Perugia – Era previsto per le ore 13 di oggi l’inizio dell’operazione chirurgica che, si sperà, riporterà la speranza nel futuro di Andrew Howe. Il giovane atleta, stella dello sport azzurro, si è infortunato ieri a Rieti, rompendosi il tendine d’Achille sinistro e subito si sono sollevate voci e dubbi sulla sua carriera: è davvero finita?
Per saperlo non si può che aspettare l’esito dell’intervento all’ospedale Santa Maria della Misericordia, condotto dal medico specialista in Ortopedia Giuliano Cerulli e dal collega Arturo Caraffa. I due professori sono rispettivamente Direttore della struttura complessa di Ortopedia del Santa Maria e Direttore della Scuola di specializzazione dell’ateneo di Perugia.
Il professor Carlo Tranquilli dell’Istituto di Scienza dello Sport del CONI, il primo a visitare ieri a Roma l’altleta insieme al professor Giuseppe Fischetto, non si è sbilanciato per ora sui tempi del recupero: «Dovremo attendere l’intervento e concordare con il professor Cerulli il percorso di riabilitazione».
Howe si stava preparando per mondiali di atletica leggera che si svolgeranno tra circa un mese in Corea del Sud, a Daegu: a questi il velocista e lungometrista azzurro dovrà certamente rinunciare. Il suo 2011 è finito, ma la sua carriera sportiva, pur appesa ad un filo, potrebbe non essere del tutto compromessa: per ora è nelle mani dei medici e nel cuore dei suoi tifosi.
Redazione
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