;intera NBA, non potendo contare su nessuna vera stella e avendo come riserve giocatori semisconosciuti o scarti di altre franchigie.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Kyrie Irving e Tristan Thompson sono le basi per la ricostruzione: il playmaker partirà dalla panchina e avrà il compito quanto prima di scalzare Sessions dallo starting five, mentre l&#8217;ala potrà apprendere i rudimenti del mestiere da Jamison. Alle loro spalle, viene fuori silenziosamente anche Samardo Samuels, che dopo un ottimo finale di stagione continua a mostrare grandi progressi anche in queste gare di preseason.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Quinto posto Central Division</p>
<p><strong>MILWAUKEE BUCKS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Milwaukee_Bucks_Logo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-26045" style="margin: 5px;" title="Milwaukee_Bucks_Logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Milwaukee_Bucks_Logo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Già nei guai per i primi malanni fisici, non perde la voglia di lottare Andrew Bogut, che quest&#8217;anno si ritrova al fianco compagni più che degni per tentare l&#8217;approdo alla postseason magari anche da protagonisti. La presenza di un veterano come Stephen Jackson, in grado di portare non solo punti, ma anche intensità ed esperienza, non può che giovare a un gruppo che nella stagione passata è dipeso troppo dalle lune giovanili di Brandon Jennings.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Già detto di Stephen Jackson, c&#8217;è anche da registrare l&#8217;innesto di Mike Dunleavy e Beno Udrih, quale prima riserva di Jennings: per l&#8217;ex Kings e Spurs non sarà facile come in passato affermarsi, i suoi minutaggi dipenderanno direttamente dal rendimento del compagno più giovane. Terzo incomodo potrebbe essere Shaun Livingston, tornato in buone condizioni fisiche.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Le condizioni fisiche di Bogut sono un&#8217;inevitabile spartiacque per la stagione dei Bucks: i centri dominanti si contano davvero sulle dita di una mano e riuscire ad avere la meglio sotto i tabelloni è senz&#8217;altro un buon punto di partenza. Alle spalle di Bogut e Gooden c&#8217;è il nulla, si spera che Ilyasova cresca soprattutto a livello caratteriale.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Capace di segnarne 50 così come di giocare in maniera pessima: Brandon Jennings deve affrontare lo scoglio della continuità, per consacrarsi a livello NBA come i suoi due grandi rivali Evans e Curry. Come vice-Bogut, dal draft è arrivato Jon Leuer, apparso in gran forma durante la preseason.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Terzo posto Central Division</p>
<p><strong>DETROIT PISTONS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Detroit_Pistons_logo-300x249.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-26046" style="margin: 5px;" title="Detroit_Pistons_logo-300x249" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Detroit_Pistons_logo-300x249-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Rifirmato Stuckey, ritrovato – si spera – Ben Gordon. Niente stelle di primo livello ma sempre giocatori in grado di arrivare a 20 punti a sera: l&#8217;ex Bulls viene da una stagione che definire tragicomica è quasi farle un complimento. Da prima opzione offensiva lo spazio per riscattarsi in una franchigia senza ambizioni come Detroit c&#8217;è tutto.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> L&#8217;unica novità è nel settore ali, con Damien Wilkins preso per fare il jolly tuttofare e spostarsi ora da guardia e ora da ala piccola a seconda delle esigenze. Come ala grande titolare dovrebbe partire il rientrante Jonas Jerebko, condizionato nell&#8217;anno da rookie da un grave infortunio al tendine d&#8217;Achille.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Leggermente meglio di Cleveland ma a livello di ambizioni siamo davvero poco lontani: i Pistons continuano nella loro ricostruzione e dopo aver perso prima Billups e poi Hamilton rimangono soltanto con Prince della vecchia guardia. Le gerarchie sono assolutamente indefinite, a parte Stuckey non c&#8217;è praticamente certezza per nessuno di partire titolare e questo può da un lato generare spirito di competizione, ma dall&#8217;altro essere un notevole ostacolo nella coesione di gruppo e nell&#8217;apprendimento dei giochi offensivi e difensivi.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Grande curiosità (il sottoscritto in prima linea) per vedere quanto Greg Monroe saprà fare la differenza lanciato in pianta stabile in quintetto base: l&#8217;ex Georgetown sta convincendo davvero tutti e la sua produzione in termini di punti e rimbalzi potrebbe portarlo vicino alla doppia doppia di media. Dal draft sono arrivati Singler, rimasto però in Europa, e soprattutto Brandon Knight, prima alternativa al confermatissimo Rodney Stuckey.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Quarto posto Central Division</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
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		<title>WakeUp NBA 2012 – SouthEast Division: LeBron James alla caccia dell&#8217;anello</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 14:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<description><![CDATA[Riparte la missione anello per LeBron James: che sia finalmente la volta buona per la stella dei Miami Heat?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>MIAMI HEAT</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/miami-heat.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-26478" style="margin: 5px;" title="miami-heat" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/miami-heat-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> I tre tenori James, Bosh e Wade sono pronti per intonare l&#8217;ennesimo canto verso il titolo NBA: dall&#8217;America parlano di King James migliorato anche nel gioco in post spalle a canestro, nella capacità di leggere i matchup scegliendo di volta in volta la soluzione offensiva migliore. Da lui soprattutto ci si aspetta uno step in più nei momenti in cui i palloni pesano, in quei famosi quarti periodi che sono stati più croce che delizia per Miami durante i playoff.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Dopo i botti dell&#8217;anno scorso, niente buone nuove per gli Heat, che perdono Bibby direzione New York e acquisiscono Eddy Curry e Shane Battier per allungare le rotazioni.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Apparentemente nessuno, visto che Haslem sarà presente in pianta stabile per puntellare il pitturato: in realtà, ciò che ha portato alla sconfitta con i Mavericks in finale è stata la mancanza di killer instinct, quel cambio di ritmo nell&#8217;intensità che deve blindare la difesa e rendere efficace l&#8217;attacco. In cabina di regia, inoltre, non c&#8217;è una valida alternativa a Mario Chalmers.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Norris Cole, in attesa del recupero di House, sarà la riserva di Chalmers, mentre dopo un anno ai box per infortunio ci sarà finalmente spazio anche per Dexter Pittman, in un settore lunghi che concede possibilità praticamente a tutti.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Primo posto SouthEast Division</p>
<p><strong>ATLANTA HAWKS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Atlanta-Hawks.gif"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-26481" style="margin: 5px;" title="Atlanta-Hawks" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Atlanta-Hawks-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Squadra equilibrata, gli Hawks sperano di ritrovare i punti e le giocate che Joe Johnson l&#8217;anno scorso ha concesso con il contagocce: il rinnovo del contratto a cifre faraoniche, come spesso succede, ha causato in JJ la sindrome pancia piena, lasciando il destino di Atlanta nelle mani peraltro molto solide di Al Horford e Josh Smith.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Partito Crawford è arrivato Hinrich, al momento infortunato, per dare maggior solidità al reparto playmaker, pur rinunciando in parte alla buona dose di punti garantita dall&#8217;ora Blazer. Il settore piccoli può contare anche su Willie Green dalla Free Agency e su Jannero Pargo, mentre da copertina è l&#8217;acquisto di Tracy McGrady, alla ricerca di un rilancio in pianta stabile. Sotto i tabelloni, Radmanovic e Collins cercheranno di dare minuti di qualità durante le pause di Smith e Horford.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Come ogni squadra equilibrata, i problemi iniziano quando c&#8217;è bisogno della stella: Johnson si è dimostrato un leader fragile e discontinuo e come Miami insegna, se non si trova una guida carismatica che tolga le castagne dal fuoco quando serve, ambire a qualcosa di importante è pressoché impossibile.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Anno fondamentale per Jeff Teague, beneficiario in prima persona dell&#8217;infortunio di Hinrich. Coaching staff e dirigenza credono in lui e il posto di titolare almeno per il primo mese di Regular Season dirà molto sulle sue possibilità di miglioramento.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Terzo posto SouthEast Division</p>
<p><strong>ORLANDO MAGIC</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/250px-Orlando_Magic_logo.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-26480" style="margin: 5px;" title="250px-Orlando_Magic_logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/250px-Orlando_Magic_logo-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Doveva scappar via a gambe levate, ma alla fine la maglia numero 12 dei Magic è ancora sua: Dwight Howard, il vero antagonista per l&#8217;MVP di Rose l&#8217;anno passato, avrà sulle sue larghe spalle il destino stagionale di Orlando, pronta a scommettere tutto sui suoi evidenti miglioramenti in campo.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Via Arenas e Bass e dentro Glen Davis e giocatori di secondo piano come Von Wafer (reduce dalla positiva esperienza italiana) e Larry Hughes. Il roster dei Magic è in evoluzione, Otis Smith non si lascerà scappare via Howard così facilmente e quand&#8217;anche Superman cambiasse casacca, c&#8217;è da star certi che non lo farà per dei 2 di briscola.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> La pazienza di Howard pare essere giunta al punto di non ritorno e dalla sua voglia di stare in campo ancora con i Magic dipenderà molto delle partite di Orlando: al suo fianco infatti c&#8217;è poca roba, i due Richardson sono in calo, Nelson non ha confermato le premesse dopo l&#8217;ottima stagione collimata con le Finals e il reparto lunghi è tutto da ricostruire.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Potrebbe trovare spazio infatti Daniel Orton, il cui debutto in NBA è stato rimandato di un anno per infortunio: Stan Van Gundy ancora non è sufficientemente convinto della bontà del 21 enne centro, il cui futuro in maglia Magic è ancora appeso a un filo. Stagione importantissima per i 23enni Ryan Anderson, lanciato nel ruolo di ala grande titolare, ed Earl Clark, il cui impatto fisico soprattutto in difesa si sta rivelando una key factor per Van Gundy.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Secondo posto SouthEast Division</p>
<p><strong>WASHINGTON WIZARDS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/washington-wizards.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-26483" style="margin: 5px;" title="washington-wizards" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/washington-wizards-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> John Wall, dopo il premio di Rookie of the Year, è pronto per volare verso nuovi altri traguardi: la ricostruzione di Washington procede a passo spedito e il trio di giovani leve composto con Young e Crawford potrebbe regalare grande spettacolo e gioco in velocità.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Rashard Lewis da Orlando nel finale della scorsa stagione non ha avuto un gran impatto e per aiutarlo sotto i tabelloni nello spalleggiare JaVale McGee è arrivato da New York Ronny Turiaf. Due veterani invece nel settore piccoli, l&#8217;ex Treviso Mo Evans e il rientrante Roger Mason.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Come detto, a parte McGee e Blatche, il settore lunghi è poverissimo e Wall avrà bisogno di impegnarsi parecchio per smistare assist e giocate in alta quota: il trio di piccoli dovrà armonizzarsi al meglio, per evitare di mangiarsi palloni a vicenda bruciando tiri migliori in nome dell&#8217;individualismo tipico di giovani rampanti come Young o Crawford.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Ci si aspetta molto sia da Shelvin Mack che soprattutto da Jan Vesely: l&#8217;ex Partizan ha già iniziato a percorrere la strada verso il ruolo di nuovo Kirilenko, unendo dinamismo in campo aperto a tecnica e versatilità in attacco e in difesa. L&#8217;addestramento europeo con Vujosevic potrebbe essere l&#8217;arma in più per conquistare quanto prima il posto in quintetto base.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Quarto posto SouthEast Division</p>
<p><strong>CHARLOTTE BOBCATS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Charlotte_Bobcats.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-67065" style="margin: 5px;" title="Charlotte_Bobcats" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Charlotte_Bobcats-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Roster abbastanza desolante, tanto che le stelle saranno con ogni probabilità DJ Augustin e Corey Maggette: il fai e disfa di Michael Jordan regalerà poche soddisfazioni anche quest&#8217;anno ai tifosi dei Bobcats.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Maggette è la novità di spicco nel roster di Charlotte, per portare punti e un primo riferimento offensivo. Upgrade che il giocatore gradirà sicuramente, a fronte di una mancanza di obiettivi concreti che di certo non avrebbe infiammato l&#8217;animo già di per sé piuttosto inerte dell&#8217;ex Clippers. Dai Warriors via Free Agency è arrivato Reggie Williams, fermo però ai box al momento a causa di un infortunio.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Tanti, troppi, forse tutti: Diaw centro (Diop non è da prendere in considerazione) è un azzardo, in attesa di scoprire se Biyombo è solo stazza o se può anche rendersi utile, le rotazioni sono praticamente inesistenti e mancano certezze su cui poggiare una solida ricostruzione.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> La vera speranza di Jordan sono le due scelte al primo giro del draft: di Bismack Biyombo ne sono state dette di buone, ma soprattutto di cattive e il suo debutto con molte ombre e poche luci non ha contribuito a creare hype, mentre discorso opposto riguarda Kemba Walker. Tanti punti nelle mani per il 21enne da Connecticut, la cui missione sarà entrare subito nel ritmo NBA e cercare di non pagare troppo il gap fisico con gli avversari.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Quinto posto SouthEast Division</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
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		<title>WakeUp NBA 2012 &#8211; Atlantic Division: New York pronta a sfidare Boston</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 16:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà tra le franchigie di D'Antoni e Rivers la sfida per il primato nella Atlantic: Phila, New Jersey e i Raptors di Bargnani in secondo piano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>BOSTON CELTICS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/62-62204_nba_boston_celtics_logo_prod.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-25445" style="margin: 5px;" title="62-62204_nba_boston_celtics_logo_prod" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/62-62204_nba_boston_celtics_logo_prod-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA</strong> &#8211; Ancora una volta, saranno i Big Three Allen, Pierce e Garnett ad avere tra i polpastrelli i destini dei Boston Celtics.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Dagli Orlando Magic è arrivato Brandon Bass, per sostituire Glen Davis, mentre Chris Wilcox farà da backup al non certo giovanissimo Jermaine O&#8217;Neal. In cabina di regia, Bradley e Dooling si contenderanno il posto di vice-Rondo e c&#8217;è da registrare anche il gradito ritorno di Marquis Daniels, la cui carriera in maglia Celtics era stata interrotta da un grave infortunio.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI -</strong> Rajon Rondo, dopo le voci che lo vedevano inserito nel package proposto agli Hornets per avere Paul, potrebbe iniziare a palesare qualche cenno di insofferenza. Le condizioni fisiche di Pierce e Garnett sono sempre in pericolo e la longevità cestistica di Allen non è abbastanza per una squadra che non ha più forze fresche in uscita dalla panchina.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Bradley dovrà necessariamente andare in cerca di minuti preziosi, mentre dal draft sono arrivati Stiemsma, il cui ruolo potrebbe rivelarsi più importante del previsto, data la mancanza di alternative tra i centri, ed E&#8217;Twaun Moore, la cui parentesi a Treviso e il cui esordio in preseason hanno convinto staff tecnico e compagni.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Primo posto Atlantic Division.</p>
<p><strong>TORONTO RAPTORS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/20081204000749Toronto_Raptors_logo.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-25446" style="margin: 5px;" title="20081204000749!Toronto_Raptors_logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/20081204000749Toronto_Raptors_logo-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA</strong> – Tempi duri per Andrea Bargnani: la stella di Toronto è ormai condannata ad essere sempre messa in discussione, per le lacune difensive in primis, ma anche e soprattutto per una crescita che non è all&#8217;altezza delle aspettative di chi sperava di aver trovato il leader del dopo-Bosh. L&#8217;arrivo di Casey in panchina potrebbe però rappresentare un vero punto di svolta per il Mago, pronto a vestire finalmente i panni dell&#8217;Ala grande.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Spostare Bargnani dal pitturato e farne davvero il nuovo Nowitzki è stato infatti il primo diktat del neo coach Casey: sotto i tabelloni ci sarà uno tra Aaron Gray e Jamaal Magloire, mentre il settore ali è stato rimpolpato con gli innesti di Rasual Butler e Gary Forbes.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Squadra senza arte né parte, che punta solamente a crescere i buoni prospetti in roster: il settore lunghi dipenderà dai passi più o meno rapidi con cui migliorerà Ed Davis, mentre in cabina di regia il dopo Calderon non sembra lucente nelle incerte mani di Jerryd Bayless.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Davis è sempre più convincente e, in attesa di Valanciunas, presto il posto di centro titolare potrebbe essere suo, nonostante la non proprio impressionante stazza fisica. DeMar DeRozan avrà l&#8217;occasione di contendere a Bargnani il ruolo di prima opzione offensiva, mentre con Kleiza infortunato, James Johnson finalmente troverà continuità in campo.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Ultimo posto Atlantic Division</p>
<p><strong>NEW YORK KNICKS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/new-york-knicks-logo.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-25447" style="margin: 5px;" title="new-york-knicks-logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/new-york-knicks-logo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Amar&#8217;e Stoudemire e Carmelo Anthony dovranno dimostrare al mondo intero che la loro coesistenza è davvero possibile: due prime donne, due individualisti, due giocatori che amano avere sempre il pallone tra le mani.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Paul rimarrà un sogno irrealizzato (ma non irrealizzabile per il futuro), nel frattempo al fianco di Toney Douglas è arrivato Mike Bibby, reduce dalla deludente esperienza con i Miami Heat. Colpo dell&#8217;ultimo minuto è quel Baron Davis che, pur costretto ai box per un mese per guai alla schiena, è sicuramente in grado di infiammare il Madison Square Garden.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Oltre al dualismo-alleanza Stat-Melo, l&#8217;altra incognita è rappresentata dal playmaker: il gioco di D&#8217;Antoni è già di per sé fortemente a rischio quando c&#8217;è da vincere qualcosa, ma con Douglas in cabina di regia, c&#8217;è poco da stare tranquilli.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Landry Fields è partito alla grande, consolidando la propria posizione di starter: la sua missione è quella di rendere equilibrato un quintetto votato esclusivamente all&#8217;attacco. Interessantissimi i due pick dal draft: Harrellson è un lungo dalle mani educatissime che ha impressionato in preseason, mentre Shumpert è già straripante dal punto di vista fisico.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Secondo posto Atlantic Division</p>
<p><strong>NEW JERSEY NETS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/New-Jersey-Nets-logo.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-67031" style="margin: 5px;" title="New Jersey Nets logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/New-Jersey-Nets-logo-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Probabilmente è un matrimonio che non durerà, sempre che non giunga Dwight Howard a mettere le cose a posto, ma nell&#8217;attesa, Deron Williams è il faro del team di coach Avery Johnson: dopo il breve periodo in Turchia, a Williams si chiede di guidare i compagni per uscire dalla dimensione di Cenerentola della lega.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Farmar dai Lakers via Maccabi Tel Aviv, Udoka dalla Free Agency e, ultimo in ordine di tempo, Mehmet Okur dagli Utah Jazz: nessun nome di primo piano, dopo che per lungo tempo si era parlato di Howard, pista comunque non ancora del tutto tramontata.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Perso Brook Lopez per infortunio da stress al piede, non basta l&#8217;arrivo di Okur a colmare la voragine che si è aperta nel già fragilissimo settore lunghi: Shelden Williams e Joan Petro non sono valide alternative, anche se la firma di Kris Humphries può contribuire in termini di rimbalzi, difesa e intensità.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> C&#8217;è chi scommette tutto sull&#8217;impatto che MarShon Brooks, ex stella di Providence, avrà in NBA: quello che potrebbe essere il vero steal del draft ha infatti tanti punti nelle mani, una completezza offensiva da far paura e<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Quarto posto Atlantic Division</p>
<p><strong>PHILADELPHIA 76ERS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/philadelphia_76ers_logo-9984.gif"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-67033" style="margin: 5px;" title="philadelphia_76ers_logo-9984" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/philadelphia_76ers_logo-9984-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Andre Iguodala ogni stagione ha le valigie in mano e ogni stagione riempie di nuovo il suo armadietto nel Wells Fargo: alle sue spalle rampano Thaddeus Young ed Evan Turner, i cui progressi contribuirebbero maggiormente all&#8217;eventuale trade di Iggy.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Roster confermato per intero, si punta tutto sui giovani, con Holiday che dimostra quanto possa essere facile, in fondo, crescere un prospetto: primo anno di apprendistato alle spalle dei veterani, secondo anno con la titolarità, terzo anno in rampa di lancio. Che sia lui il playmaker del futuro per i Sixers?<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Elton Brand è l&#8217;ago della bilancia: se le sue condizioni fisiche saranno finalmente oltre la decenza, la stagione di Philadelphia potrebbe turnare improvvisamente verso la zona playoff, altrimenti, la staticità dell&#8217;ex Clippers rallenterà la verve giovanile dei vari Holiday, Young, Williams e Speights.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Oltre a Holiday, i gioielli tra le mani di coach Collins sono tanti: Turner in primis, ma anche Hawes, Young, Speights e il rookie Vucevic, direttamente da USC. Troppi galli nel pollaio o l&#8217;unione fa la forza? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Terzo posto Atlantic Division</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
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		<item>
		<title>Basket Eurolega: Miracolo Milano, è Top 16!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 14:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cook e Hairston portano Milano alle Top 16: 3 su 3 per le italiane. Risultati e classifiche finali dei gironi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>PARTIZAN BELGRADO &#8211; EA7 MILANO 66-72</strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_66874" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/967517-emporio.jpg"><img class="size-medium wp-image-66874" title="967517-emporio" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/967517-emporio-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Malik Hairston (qn.quotidiano.net)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Impresa doveva essere e impresa è stata: Milano dopo una battaglia infernale in quel di Belgrado riesce a ribaltare il passivo rimediato nella rocambolesca rimonta dell&#8217;andata e stacca il biglietto per le top 16, raggiungendo Cantù (sconfitta in casa dal Fenerbahce) e Siena (vittoriosa contro il Prokom).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avvio è di quelli che mettono i brividi: il Partizan parte forte, sfruttando i passaggi a vuoto difensivi milanesi e la consueta mancanza di impatto di Drew Nicholas. L&#8217;americano è ancora una volta fuori range e i suoi tiri si schiantano costantemente contro i ferri serbi: lo stesso Bourousis, servito nel gioco in post spalle a canestro, non trova il ritmo giusto e così i primi due quarti sono del Partizan, che pur avendo perso Pekovic, tornato a Minnesota in NBA, può contare sulla classe di Macvan, le giocate di Milosavljevic e il carisma di Kecman. Proprio con i canestri dell&#8217;eroe di tante battaglie si apre il terzo periodo, con il Partizan che vola al massimo vantaggio a quota +11, prima che si metta in moto il motore della Armani: Malik Hairston, sin lì unico tenore a fare la voce grossa, macina canestri su canestri ma trova l&#8217;appoggio di un prezioso Omar Cook (17 totali con 6 assist). Un gioco da 4 di Drew Nicholas (unica tripla a bersaglio per lui) riporta Milano in scia e con Mancinelli il sorpasso è servito proprio a fil di sirena (51-50).</p>
<p style="text-align: justify;">Il quarto periodo è una caccia continua allo scarto di 4 punti, necessario alla Armani per sovvertire il pronostico: Bourousis, dopo una partita al limite dell&#8217;imbarazzante, torna a vestire i panni del combattente, segnando 5 punti in fila con una tripla frontale che manda in visibilio il pubblico milanese. Il Partizan vacilla ma non molla: Milosavljevic scrive il controsorpasso prima di lasciare il campo per problemi di falli e con Acie Law in campo è Milano ad accelerare. Con Hairston in panchina, Scariolo sceglie di proteggere la difesa andando a zona, inserendo Gentile a equilibrare al fianco di un monumentale Fotsis a rimbalzo (12).</p>
<p style="text-align: justify;">Milano sembra sempre sul punto di piazzare il break decisivo e dopo un canestro di Law, che lascia sul posto Cook, ecco il parziale: bomba del rientrante Hairston, libero in angolo sullo scarico, e canestro di Rocca. Ultimo giro di lancette e due errori in lunetta di Law consentono a Milano di esultare: le Top 16 sono realtà e per una squadra che guardava con flebili speranze la qualificazione dopo il girone d&#8217;andata, parlare di miracolo non è davvero fuori luogo.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
<p><strong>RISULTATI E CLASSIFICHE FINALI</strong></p>
<p><strong>GR. A</strong><br />
Gescrap BB &#8211; Caja Laboral 77 &#8211; 72<br />
SLUC Nancy &#8211; Olympiacos 74 &#8211; 79<br />
<strong>Bennet Cantu</strong> &#8211; Fenerbahce Ulker 76 &#8211; 83</p>
<p>Fenerbahce* e Olympiacos* 6-4, <strong>Cantù*</strong>, Bilbao* e Caja 5-5, Nancy 3-7.</p>
<p><strong>GR. B</strong><br />
Panathinaikos &#8211; Brose Baskets 71 &#8211; 66<br />
Unicaja &#8211; CSKA Moscow 83 &#8211; 91<br />
Zalgiris Kaunas &#8211; KK Zagreb 87 &#8211; 76</p>
<p>CSKA* 10-0, Panathinaikos* 7-3, Unicaja* e Zalgiris* 4-6, Brose 3-7, Zagabria 2-8.</p>
<p><strong>GR. C</strong><br />
Anadolu Efes &#8211; Real Madrid 66 &#8211; 75<br />
Partizan &#8211; <strong>EA7 Emporio Armani</strong> 66 &#8211; 72<br />
Belgacom Spirou &#8211; Maccabi Electra 69 &#8211; 86</p>
<p>Real* 8-2, Maccabi* 7-3, Efes* 5-5, <strong>Milano*</strong> e Partizan 4-6, Spirou 2-8.</p>
<p><strong>GR. D</strong><br />
FC Barcelona Regal &#8211; GS Medical Park 79 &#8211; 50<br />
Asseco Prokom &#8211; <strong>Montepaschi Siena</strong> 53 &#8211; 79<br />
Union Olimpija &#8211; Unics 63 &#8211; 76</p>
<p>Barcellona* 9-1, <strong>Siena* 8-2</strong>, Unics* 7-3, GS* 4-6, Prokom e Olimpija 1-9.</p>
<p>(* qualificate alle top 16)</p>
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		<title>WakeUp NBA 2012 &#8211; Pacific Division: Per i Lakers è davvero la fine?</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 13:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<description><![CDATA[Paul approda ai Clippers, Bryant non ne può più, Sacramento e Golden State crescono: è la fine dell'era Lakers?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>LOS ANGELES LAKERS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/lakers.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-23039" style="margin: 5px;" title="lakers" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/lakers-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA -</strong> Infortunato, arrabbiato, in procinto di divorziare: l&#8217;anno 2011 non si chiude nel migliore dei modi per Kobe Bryant, costretto a fare i conti con una squadra priva dei due oggetti del desiderio del mercato, Chris Paul, finito ai cugini poveri di LA, e Dwight Howard, ancora a Orlando in attesa dell&#8217;offerta giusta.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; -</strong> Dopo LeBron James, per Mike Brown è giunto il momento di allenare Kobe Bryant e Pau Gasol: al suo fianco, dall&#8217;Europa con furore anche Ettore Messina, per cui speriamo possano accendersi quanto prima le luci della ribalta. Nel roster si sono aggiunti Troy Murphy e Josh McRoberts, ma rispetto ai grandi nomi che si vociferavano è davvero poca cosa.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI -</strong> Il grande rifiuto di Stern nella trattativa per Chris Paul ha ricacciato LA nel probelma playmaker: abbiamo ancora Fisher e Blake, con un anno in più e molta meno energia da spendere sul parquet. Inoltre, lo spogliatoio è molto simile a una polveriera, con Gasol separato in casa dopo le voci di trade e con i malumori di Bynum costantemente in aumento.<br />
<strong>I GIOVANI -</strong> I Lakers hanno preferito attendere ancora prima di rifondare: così, gli unici giovani interessanti sembrano essere ancora Ebanks, i cui minuti potrebbero aumentare visti i piccoli acciacchi del Black Mamba, e Caracter.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS -</strong> Primo posto Pacific Division.</p>
<p><strong>GOLDEN STATE WARRIORS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/pg2_warriors_logo_300.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-66837" style="margin: 5px;" title="pg2_warriors_logo_300" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/pg2_warriors_logo_300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA -</strong> Non si chiude bene nemmeno per Monta Ellis il 2011: una bella <a href="http://bleacherreport.com/articles/992851-monta-ellis-sexual-harassment-suit-adds-to-nightmare-that-is-warriors">denuncia per molestie sessuali</a> e l&#8217;infortunio del suo compagno di viaggio Steph Curry, la cui gravità è ancora da scoprire. Per i Warriors rischiano di essere due pesantissime tegole con cui iniziare la nuova stagione.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; -</strong> La più curiosa riguarda proprio il mercato Free Agent: è arrivato niente meno che Kwame Brown, con un contratto da 7 Mil. per un solo anno. Partito Amundson, in cambio da Indiana ecco Brandon Rush, guardia/ala che potrà avere un ottimo impatto nel gioco veloce e atletico di Golden State.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI -</strong> Oltre ai già citati infortuni, i punti deboli principali sono da ricercare nel settore lunghi: oltre a David Lee, infatti, abbiamo Udoh, la cui crescita procede a rilento, Brown, la cui crescita si vede solo sulla bilancia, e Biedrins, reduce da stagioni complicate e in calo vertiginoso.<br />
<strong>I GIOVANI -</strong> Klay Thompson da Washington State è il rookie su cui si può fare più affidamento: il problema dei Warriors di Nelson era che un sistema di gioco totalmente confusionario e rotazioni continuamente diverse non erano un&#8217;ottima base di crescita per i rookie. Vedremo se con Mark Jackson le cose cambieranno.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS -</strong> Terzo posto Pacific Division</p>
<p><strong>LOS ANGELES CLIPPERS </strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/lrg_Los_Angeles_Clippers.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-23044" style="margin: 5px;" title="lrg_Los_Angeles_Clippers" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/lrg_Los_Angeles_Clippers-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA -</strong> Finalmente per i Clippers è arrivato il momento delle rivincite: dopo mille rumors su Paul ai Lakers, l&#8217;ex play degli Hornets è invece giunto tra le braccia di Blake Griffin. Giocate ad alta quota, alley hoop, sapiente regia e gioco spumeggiante: per il pubblico targato Clippers si preannuncia una stagione all&#8217;insegna della spettacolarità. Perdere Gordon e Kaman pare un equo prezzo da pagare, a fronte di un innesto che rischia di renderli i veri antagonisti per i Lakers.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; -</strong> Cambio in cabina di regia, cambio anche per quanto riguarda il settore guardie: Gordon è una grave perdita ma l&#8217;arrivo di Billups compensa ampiamente. Bledsoe è fermo ai box per problemi al menisco, torneranno quindi utili anche Mo Williams e Randy Foye. Caron Butler è in cerca di rilancio dopo aver perso il finale di stagione dei Mavericks campioni per un grave infortunio, mentre acquisto dell&#8217;ultima ora dal mercato Free Agent è Reggie Evans, la cui presenza sarà fondamentale per dare minuti di riposo a DeAndre Jordan senza perdere in rimbalzi e difesa in area.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI -</strong> La chimica di squadra è tutta da trovare, anche se con Paul non pare cosa improba. Il 2-0 in preseason contro i Lakers è un segnale importante, anche se bisognerà vedere l&#8217;attitudine di Griffin e compagni a giocare partite dal peso specifico enorme e in cui la capacità di resistere alle pressioni conta più delle abilità individuali.<br />
<strong>I GIOVANI -</strong> Bledsoe rimane tra color che son sospesi e la scommessa Aminu è già stata sacrificata, destinazione New Orlenas nell&#8217;affare Paul. Di conseguenza, il miglior giovane in casa Clippers è proprio Blake Griffin, i cui miglioramenti procedono a passo spedito: il gioco a due con Paul ne esalterà ancor di più i pregi atletici e verticali.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS -</strong> Secondo posto Pacific Division.</p>
<p><strong>SACRAMENTO KINGS </strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/SACRAMENTO_KINGS_LOGO1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-23045" style="margin: 5px;" title="SACRAMENTO_KINGS_LOGO1" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/SACRAMENTO_KINGS_LOGO1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA -</strong> Proprio quando sembrava che Tyreke Evans fosse pronto a vestire la maglia di Roma, ecco che il lockout termina e la stella dei Kings torna in California. Grande peccato per il basket italiano, grande peccato anche per Evans, in sovrappeso e in cattive condizioni fisiche: riprendere il ritmo agonistico, seppur alla europea, sarebbe stato un ottimo viatico per iniziare alla grande una stagione che per i Kings deve necessariamente significare crescita.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; -</strong> Oltre a Hickson e Marcus Thornton (in cerca di una dimensione cestistica definitiva), la novità maggiore è in realtà un ritorno a casa: John Salmons dopo la parentesi a Milwaukee torna a far parte dei Sacramento Kings, anche se con un ruolo sicuramente ridotto rispetto al passato. Perso Dalembert, potrebbero esserci minuti preziosi anche per il rookie Honeycutt e per Whiteside nel settore lunghi.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI -</strong> Qualche piccolo peccato d&#8217;inesperienza si può anche perdonare, ma quando diventa una costante la cosa si fa seria: far mettere la testa a posto a una banda di giovani terribili rischia di essere una missione complicata. L&#8217;abbondanza di giocatori in determinati ruoli (Hickson, Cousins e Thompson possono integrarsi così come odiarsi) può creare frizioni interne e l&#8217;assenza di una vera leadership di esperienza penalizza tutto l&#8217;insieme.<br />
<strong>I GIOVANI -</strong> DeMarcus Cousins ha l&#8217;ingrato compito di dimostrare a tutti che oltre a essere una forza della natura soprattutto in attacco, è anche in grado di difendere con costanza nella marcatura sull&#8217;uomo e di capire meglio le situazioni di gioco: troppi falli evitabili, troppe palle perse, troppe scelte di tiro rivedibili. Tanta attesa per scoprire le potenzialità del tiratore scelto Jimmer Fredette, che ha incantato tutti gli addetti ai lavori e i tifosi.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS -</strong> Quinto posto Pacific Division.</p>
<p><strong>PHOENIX SUNS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/phoenix-suns-logo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-23041" style="margin: 5px;" title="phoenix-suns-logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/phoenix-suns-logo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA -</strong> Purtroppo per Steve Nash, l&#8217;anno dei Suns sarà tutto fuorché soddisfacente: il canadese meriterebbe una chance di titolo, ma nelle attuali condizioni di Phoenix l&#8217;impresa è riuscire a centrare la postseason. Senza più Carter e con Aaron Brooks bloccato in Cina, la franchigia dell&#8217;Arizona si prepara a un periodo di vacche magre.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217;</strong> &#8211; Marcin Gortat in quintetto base era la novità potenzialmente più gustosa per i Suns, per ripristinare il sempre piacevole gioco a due alto basso con Steve Nash: il polacco però si è subito infortunato, mettendo a rischio il proprio inizio di stagione. Per fare da backup a Nash, sono arrivati Ronnie Price da Utah e Sebastian Telfair, mentre per Shannon Brown l&#8217;approdo a Phoenix potrebbe significare il salto di qualità a livello di minutaggi e importanza: nel settore guardie, è rimasto alla fine anche Mickael Pietrus, il cui trasferimento a Toronto è stato bloccato per le cattive condizioni del ginocchio del francese.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI -</strong> Roster poverissimo di talento, con degli onesti mestieranti come Dudley, Childress e Warrick che potrebbero addirittura giocarsi un posto da titolare con i rispettivi compagni di ruolo. Dopo Nash c&#8217;è il vuoto e la campagna di ricostruzione non ha portato giovani di significativa prospettiva: Robin Lopez, dopo un buon avvio, si è completamente arenato sui troppi falli spesi e sulla poca incisività offensiva. La mancanza di veri obiettivi, infine, potrebbe far passare la voglia a Steve Nash e se il direttore d&#8217;orchestra non sfodera la bacchetta magica d&#8217;elite, non può che venir fuori una melodia deludente e di scarso effetto.<br />
<strong>I GIOVANI -</strong> Oltre a Lopez, c&#8217;è davvero poco altro: le rotazioni sembrano essere ristrette sempre agli stessi giocatori dell&#8217;anno passato, con Aaron Brooks che potrebbe tornare verso metà stagione se approfitta della stessa escape utilizzata da Kenyon Martin.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS -</strong> Quarto posto Pacific Division.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
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		<item>
		<title>WakeUp NBA  2012– Northwest Division: Oklahoma City e Portland per la vetta</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 12:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Samele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I progressi di Durant contro la voglia di rivincita degli sfortunatissimi Blazers: chi la spunterà per il primato nella Northwest?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>OKLAHOMA CITY THUNDER</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/oklahoma-city-thunder-logo-150x150.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-24830" style="margin: 5px;" title="oklahoma-city-thunder-logo-150x150" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/oklahoma-city-thunder-logo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Kevin Durant è il faro e già in preseason ha iniziato a dettare legge mettendo in mostra anche un fadeaway con ginocchio alto a proteggere in pieno stile Dirk Nowitzki. Da oliare di nuovo gli ingranaggi nell&#8217;intesa con Russell Westbrook, il cui compito sarà quello di mettere da parte egoismi e personalismi.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Farà sorridere, ma sembra che Kendrick Perkins sia davvero un altro. Dimagrito, più mobile, meno propenso a falli stupidi: le prime due gare di preseason dei Thunder lasciano intravedere ottime cose, per quello che è sempre stato il vero punto debole della franchigia di coach Brooks.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Come detto, il settore lunghi potrebbe essere migliorato, grazie a Perkins e alla presenza in pianta stabile di Nazr Mohammed, arrivato alla fine della stagione passata, e Serge Ibaka, reduce dall&#8217;esperienza europea con il Real Madrid. Il dualismo Durant-Westbrook è stato una delle ragioni del fallimento nei playoff, dove quest&#8217;anno sarà fondamentale la presenza equilibratrice di James Harden.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> L&#8217;ex Arizona è infatti il prospetto più interessante dei Thunder, chiamato a non deludere chi vedeva in lui un giocatore NBA Ready già dalla notte del draft. Per Maynor rischia di essere l&#8217;ultima chiamata per “diventare grande”: le lezioni con Deron Williams prima e con Russell Westbrook poi ancora non sono bastate per un definitivo salto di qualità che lo porti un passo più in là del ruolo di semplice rotazione da poco più di 10-15 minuti.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Primo posto Northwest Division.</p>
<p><strong>UTAH JAZZ</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Utah-Jazz.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-24828" style="margin: 5px;" title="Utah-Jazz" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/Utah-Jazz-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Al Jefferson sarà il pilastro su cui poggiare le sorti offensive della franchigia del Salt Lake: il settore lunghi conta anche Paul Millsap, la cui crescita vertiginosa è davvero notevole, e Derrick Favors, arrivato nello scambio che ha portato a Utah anche il playmaker Devin Harris, reduce da stagioni deludenti e in cerca di rilancio.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Oltre al già citato scambio con i Nets, il mercato ha portato il veterano Jamaal Tinsley, la cui utilità nelle rotazioni di coach Corbin rimane abbastanza misteriosa, e Josh Howard, uomo capace anche di stare a cavallo dei 20 punti a sera, se non condizionato da infortuni.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Manca un vero leader carismatico e manca anche un adeguato sostituto di Andrei Kirilenko, ancora indeciso tra la Russia o la possibile avventura in maglia Nets. Josh Howard porta punti ed esperienza, ma viene da un lungo periodo di inattività, lo stesso dicasi per il rientrante Okur.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Dalla Turchia con furore, è arrivato Enes Kanter, prima scelta Jazz nello scorso draft: lungo classe &#8217;92 che ha tutte le carte in regola per sfondare anche se sicuramente andrà impostato correttamente sin da subito. Ci si attende senz&#8217;altro qualche passo in avanti anche da Gordon Hayward, viste le scintillanti premesse con cui era giunto in NBA.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Terzo posto Northwest Division.</p>
<p><strong>MINNESOTA TIMBERWOLVES</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/minnesota_timberwolves.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-24832" style="margin: 5px;" title="minnesota_timberwolves" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/10/minnesota_timberwolves-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Vecchio pur essendo giovane: ecco il destino di Kevin Love, più che mai calato nel ruolo di chioccia per un gruppo giovane e che ha davanti a sé un lungo percorso di apprendimento. Al suo fianco, si spera che le maggiori responsabilità aiutino Michael Beasley a mettere finalmente la testa a posto e a pensare unicamente a liberare il proprio talento cestistico nella maniera migliore possibile.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> La principale riguarda senza dubbio il coaching staff: dopo aver concluso il ciclo a Houston è arrivato infatti Rick Adelman, mago della panchina e sicuramente la persona giusta per fare crescere un roster con grande potenziale. Tra i nuovi arrivi, fresco campione NBA con i Dallas Mavericks, ecco JJ Barea, per dare qualità alla rotazione nel settore guardie.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Meccanismi da registrare, nuova guida tecnica, inesperienza, qualche testa calda di troppo e un settore lunghi che, escluso Love, al momento non annovera nessun nome di spicco. Il neo coach Rick Adelman e il suo staff di sicuro non avranno tempo da perdere con le mani in mano.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Tanti, a cominciare dallo spagnolo Ricky Rubio, finalmente giunto nella tana dei lupi: con lui anche Wes Johnson, deludente al primo anno, e il rookie Derrick Williams, spettacolo ad alta quota. Per il ben noto principio secondo cui la speranza è l&#8217;ultima a morire, aspettiamo buone nuove anche da Darko Milicic e soprattutto Anthony Randolph.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Quinto posto Northwest Division.</p>
<p><strong>PORTLAND TRAILBLAZERS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Blazers_logo1-280.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-66606" style="margin: 5px;" title="Blazers_logo1-280" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Blazers_logo1-280-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Ritirato Brandon Roy, perennemente infortunato Greg Oden, tocca ancora a LaMarcus Aldridge guidare i Blazers nella rincorsa alle vette della Western. L&#8217;ala grande<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Arrivato in corso d&#8217;opera, Wes Matthews è finalmente parte integrante di schemi e gerarchie di coach McMillan, insieme a Gerald Wallace per una combo G-AP tutta fisico, atletismo e dinamismo. Punti e velocità dalla panchina sono il marchio di fabbrica di Jamal Crawford, oggetto del desiderio anche di Mike D&#8217;Antoni a New York.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Come ogni stagione, Portland parte con una squadra interessantissima: la speranza è che non venga distrutta pure quest&#8217;anno da una lunga serie di infortuni. Persi Oden e Przybilla, il settore lunghi conta praticamente il solo Marcus Camby (&#8217;74), il cui primo cambio è Kurt Thomas (&#8217;72). L&#8217;assenza di Brandon Roy potrebbe farsi sentire nei momenti in cui il pallone ha un peso specifico notevole.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Luke Babbit è chiamato a sostituire Rudy Fernandez come outside scorer in uscita dalla panchina, Armon Johnson potrebbe essersi guadagnato i galloni di vice Felton, in attesa che Patrick Mills si liberi dal contratto in Cina, mentre tutti aspettano con ansia il definitivo salto di qualità di quella meraviglia del creato che risponde al nome di Nicolas Batum. Talento, altetismo, fisico: non manca nulla, se non convinzione e intensità su entrambi i lati del campo.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Secondo posto Northwest Division.</p>
<p><strong>DENVER NUGGETS </strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Denver-Nuggets.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-66608" style="margin: 5px;" title="Denver-Nuggets" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/Denver-Nuggets-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Fresco di rinnovo pluriennale, Nene Hilario è diventato l&#8217;uomo più rappresentativo delle Pepite del Colorado. Con Martin, Smith e Chandler dispersi in Cina, toccherà al centro brasiliano e al nostro Danilo Gallinari trascinare una squadra che di ambizioni pare averne proprio poche.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Partito Felton, è arrivato il veterano Andre Miller, per fare da chioccia a Ty Lawson, avviato sempre di più verso un ruolo da protagonista. Nello scambio con Portland e Dallas sono arrivati Corey Brewer, ottimo difensore in ala piccola, e Rudy Fernandez, i cui punti dalla panchina non possono che fare comodo, vista l&#8217;assenza di JR Smith.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> La prima stagione di ricostruzione non è mai facile: gerarchie da trovare, leader da designare, rotazioni da stabilire, schemi da apprendere. L&#8217;incoscienza dei giovani, mista all&#8217;esperienza dei più vecchi è senz&#8217;altro un ottimo mix, ma manca una vera e propria stella a fare da architrave del progetto.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Partito Forbes, destinazione Toronto, gli young guns sono Danilo Gallinari, Ty Lawson e Kosta Koufos: dal draft sono arrivati Kenneth Faried, protagonista all&#8217;esordio in preseason, e Jordan Hamilton.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Quarto posto Northwest Division.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
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		<title>WakeUp NBA 2012 – SouthWest Division: I campioni dei Mavs senza rivali?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 14:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Guarino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizia il viaggio di presentazione delle Division NBA 2012. La SouthWest sarà ancora terreno di caccia per i campioni in carica di Dallas. Alle loro spalle tante piccole realtà che crescono o glorie decadute pronte all'addio: i pronostici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>DALLAS MAVERICKS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/dallas_mavericks_logo_yyq7.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-23976" style="margin: 5px;" title="dallas_mavericks_logo_yyq7" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/dallas_mavericks_logo_yyq7-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA</strong> – Il tempo passa per tutti, ma su Dirk Nowitzki i segni dell&#8217;età non si vedono proprio: il tedesco è sempre decisivo, con i suoi tiri fuori equilibrio, la sua duttilità e la sua voglia di trascinare sempre la squadra un passo più in là. Il titolo è stato il meritato coronamento a una carriera da leader mai adeguatamente ricompensata da successi e onori.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Il principale nuovo innesto è Lamar Odom, arrivato dai Lakers per fare come e anche più del partente Caron Butler: al suo fianco, ecco Vince Carter, reduce da una pessima annata a Orlando e ansioso più che mai di calarsi in una nuova realtà (possibilmente vincente) al fianco del vecchio compagno Jason Kidd.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> L&#8217;età e le condizioni fisiche non sono certo dalla parte della franchigia texana: l&#8217;intero quintetto Mavs è infatti sopra i 30 anni (Kidd tocca le 38 primavere) con Haywood e Carter reduci da infortuni e Marion lontano parente di quello che fisicamente poteva marcare qualunque avversario. La lacuna per la partenza di Chandler non è stata colmata e a livello di impatto difensivo e a rimbalzo potrebbe farsi sentire. L&#8217;effetto “pancia piena” sembra non essere un rischio.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Dopo la stagione passata ai box per un grave infortunio, è il momento per Roddy Beaubois di far vedere a tutti le sue grandi potenzialità: partito JJ Barea, infatti, il posto di vice-Kidd sarà ampiamente alla sua portata, in un duello di gerarchie che coinvolgerà anche il neoacquisto Delonte West.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Primo posto Southwest Division.</p>
<p><strong>HOUSTON ROCKETS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/nba-logo-patch-houston-rockets_12bb3b93bb023e0e26a3df90c4ef025e.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-23978" style="margin: 5px;" title="nba-logo-patch-houston-rockets_12bb3b93bb023e0e26a3df90c4ef025e" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/nba-logo-patch-houston-rockets_12bb3b93bb023e0e26a3df90c4ef025e-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Franchigia in piena ricostruzione, con il punto fermo rappresentato dal veterano Luis Scola: in predicato di lasciare il Texas a più riprese, inserito in rumors di vario genere su possibili trade (in particolare quella inerente a Chris Paul), l&#8217;argentino alla fine manterrà il suo posto di ala grande titolare dei Rockets.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Poco o nulla: vecchie conoscenze del basket azzurro come Jaaber e Motiejunas figurano nel roster di coach McHale, vera novità della nuova stagione, chiamato all&#8217;ingrato compito di cavar fuori il meno peggio da un roster senza speranze e senza nemmeno particolari prospettive.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Il settore lunghi, tolto Scola, è composto da giocatori grezzi come Thabeet e Jordan Hill (su cui personalmente continuerei a puntare, però), in cabina di regia il titolare sarà Kyle Lowry, più combo-guard che play, e il solo Martin non basta a garantire potenziale offensivo a sufficienza.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Tanti e non per forza buoni: Budinger e Flynn sono nella terra di mezzo tra diventare giocatori utili o rimanere nel totale anonimato, Patterson e Williams dovranno lottare per trovare minuti per dimostrare il loro valore, mentre per i rookie ci sarà da lottare per entrare nelle grazie di Kevin McHale, in rotazioni che potrebbero diventare cervellotiche.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Ultimo posto Southwest Division.</p>
<p><strong>NEW ORLEANS HORNETS </strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/new_orleans_hornets_sm.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-23981" style="margin: 5px;" title="new_orleans_hornets_sm" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/new_orleans_hornets_sm-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Sconvolti dalla trade-Paul, gli Hornets si ritrovano ora nelle mani di Eric Gordon, arrivato senza troppo entusiasmo alla corte di Monty Williams. In realtà, per la guardia ex Clippers sono enormi gli aspetti positivi nel trasferimento, primo fra tutti diventare leader indiscusso di una franchigia.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Arrivati insieme a Gordon, anche Chris Kaman e Al-Farouq Aminu: il primo si giocherà con Okafor (in attesa che uno dei due venga a sua volta tradato) i minuti nel reparto lunghi, rimasto orfano di David West, mentre il secondo contenderà ad Ariza il ruolo di ala piccola.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Tante novità portano sempre un difficile ambientamento e un periodo di rodaggio: gerarchie e rotazioni sono tutte da inventare e rimane da capire chi si farà carico di prendere le redini delle operazioni per il dopo Paul. Jarrett Jack sicuramente non è un punto di partenza incoraggiante.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Poco altro accanto a Gordon e Aminu: dopo la penosa esperienza a Siena, arriva anche DaJuan Summers, mentre stagione cruciale per Marco Belinelli, all&#8217;ultima vera chiamata per lasciare un segno nella NBA.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Quarto posto Southwest Division.</p>
<p><strong>MEMPHIS GRIZZLIES</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/Memphis_Grizzlies_logo.png"><img class="alignright size-full wp-image-23980" style="margin: 5px;" title="Memphis_Grizzlies_logo" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/Memphis_Grizzlies_logo.png" alt="" width="140" height="140" /></a>LA STELLA –</strong> Rudy Gay ha lasciato un discorso in sospeso: l&#8217;infortunio alla spalla gli ha impedito di prendere parte ai playoff, vissuti dai suoi compagni come veri protagonisti, con l&#8217;eliminazione degli Spurs. L&#8217;ala piccola è dunque in cerca di grandi rivincite.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Nessuna. Nessun motivo per cambiare adesso dopo l&#8217;ottima stagione passata e con ancora ampi margini di miglioramento. OJ Mayo infatti è reduce da un campionato di secondo, per non dire terzo piano, Darrell Arthur può e deve crescere soprattutto nella costanza realizzativa e Mike Conley deve confermare di essere diventato il capitano della nave.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> La panchina, se Mayo non ritrova punti e giocate, non offre particolari realizzatori: Allen è un giocatore prettamente difensivo, Young è deragliato dai giusti binari dopo qualche ottima partita e manca un vero centro che consenta riposo a Marc Gasol.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> Per colmare la prima lacuna, la soluzione potrebbe essere in casa: Xavier Henry (&#8217;91), dopo una stagione di apprendistato, è pronto a giocarsi le sue chance e a veder aumentare il proprio minutaggio.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Secondo posto Southwest Division.</p>
<p><strong>SAN ANTONIO SPURS</strong><br />
<strong><a href="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/62-62212_nba_san_antonio_spurs_logo_prod.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-23977" style="margin: 5px;" title="62-62212_nba_san_antonio_spurs_logo_prod" src="http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2010/09/62-62212_nba_san_antonio_spurs_logo_prod-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>LA STELLA –</strong> Il caro e vecchio Tim Duncan è forse all&#8217;ultima stagione della propria splendida carriera: il prodotto di Wake Forest vuole chiudere in bellezza, centrando ancora una volta l&#8217;approdo alla postseason.<br />
<strong>LE NOVITA&#8217; –</strong> Nessuna, nella maniera più assoluta. L&#8217;unico tentato movimento era quello relativo all&#8217;Amnesty di Richard Jefferson, che pare però essere rientrata per palese mancanza di valide alternative. Il progetto Spurs è condizionato dall&#8217;esigenza di dare a Duncan un degno saluto senza disfare immediatamente la squadra, ma le prospettive sono nulle.<br />
<strong>PUNTI DEBOLI –</strong> Roster spremuto come un limone, con veramente poco ancora da dare: oltre a Duncan, anche Ginobili e Parker sono in fase calante (98 anni per i 3 messi assieme), logori dopo tante battaglie e tanti trionfi. McDyess ha propositi di immediato ritiro e il lasciare a metà il discorso rifondazione potrebbe rendere il tutto più complicato quando le stelle saluteranno la compagnia.<br />
<strong>I GIOVANI –</strong> DeJuan Blair era partito alla grande, ma si è leggermente perso per strada: il draft ha portato in dote Kawhi Leonard (&#8217;91), promessa tutta da seguire, mentre ci si aspetta qualcosa di più da James Anderson, classe &#8217;89, soprattutto nei momenti in cui coach Popovic terrà a riposo le stelle.<br />
<strong>PRONOSTICO WAKEUPNEWS –</strong> Terzo posto Southwest Division.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Andrea Samele</strong></p>
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